"Hairspray - Grasso è bello", di Adam Shankman
Basato sul famoso musical di Broadway e remake di Grasso è bello di John Waters, questo film segue a perfezione le regole del genere, estremizzando le caratterizzazioni quasi caricaturali degli ottimi John Travolta e Christopher Walken e di una perfida Michelle Pfeiffer. Si tratta di un film debordante, colorato, ma appare però decisamente trattenuto in quelle accensioni che portano solitamente il genere ad uno stato di surriscaldamento e di euforia
L’integralismo del musical. Hairspray appare infatti un’operazione vicinissima a Chicago (2002) di Rob Marshall. Entrambe le opere infatti si pongono quasi come dei rifacimenti aggiornati dei grandi musical della Hollywood classica degli anni ’30 e ’40, dove la storia straborda sui numeri ballati e cantati. Non è un caso che il regista Adam Shankman sia stato in passato un famoso coreografo e abbia lavorato come ballerino prima di esordire come regista dietro la macchina da presa.
La vicenda si svolge a Baltimora nel 1962. Edna (John Travolta), una donna di 135 Kg, è stiratrice e lavandaia ed è sposata con Wilbur (Christopher Walken), un uomo stralunato. La coppia ha anche una figlia, Tracy (Nikki Blonski), anche lei sovrappeso ma con una grande passione per il ballo. Un giorno la ragazza riesce a coronare il suo sogno, quello di trovare un posto di rilievo nel “Corny Collins Show”, una popolare trasmissione televisiva. La sua bravura e le sue capacità causeranno non poche frustrazioni in Amber (Brittany Snow), quella che prima di lei era la reginetta del programma e soprattutto nella madre Velma (Michelle Pfeiffer), donna fredda e calcolatrice e direttrice del canale televisivo WYSZ su cui va in onda lo show.
Hairspray è basato sul famoso musical di Broadaway vincitore di Un Tony Award ed è soprattutto il remake di Grasso è bello (1988) di John Waters dove c’era protagonista una scatenata Divine, di cui questa versione non possiede l’irriverenza e l’imprevedibilità. Si tratta invece di un prodotto dai meccanismi perfetti, ad orologeria, sia nella sincronia dei movimenti danzati, sia nella gestione del ritmo, sia nell’entrata in scena dei personaggi. Shankman realizza un musical seguendo alla perfezione le regole, estremizzando le caratterizzazioni quasi caricaturali degli ottimi John Travolta e Christopher Walken e di una perfida Michelle Pfeiffer. Si tratta di un film debordante, colorato, ma trattenuto in quelle accensioni che portano solitamente il genere ad uno stato di surriscaldamento e di euforia. Paradossalmente lo sguardo di Shankman è molto più vivo imn commedie come Prima o poi mi sposo o Un ciclone in casa. Forse c’è troppa passione, forse una conoscenza troppo approfondita dei meccanismi del musical e ciò fa di Hairspray un’opera troppo didattica, esemplare su come si lavora sul genere, ma aliena da ogni forma di nostalgia nei confronti del passato che probabilmente era presente nelle intenzioni del regista e dello sceneggiatore Leslie Dixon.
Un ultimo appunto all’edizione italiana. Le numerose scene cantate del film non sono state tradotte ma rimaste in inglese. D’accordo. A questo punto non era meglio lasciare tutto il film in originale con i sottotitoli, visto che i dialoghi italiani sono anche meno della metà?
Titolo originale: Hairspray
Regia: Adam Shankman
Interpreti: John Travolta, Christoper Walken, Nikki Blonsky, Zac Efron, Michelle Pfeiffer, Brittany Snow, Queen Latifah
Distribuzione: Moviemax
Durata: 117’
Origine: Usa, 2007
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