VENEZIA 58 - Lo scandalo di una voce, “Pier Paolo Pasolini e le ragioni di un sogno”

Incompleto, frammentario ma profondamente coerente con l’azione e il pensiero dell’intellettuale rivoluzionario italiano, Laura Betti presenta Pasolini, la vita, le opere, l’oscenità della sua presenza oltre la morte e lo scandalo d

Nessun compiacimento estetico-formale per il documento, nessun narcisistico piacere per la ricostruzione storica dei fatti, per il feticismo dei dettagli o per la loro esatta disposizione spazio-temporale. Il cinema, per Laura Betti, è ancora sogno, magia, meraviglia, pur nella sua predisposizione a registro della realtà. Ma se la cineasta italiana non non cede alla tentazione storiografica del film-documento, rinuncia anche alla seduzione di un film di denuncia, sul genere del mal riuscito “Pasolini, un delitto italiano”, dando vita invece ad un’opera complessa, per certi versi indefinibile, che li contiene entrambi ma li supera coscientemente rivelando, con inaspettata immediatezza, una passione, una comprensione e un rispetto profondo nei confronti dell’intellettuale friuliano. Il suo volto ossuto, spigoloso, la sua oscena presenza oltre la morte. La Betti strappa dal silenzio sacrale della tomba il corpo di Pasolini e lascia che si rappresenti da sé, mostri lo scandalo della sua esistenza e quella di una memoria storica tradita. Filmati televisivi, interviste rilasciate da amici ed estranei, sequenze di film (“Uccellacci e Uccellini”, “Accattone”, “Teorema”) e di messe in scena teatrali, dichiarazioni pubbliche e private. La vita di Pasolini si riscostruisce in maniera dialettica-dialogica, attraverso l’articolarsi di visioni del presente e del passato, reali ed immaginari e mediante l’incontro con l’altro, giovane/vecchio, amico/nemico, uomo/donna, in una sorta di delirio poetico, di patchwork linguistico e figurativo a cui lo spettatore/lettore/uditore deve prendere parte attivamente, per conferire ogni volta un senso, un’interpretazione, un ordine, in nome di quel dubbio critico e metodologico che ha caratterizzato l’azione ideologica e rivoluzionaria di Pasolini.
Frammentario, incompleto ma profondamente coerente al pensiero di questo straordinario personaggio, il film di Laura Betti lascia che la voce di Pasolini incida la carne, il paesaggio filmico, la animi, la scuoti, la vivifichi come strumento estatico che a volte commenta le immagini, altre volte si sovrappone ad esse, altre volte ancora le accompagna, producendo un effetto straniante. Una voce viva che contrasta con le immagini morte e per questo drammaticamente dolorosa. Una voce che induce alla riflessione di ciò che accade ed accadrà, oltre a ciò che è accaduto, e ci abbandona, commossi, ma presenti a noi stessi, nel silenzio inerme di un poltrona.
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa