“Gege” di Yan Yan Mak
Questa opera prima è un film di grande intensità perché privilegia quello che non si vede a ciò che, invece, è manifesto e tangibile. A metà tra il documentario e l’astrazione di un cinema che cerca nuove sperimentazion
Opera prima della ventottenne regista Yan Yan Mak, Gege è un film di grande intensità perché privilegia quello che non si vede a ciò che, invece, è manifesto e tangibile. Anche qui si assiste alla messa in scena di uno sguardo nello sguardo che scava oltre la realtà, andando a cercare le ragioni di un gesto e di una vita nella profondità dell’inquadratura. Sembrano esserci molteplici veli che separano l’apparenza dalla verità delle cose: è necessario affrontare tutti gli strati prima di poter ottenere delle risposte. Questo il percorso che compie il protagonista del film, giovane di Hong Kong partito alla ricerca del fratello maggiore da cui non ha avuto più notizie. Gli ultimi segni lasciati sul suo cammino sono una lettera e una fotografia spediti da un remoto villaggio del Quinghai, proprio nell’anno della restituzione di Hong Kong alla Cina, ma anche stralci di pellicola in Super8 che ne fanno un personaggio fantasma, assente, eppure presente appena oltre i margini del quadro. Segni che rimandano lo sguardo ad un controcampo/fuoricampo impossibile, ad un prolungarsi del film nelle regioni dell’immaginazione. In questa direzione si colloca la scelta dell’estrema deriva geografica, l’approdo in un luogo di confine come teatro ideale per la messa in scena della ricerca e del ritrovamento. Villaggio senza tempo, dove lo scorrere è parte di un lento mutare di stagioni e i gesti indugiano nello loro sfida contro l’immobilità. E nel frattempo lo sguardo si è adattato al ritmo dell’aria e riscopre il puro piacere di osservare lungamente paesaggi e dettagli, volti sorpresi in espressioni di ingenuo stupore, sempre a metà tra il documentario e l’astrazione di un cinema che cerca nuove sperimentazioni.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- cinema orientale
- leonardo di caprio
- venezia 67
- 3D
- Isabelle Huppert
- Festival di Roma
- documentario
- marion cotillard
- trailer
- film tratti da libri
- torino 29
- cinema UK
- jessica chastain
- cinema italiano
- steven spielberg
- brad pitt
- cinema spagnolo
- cinema indipendente
- Cannes 65
- serie tv
- woody allen
- Sean Penn
- Kate Winslet
- joaquin phoenix
- cannes 2011
- david cronenberg
- clint eastwood
- matt damon
- michael fassbender
- ben affleck
- DVD
- cinema francese
- david fincher
- cannes 64
- venezia 68
- james franco
- Johnny Depp
- Martin Scorsese
- animazione
- cinema giapponese
- george clooney
- cinema americano
- horror
- nanni moretti
- Jafar Panahi
- torino film festival 28
- hbo
- oscar
- Corso Salani
- robert de niro
News
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa






.jpg)