"Riflessi di paura", di Alexandre Aja

Aja, forte della sua esperienza nel genere horror - due anni fa aveva diretto il craveniano Le colline hanno gli occhi - mette in scena un interessante dramma del terrore con numerosi spunti psicologici e filosofici che vengono però inficiati da alcune scelte di sceneggiatura scontate e prevedibili. VIDEO

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4

Specchi che assorbono tutte le parti nascoste del nostro animo, superfici riflettenti il nostro vivere nel quotidiano, oggetti che troviamo nelle nostre case, soprattutto nei nostri bagni e quindi “lucidi testimoni” della nostra intimità.

Sono tanti (e forse alla fine troppi) i temi che Alexandre Aja (talentuoso regista francese ma statunitense di adozione) cerca di suggerire e rappresentare nel suo remake del sudcoreano – inedito in Italia – Geoul sokeuro.

Ben Carson (Kiefer Sutherland, celebre protagonista del serial 24), ex-poliziotto nevrotico ed insicuro, ad un anno dalla morte di un collega da lui ucciso per errore, sta cercando di riassestare la sua vita e di riconquistare l’ex-moglie (Paula Patton) e i due figli.

Per ritrovare un certo equilibrio accetta un lavoro come custode notturno in un palazzo devastato anni prima da un incendio, già sede di un ospedale psichiatrico e nell’ultimo periodo di un centro commerciale in cui perirono ventinove persone: ma l’edificio è “abitato” da una presenza che vive negli specchi e che grida vendetta.

Se la trama in sè e il suo sviluppo sono purtroppo scontati, non lo è invece la sua messa in scena: Aja, attento più alla lezione di Shyamalan e Amenábar che a quella degli horror americani di derivazione orientale (lo scialbo Ombre dal passato per fare un esempio), sa mettere implicitamente in crisi lo spettatore con piccoli colpi di scena che minano le sicurezze di chi guarda (guardare il finale, esplosivo nella sua forza e al contempo amaro ed essenziale); concentrando le parti più cruente e splatter in punti ben sapienti, il regista francese riesce fino a metà del film ad evitare che il soprannaturale sia l’unica spiegazione plausibile, così da poter prolungare la tensione e sviluppare – quest’ultimo purtroppo in modo meno interessante e personale – il dramma del protagonista nelle sue vicende private (la moglie che non riesce a comprendere il dolore di Ben, le sue paure e sbalzi d’umore).

Riflessi di paura si svolge dunque su due versanti (doppio come l’immagine riflessa e suggerito nella sua biunivocità dagli stupendi titoli di testa): quello notturno e “terrificante” nell’edificio devastato in cui il protagonista è solo, ma sicuro, contro presenze che pretendono da lui vendetta e quello diurno nel mondo di tutti i giorni ugualmente terrificante – ma stavolta per qualità – che mostra l’ex poliziotto debole e a disagio, isolato in mezzo a persone che non hanno più fiducia in lui.

Aja ha talento e lo dimostra soprattutto nel già citato finale, ma una sceneggiatura debole e scontata nella sua parte più quotidiana finisce per frenare un interessante dramma del terrore.

 

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-style-parent:""; line-height:115%; font-size:11.0pt;"Calibri","sans-serif"; mso-fareast-"Times New Roman";} Titolo originale: Mirrors

Regia: Alexandre Aja

Interpreti: Kiefer Sutherland, Paula Patton, Cameron Boyce, Amy Smart

Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 110’

Origine: Usa, 2008

Trailer originale

 



Trailer italiano

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



Articoli correlati

Riflessi di paura

News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa