MOVIEGAMES - Il re dei cecchini

In gergo si chiama "camper" chi, durante una partita in rete di uno sparatutto, si apposta in un luogo riparato e comincia a uccidere da distanza di sicurezza con un un fucile di precisione i giocatori avversari. Il cecchino è una compenente fondamentale di un'operazione bellica e Sniper Elite vuol farci diventare degli esperti proprio in questo campo.

"Mentre il Secondo Conflitto Mondiale si avvicina alla fine, iniziano le prime avvisaglie di quella che sarà la Guerra fredda. Nell'infuriare della battaglia senza quartiere tra Sovietici e Nazisti, in mezzo alle macerie di Berlino, impersonerai un solitario soldato speciale dell'OSS americano. Camuffato da tedesco, dovrai infiltrarti oltre le linee nemiche e impedire alle forze di Stalin di mettere le mani sui segreti nucleari Nazisti." Fondamentalmente la trama di Sniper Elite è questa, perfettamente riassunta dalla descrizione sul retro della sua confezione. Quello che impressiona maggiormente fin dai primi minuti di gioco è la rappresentazione di Berlino, distrutta da bombardamenti e combattimenti, tutt'ora in corso casa per casa. Proprio nel primo livello ci accoglie una colonna sonora fatta di gemiti e di grida d'aiuto da far gelare il sangue (e che ricorda molto da vicino l'equivalente sonoro presente nella cittadella medievale in Painkiller). Ma proprio le case, meglio se semidistrutte e deserte dai civili, sono il migliore terreno d'appostamento per i cecchini quale quello che noi stessi dovremo impersonare. Americani vestiti da nazisti, saremo presi a bersaglio sia dai tedeschi che dai russi pur di portare a compimento le nostre missioni, inaugurando un'era in cui hanno più valore le vite di scienziati nemici che quelle dei soldati alleati.

Il gioco è uno sparatutto in terza persona tranne che ovviamente al momento di sparare col fedele "sniper rifle" in cui veniamo sistemati nella consueta posizione da "first person shooter" (mentre rimarremo in terza sparando con le altre armi). Sia l'impostazione di gioco che la grafica (pur coi dovuti miglioramenti) ricorda molto le missioni urbane presenti in Iron Assault, FPS in cui si immaginava che la Prima guerra mondiale fosse durata mezzo secolo: dovremo costantemente monitorare le macerie e le numerose barricate improvvisate presenti in ogni strada oltre che stare continuamente allerta per la presenza di cecchini nemici sui tetti. Con la differenza, rispetto a quel titolo, che stavolta anche noi potremo entrare in qualche casa abbandonata e posizionarci adeguatamente per freddare di nascosto i nemici: quelle che troveremo aperte sarenno un ottimo punto d'appostamento ma non vi troveremo mai rifornimenti, al massimo cecchini nemici che ci hanno preceduto. Munizioni e pacchi curativi non si trovano mai infatti sparsi in giro a caso ma possono essere recuperati solo addosso ai nemici uccisi o in rifornimenti nascosti che dobbiamo recuperare come sotto-missione aggiuntiva. C'è poi la possibilità di settare a piacere i parametri di difficoltà: oltre infatti alla consueta difficoltà dell'intelligenza artificiale, è possibile graduare a piacere anche il realismo della simulazione di sparo con un fucile di precisione mediante parametri quali Gravità, Vento, Posizione, Ritmo cardiaco e il tempo disponibile per la tecnica "Svuota polmoni" (per sparare in apnea minimizzando le oscillazioni dell'arma dovute al respiro ed al battito cardiaco). Quando riusciremo a mettere a segno un colpo particolarmente preciso il gioco ci gratificherà con una inquadratura della pallottola che va a piazzarsi nel corpo o nella testa di un nemico con gran dettaglio di sangue e di materia cerebrale e ci assegnerà un punteggio speciale. Presente anche il multiplayer che prevede, oltre ai classici Deathmatch e Deathmatch a squadre, la modalità Assassinio in cui sostanzialmente due squadre a turno devono assassinare un obiettivo nemico mentre l'altra squadra lo difende.Nonostante il gioco preveda un approccio cauto alle missioni, sarebbe sbagliato parlare di stealth game, almeno nella dimensione che questo genere di giochi ha assunto con titoli quali I.G.I. o Metal Gear Solid. Questo perché, benché anche in Sniper Elite occorra mediamente avanzare piano senza farsi scoprire, almeno non troppo presto, e stare coperti dal fuoco dei cecchini nemici, tale cautela non assume mai - nel bene e nel male - l'aspetto di esasperato tatticismo come nei due giochi citati. Al contrario è evidente - fin dal titolo - che gli sviluppatori hanno voluto dare preminenza non al passare inosservati ma all'uccidere da lontano e con colpi "puliti". Paradossalmente viene da pensare al classico libro di Eugen Herringel Lo zen e il tiro con l'arco (Adelphi) quando, magari dopo aver sbagliato numerosi colpi facili da una posizione relativamente sicura, riusciamo a centrare il minuscolo tappo di carburante di un carro armato facendolo saltare pochi istanti prima che questo ci dia sicura morte (virtuale). E sicuramente, pur non essendo un capolavoro, Sniper Elite riesce ad essere un gioco estremamente soddisfacente nel suo genere. Non un capolavoro, perché di fronte a rappresentazioni della Seconda Guerra Mondiale quali Medal of Honor o Call of Duty, Sniper Elite è troppo "vuoto", troppo "puro scenario" per essere realmente credibile. Ma ugualmente soddisfacente perché in effetti infiltrarsi in un mondo in guerra in cui tutti ci sono contro e riuscire a sopravvivere grazie alle nostre capacità di centrare velocemente e con precisione un bersaglio fa parte del bagaglio mitologico dell'umanità da Guglielmo Tell passando per Robin Hood.

Sniper Elite è un gioco sviluppato da Rebellion per Pc, Ps2 e Xbox e prodotto da MC2. Viene distribuito in Italia da Blue Label Entertainment completamente tradotto in italiano.

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