Hannibal, di Ridley Scott
Titolo originale: Hannibal
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: David Mamet, Steven Zaillian
Fotografia: John Mathieson
Montaggio: Pietro Scalia
Musica: Hans Zimmer
Scenografia: David Crank
Costumi: Janty Yates
Interpreti: Anthony Hopkins (Dr. Hannibal Lecter), Julianne Moore (Clarice Starling), Ray Liotta (Paul Krendler), Giancarlo Giannini (Rinaldo Pazzi), Francesca Neri (Allegra Pazzi), Gary Oldman (Mason Verger), Enrico Lo Verso (Gnocco), Bruno Lazzaretti (Dante), Alex Corrado (Piero Falcione).
Produzione: Dino e Martha De Laurentiis per MGM/Universal Pictures/Dino de Laurentiis Productions.
Distribuzione: Filmauro.
Durata: 131'
Origine: Usa, 2001
Viscerale e sanguinario: l'ultimo cinema di Ridley Scott subisce una mutazione cronenberghiana e si addentra nei territori osceni della carne.
Provocatorio, affascinante, a tratti ripugnante, il personaggio Hannibal è un pioniere che viaggia verso l'interno, nel profondo e penetra nella mente degli individui, nei suoi ricordi e nel suo inconscio. Il cannibale Lecter è un divoratore di segreti e di perversioni ma è anche un virus che riesce ad insinuarsi all'interno di giganteschi corpi sociali, come l'FBI, arto americano corrotto e contaminato dalla menzogna. Se Jonathan Demme aveva incentrato la sua pellicola sulla ricerca di un serial-killer bramoso di rivestire una nuova pelle, Ridley Scott si sofferma soprattutto sul personaggio di Anthony Hopkins. Non c'è una reale indagine né tanto meno una vera inchiesta o un inseguimento ma solo una lenta rivelazione dell'identità di questo dottore, che si trasforma, pian piano, in un implacabile angelo vendicatore, estimatore del gusto, della bellezza e della purezza. La sua voracità e il suo appetito non sono mai frutto di una passione istintiva ma il risultato di una lucida considerazione sul valore della vita altrui. Mason Verger deve morire perché la sua anima è marcia. La sua faccia mostruosa è il prodotto delle sue nefandezze. E non è un caso che questo essere così poco umano, nello spirito e nel corpo, venga dilaniato da animali inferociti. Come ne Il Gladiatore lo scontro fisico tra l'uomo e la bestia (tra Mason e i cinghiali) avviene sulla terra, quasi ad evocare l'antica arena romana, mentre la coincidenza vuole che anche il nome Hannibal ci proietti nella dimensione storica della precedente pellicola di Scott, suggerendoci l'immagine del barbaro conquistatore cartaginese.
La carne, però, non è solo metafora dell'interiorità e del lato oscuro, è anche simbolo di amore e di desiderio sessuale. Hannibal taglia la sua mano per amore del suo doppio Clarice Sterling, dopo averle baciato le labbra. Il suo gesto è un atto di sacrificio ma anche un atto di castrazione, così come di castrazione si parla, vedendo l'incisione del cranio di Ray Lotta, colpevole di aver mentito, tradito e attentato al corpo di Clarice.
Ridley Scott realizza un vero e proprio romanzo visuale che non teme alcun confronto con il film di Demme: il suo Hannibal è un'opera a sé, dotato di una vita autonoma. Il regista americano, inoltre, riesce a portare sullo schermo l'immagine di una Firenze mai vista fino ad ora: cupa, misteriosa, piena di spettri e perseguitata da un passato intriso di glorie e di delitti. La Firenze di mostri e di pazzi che Dario Argento aveva scelto per la sua "sindrome di Stendhal".
Simona Pellino
Cerca nel sito

- venezia 68
- DVD
- george clooney
- robert de niro
- marion cotillard
- brad pitt
- cinema italiano
- oscar
- Johnny Depp
- woody allen
- animazione
- cinema UK
- jessica chastain
- Sean Penn
- torino 29
- nanni moretti
- cinema orientale
- david cronenberg
- Kate Winslet
- cinema indipendente
- torino film festival 28
- cinema americano
- ben affleck
- Cannes 65
- clint eastwood
- Jafar Panahi
- 3D
- Festival di Roma
- cinema francese
- joaquin phoenix
- Corso Salani
- michael fassbender
- david fincher
- hbo
- documentario
- horror
- cannes 2011
- Isabelle Huppert
- steven spielberg
- Martin Scorsese
- matt damon
- serie tv
- cinema giapponese
- james franco
- cannes 64
- cinema spagnolo
- film tratti da libri
- leonardo di caprio
- venezia 67
- trailer
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






.jpg)