L'orgoglio del leone
Curioso sconfinamento questo, che arriva dentro "L'Isola dei famosi", una delle trasmissioni televisive più seguite dai telespettatori, in cui si rintracciano, forse strabicamente, "squarci di cinema".

Mercoledì sera, a L'isola dei famosi, Al Bano ha lasciato il gioco. Decisione prevedibile o inaspettata, a seconda dei punti di vista. Ma il cantautore che oltre 20 anni fa spopolava a Sanremo con la canzone Felicità assieme alla sua ex-compagna Romina Power (figlia della star hollywoodiana Tyrone), che ha caratterizzato una fase dei musicarelli italiani con film come Nel sole e Il ragazzo che sorride e che si calò nei panni del compositore Franz Schubert in Angeli senza Paradiso (1970) di Ettore M. Fizzarotti, ha abbandonato l'isola.
Ebbene, nella puntata della settimana scorsa, "L'isola dei famosi" ha mostrato tutta la sua natura puramente cinematografica, come riesce a fare poca Tv (la prima serie di Distretto di polizia) e anche pochissimo cinema italiano. L'episodio è abbastanza risaputo. La compagna di Al Bano, Loredana Lecciso, ha deciso di lasciare il cantautore e di andarsene assieme ai due figli dopo che questi aveva rilasciato un'intervista a Claudio Sabelli Fioretti al "Corriere della Sera Magazine" ha definito il suo rapporto in questa maniera: "E' stato un po' come comprare un biglietto per Parigi e trovarsi a Baghdad in piena guerra. Se mi chiedi se avrei voluto un'altra storia, ti rispondo: si". La Lecciso, a quel punto ha scritto un testo di suo pugno pubblicato sul settimanale "Gente" in cui ha affermato: "Io non ce la faccio più, me ne vado coi bambini. Quando Al Bano tornerà dall'Isola dei famosi troverà la casa vuota di Cellino San Marco.
La tenuta di Cellino San Marco, nelle parole della show-girl diventa quasi una sorta di casa Usher in cui aleggia ancora l'ombra di Romina Power.
Nel campo/fuori campo con il primo piano di Albano sospeso tra schermo intero e una porzione dello spazio in cui si ritagliava uno spazio la sagoma e soprattutto a voce di Simona Ventura che Cellino San Marco diventava quasi uno spazio-thriller o un luogo del desiderio, in cui si intravedevano anche quei fremiti nostalgici della tenuta di Tara in Via col vento. Nel piano spietato sul cantautore ma anche nel suo sguardo orgoglioso e indomito e fiero aleggiavano tutte le tracce del proprio passato, tutto un sentire che permeava oltrelo schermo e raggiungeva quasi una consistenza mélo. Il corpo di Al Bano da una parte, il testo freddo dell'ex-compagna letto addirittura da una terza persona con quello sfasamento tra parola e immagine estremo. In mezzo uno spazio, abissale (la distanza tra l'isola e lo studio televisivo dove si svolge la trasmissione) eppure vicinissimo di una consistenza emotiva incredibile. Forse la tv-verità simulata o meno ha portato verso altre, o meglio, verso nuove derive. Imprevedibili, inattese e forse per questo che hanno colpito. Uno squarcio, un momento di cinema fuori-schermo purissimo quello de L'isola dei famosi. E, anche se fosse costruito, è più vero del vero. E Al Bano ne esce a testa alta.
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