MOVIEGAMES - Mostri contro Alieni
La possibilità di sfruttare i tre diversi personaggi del film Dreamworks, ognuno con le proprie peculiarità, rende il gameplay vario e divertente: ben 25 missioni, suddivise in capitoli, terranno impegnati i mostri della pellicola di Letterman e Vernon. Senza dimenticare di accedere al "laboratorio DNA" dove potremo sbloccare artwork, fotogrammi del film, upgrade, minigame e molto altro. A cura di www.iniziopartita.it
di Andrea Pesce
Chi ha paura dei mostri?
La nuova pellicola Dreamworks propone al giudizio del pubblico un nuovo gruppo di eroi fuori dagli stereotipi classici, come è stato anche per Shrek. Una variopinta comitiva che trae spunto dall’iconografia "mostruosa" tipica degli anni del dopoguerra. Troviamo lo scienziato pazzo autotrasformato in insetto, un ibrido scimmia-pesce, il blob di gelatina e un insetto dalle dimensioni colossali. Mostri per così dire, caratterizzati più dalle loro ansie e manie piuttosto che dalla loro effettiva cattiveria. Costoro sono tenuti nascosti dal governo Americano, chiusi in un’area segreta dove vengono analizzati, studiati e in qualche modo protetti dal mondo esterno. Qui ci finisce l’ultima della serie, una ragazza di nome Susan, che nel giorno del suo matrimonio entra in contatto con un geoide alieno che la trasforma in una donna di ben 15 metri. Il destino dell’insolito gruppo sembra essere segnato, costretto vita natural durante all’esilio.
Ed invece, un bel giorno, ecco cadere sulla terra un robot alieno che, tutto sembra, fuorché amichevole…
I nostri eroi: come si muovono nel gioco
Dopo il gradito e più che giusto preambolo, possiamo finalmente prendere "possesso" dei protagonisti di questo Mostri contro Alieni, cominciando, per cavalleria, proprio dall’ultima arrivata. Signore e signori ecco Susan (per i militari nome in codice Ginormica). I livelli che la vedono protagonista si snodano seguendo le sue particolari doti: altezza, equilibrio e forza sovraumana. La giunonica ragazza, infatti, può indossare ai piedi un bel paio di macchine ed utilizzarle come se fossero pattini, svicolando a destra e manca, evitando ostacoli e facendo acrobazie degne dei migliori skaters. Senza contare i vantaggi che derivano dall’uso della sua smodata energia. Strada facendo,
inoltre, dovrà preoccuparsi di raccoglie codici di DNA, utili alla fine per sbloccare gustosi extra e per altro ancora.
Se le fasi spensierate, se vogliamo dirla così, sono affidate alla freschezza della bella Susan, quelle deputate al duro e puro "scazzottamento" vedono protagonista Anello Mancante, l’ibdrido essere metà scimmia e metà pesce. Detto che la sua peculiarità è quella di menare la mani (fortunatamente ha degli arti e non le pinne, ndr), la sua parte di gioco viene comunque arricchita da una serie di semplici enigmi, quali premere pulsanti o interagire con determinati macchinari. Inoltre, si evidenzia forse come il personaggio più importante nell’economia dell’avventura, in quanto a lui sono deputati gli scontri con i mastodontici boss che incontreremo. In pratica come avveniva nello splendido titolo Shadow of the Colossus… nessuno si offenda per il paragone.
Passiamo velocemente all’esame di altri due mostri, nel caso specifico rivestenti un ruolo a dir poco marginale nel complesso ludico in esame: il dottor Scarafaggio e Insettosauro.
Il primo si configura quale guida spirituale lungo i livelli, non a caso ricorda molto il grillo parlante di Collodiana memoria. Il secondo, invece, nulla fa se non da sfondo animato del nostro vagabondare.
E finiamo con il simpaticissimo B.O.B., che riprende i tratti dell’icona horror targata 1958 (in italia con il titolo: Blob, il fluido che uccide). Lui è il vero protagonista, a mio parere, anche nella pellicola. Una gelatina con un occhio solo, senza una forma specifica, senza spina dorsale e senza cervello (!?!), il cui unico scopo consiste nell’ingerire qualsiasi cosa possa capitargli a tiro. Quindi, le sessioni che lo vedono impegnato saranno all’insegna della variabilità. Una variabilità sostenuta appunto dalla consistenza del nostro eroe che, essendo di gelatina, potrà sfruttare al meglio la sua caratteristica: attaccarsi sui muri o sul soffitto, inglobare ostacoli e nemici, passare attraverso sbarre e via dicendo.
Un gameplay divertente, ma con un difetto
La possibilità di sfruttare tre diversi personaggi, ognuno con le proprie peculiarità, rende il gameplay vario e divertente, almeno nelle prime missioni. Tuttavia, procedendo nell’avventura si nota una certo scadimento di situazioni, che comporta purtroppo un senso di reiterazione abbastanza frustrante. Ciò si nota soprattutto nelle fasi al controllo di Anello Mancante e nell’esecuzione dei Quick Time Event, con questi ultimi un tantino abusati nella loro esecuzione. Il fattore longevità può considerarsi anche troppo lungo, e scusate il gioco di parole. Ben venticinque missioni, suddivise in capitoli, terranno impegnati i mostri. Senza dimenticare, tra una missione e l'altra, di accedere al "laboratorio DNA" dove, con i filamenti raccolti lungo la via, potremo sbloccare artwork, fotogrammi del film, commenti dei livelli, upgrade per i mostri o minigame e molto altro ancora.
Tecnicamente il gioco è ben fatto e sicuramente al di sopra della media, considerando anche la natura multipiattaforma del prodotto. La grafica appare dettagliata e talune animazioni, specialmente quelle di B.O.B., sono veramente eccellenti. Da segnalare anche l’ottima localizzazione in italiano, che propone gli stessi doppiatori della pellicola.
Un gioco mostruoso… nel senso buono!
Rimaniamo con l’idea iniziale, laddove ad un’uscita cinematografica non debba per forza corrispondere un’altrettanta release videoludica. Mostri contro Alieni è un buon prodotto, decisamente superiore alla media nel suo genere. Peccato solo per quei piccoli difetti evidenziati. Difetti che l’utente medio del titolo (perlopiù bambini) non terrà minimamente in considerazione, lasciandosi coinvolgere, idealmente, nell’estensione ludica del film Dreamworks. Promosso!
Scheda Gioco:
Articolo a cura di www.iniziopartita.it
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