VENEZIA 58: “Digital Short Film by Three Filmmakers”: ovvero come sperimentare la potenza del digitale.
Un progetto coreano coinvolge tre registi disposti a provare la tecnologia digitale e a mostrarne i risultati: ne escono tre cortometraggi molto interessanti.
Trenta minuti di durata massima, uso esclusivo di una camera digitale, il formato PAL, erano gli unici paletti entro i quali i tre registi potevano liberamente muoversi per raccontare le proprie storie. Estrema mobilità, leggerezza, costi ridotti, erano invece le potenzialità immediatamente sfruttabili di una camera digitale.Tre corti, tre squarci di vita più o meno elaborati dopo le riprese. Tre realtà diverse: una cittadina mongola quasi abbandonata, una neutra città inglese, quartieri di Tapei.
La collezione di impressioni e riflessioni filmate, si apre con “In public”, prima esperienza digitale per Jia Zhang Ke, acclamato regista di “Platform”. Spazi pubblici condivisi. Visi rassegnati e infreddoliti si alternano ad immagini che mostrano povertà e desolazione di un piccolo paesino in cui, nonostante tutto, non mancano i posti di svago e di aggregazione: un autobus è stato convertito in un ristorante, una sala d’attesa è diventata una pista da ballo in cui qualcuno prende lezioni. La realtà catturata dall’occhio e immediatamente mostrata, senza abbellimenti e senza commenti. Un autobus porta a Taiwan: qualcuno dorme, qualcuno fuma, un bambino gioca con la lingua infilandola dove mancano i denti caduti. Zoom irregolari sottolineano quello che il regista vuole vedere e mostrare. Non un documentario sterile, ma una collezione di sensazioni resa possibile dalla facilità di portare con sé una camera che faccia da blocknotes, che catturi e registri i pensieri e le riflessioni del regista nel momento in cui nascono; così trenta minuti raccolgono quarantacinque giorni di vita della cittadina Datung.
“Digitopia” è il corto più “curato”. Girato da John Akomfrah, già vincitore di un premio per il suo lavoro digitale “Riot”, “Digitopia” è una elaborazione sicuramente più consapevole delle potenzialità linguistiche del digitale, frutto di un lavoro che – come ha dichiarato il regista – “voleva andare oltre il limite sensitometrico per raggiungere la qualità della pellicola”; ogni effetto mostrato, colori o sfumature, è stato infatti previsto e catturato mentre si girava, sfruttando al massimo le potenzialità della camera coadiuvate dalla cura della fotografia.
La solitudine di uomo innamoratosi di una prostituta conosciuta via internet, l’attesa lunga e inutile di rivederla e ritrovare certe sensazioni, il dolore di chi vorrebbe tornare indietro per rivederla la prima volta. Il mondo dei ricordi, delle illusioni, dell’ingenuità, accompagnate da riflessioni fuori campo e da immagini il cui contenuto e i cui colori concretizzano stati d’animo. Un mare impetuoso ed indomabile, il ticchettio di una sveglia in colori seppia, che sospendono il tempo dell’attesa in un infinito attimo, un cielo nuvoloso e minaccioso. Le riflessioni del protagonista scandiscono il racconto ciclicamente chiuso da un “Se il tempo si contraesse, lei farebbe parte del mio passato”.
Prima esperienza digitale anche per Tsai-Ming Liang: il regista del “Fiume” prende la camera digitale, salta sulla sua moto e quello che riprende è racchiuso in “A Conversation with Good”, trenta minuti di realtà che dall’esperienza del regista passa direttamente allo spettatore. Una festa per le strade, un sottopassaggio vuoto e freddo, pesci che muoiono alla deriva, un locale in cui si consuma uno spogliarello interrotto da un black-out; neppure il buio impedisce alla camera di filmare. Il risultato è una sorta di documentario accompagnato dai rumori o dalle musiche d’ambiente. Sicuramente il lavoro meno interessante, per quello che il progetto si prefissava, tra i tre proposti.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- torino 29
- film tratti da libri
- Johnny Depp
- horror
- documentario
- serie tv
- cinema italiano
- david cronenberg
- cinema UK
- james franco
- cinema francese
- hbo
- cannes 2011
- venezia 68
- george clooney
- matt damon
- jessica chastain
- Sean Penn
- DVD
- Martin Scorsese
- Cannes 65
- michael fassbender
- joaquin phoenix
- cinema indipendente
- clint eastwood
- Isabelle Huppert
- cannes 64
- trailer
- Festival di Roma
- 3D
- animazione
- Kate Winslet
- cinema giapponese
- brad pitt
- ben affleck
- cinema orientale
- robert de niro
- Corso Salani
- torino film festival 28
- woody allen
- Jafar Panahi
- leonardo di caprio
- nanni moretti
- oscar
- cinema spagnolo
- venezia 67
- cinema americano
- marion cotillard
- david fincher
- steven spielberg
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






.jpg)