VENEZIA 64 - "Lou Reed's Berlin", di Julian Schnabel (Orizzonti)
Ripresa integrale di un concerto dell'artista con frammenti video girati dalla figlia Lola, quella che provocatoriamente potremmo definire la migliore regia di Schnabel ad oggi ha almeno due elementi quasi 'cinematografici': le grandi performance attoriali della voce e del volto di Lou Reed, impegnato nell'allestimento teatrale di un suo concept album
Berlin dal vivo è uno spettacolo musicale sulla distanza. Realizzato e pubblicato nel 1973, l'album originale fu definito da Lou Reed come "un film per le orecchie": a distanza di 34 anni, l'allestimento teatrale che ripropone integralmente la storia d'amore in note tra Jim e Caroline fatta di droga, malessere, violenza e disperazione all'ombra del muro della divisione berlinese, diventa un film di Julian Schnabel, che curava pure la scenografia dello spettacolo - un documentario realizzato montando insieme le riprese di una esecuzione newyorkese sobria, molto precisa e pulita del concerto, e le immagini del (deludente, laccatissimo e ruffiano) video, realizzato dalla figlia di Schnabel, Lola, con un'Emmanuelle Seigner conciata a chiara imitazione di Nico, che durante lo spettacolo viene proiettato su di un telo dietro le spalle dei musicisti, come Lou Reed ha imparato da Andy Warhol ai tempi in cui con i Velvet Underground curavano la parte musicale dello show multimediale archetipico Exploding Plastic Inevitable. Quella che provocatoriamente potremmo definire la migliore regia di Schnabel ad oggi, ha almeno due elementi quasi 'cinematografici': la voce e il volto di Lou Reed. Il cantautore prende le distanze, e all'esecuzione distaccata della parte vocale originale in studio contrappone un'interpretazione quasi attoriale dei versi cantati, quasi declamati, stravolti nella metrica, recitati con sentimento autentico da una delle più belle voci del rock. In più, la sua faccia è già Cinema (è la migliore intuizione di Schnabel, che insiste in primi e primissimi piani dell'artista): concentrato insondabile di rughe inflitte da un'esistenza tormentata, espressioni inesplicabili di comando ai musicisti, smorfie improvvise di contrariamento o soddisfazione. Musicalmente, questo Berlin di oggi somiglia molto di più al sound roccioso e magmatico del Lou Reed contemporaneo, dominato dalla sua chitarra sgrammaticata, rumorosissima e ruggente (senza alcuna obiettività dichiariamo convinti che per Steve Hunter non c'è storia), che assale letteralmente la leziosità degli arrangiamenti sinfonici del lavoro in studio (comunque riprodotti dal vivo con l'ausilio di una sezione di fiati, una di archi, coro, pianoforte, il formidabile chitarrista del disco e tour dell'epoca Steve Hunter), che a una riproposta con qualche spolverata di un album cult di cabaret glam rock adorato dai fan: quell'immagine è relegata in un brevissimo montaggio che Schnabel sovrappone all'esecuzione del bis Rock Minuet, collage di conturbanti immagini risalenti ai concerti dell'artista negli anni '70 (biondo platino, tossicomane, occhi truccati, unghie smaltate), periodo di uscita dell'album.
Cerca nel sito

Articoli correlati
CANNES 60 - "Le scaphandre et le papillon", di Julian Schnabel (Concorso)
- Sean Penn
- joaquin phoenix
- michael fassbender
- Cannes 65
- cannes 64
- matt damon
- film tratti da libri
- cannes 2011
- Martin Scorsese
- cinema spagnolo
- Johnny Depp
- david fincher
- robert de niro
- nanni moretti
- Isabelle Huppert
- torino film festival 28
- DVD
- Festival di Roma
- serie tv
- james franco
- david cronenberg
- cinema italiano
- horror
- animazione
- george clooney
- leonardo di caprio
- oscar
- Jafar Panahi
- marion cotillard
- cinema orientale
- cinema indipendente
- brad pitt
- steven spielberg
- Corso Salani
- cinema americano
- torino 29
- Kate Winslet
- cinema UK
- trailer
- venezia 68
- cinema giapponese
- documentario
- cinema francese
- 3D
- hbo
- venezia 67
- woody allen
- clint eastwood
- jessica chastain
- ben affleck
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






.jpg)