MOVIEGAMES - Terminator Salvation
Ci troviamo di fronte ad un third-person shooter con elementi di stealthness, che ci porterà a spasso tra le rovine di una Los Angeles futuribile dove i cyborg controllati dallo Skynet saranno ansiosi di utilizzarci a guisa di sagome per il tiro al bersaglio. Tuttavia, il titolo presenta alcuni difetti innegabili, ed il suo gameplay lineare regala meno ore di divertimento effettivo rispetto a quel che si potrebbe ritenere. A cura di www.iniziopartita.it
di Cesare Passarella
Terminator Salvation è la declinazione in termini videoludici del franchise cinematografico che sta passando nelle migliori sale di proiezione in quest'ultimo periodo.
Il film, interpretato da un prestante Christian Bale, è caratterizzato da un'ambientazione futuribile di tipo post-atomico e ci dimostra, con tanti effetti speciali, quanto pervicacemente insidiose e cattive possano diventare delle macchine senzienti. Si tratta di una pellicola piuttosto buona se vi piacciono gli action-movie e la fantascienza, ma il videogame ad essa ispirato non risulta altrettanto avvincente. Ci troviamo certamente di fronte ad un prodotto degnamente realizzato, ma, allo stesso tempo, sappiamo che sicuramente non passerà alla storia dei videogame. Scopriamo insieme il perché!
Partiamo con le note positive
Il gameplay è stato congegnato piuttosto bene e tiene parecchio impegnati: in effetti, ci troviamo di fronte ad un third-person shooter con elementi di stealthness, che ci porterà a spasso tra le rovine di una Los Angeles futuribile dove i cyborg controllati dallo Skynet saranno ansiosi di utilizzarci a guisa di sagome per il tiro al bersaglio. Le macchine assassine sono pesantemente blindate, e, nella maggior parte dei casi, se vorrete farle fuori, dovrete aggirarle per colpirle alla spalle o, comunque, nei loro punti più deboli. È possibile effettuare l'"aggiramento" sfruttando le occasionali e provvidenziali coperture offerte dal terreno stesso di scontro. L'intelligenza artificiale delle truppe meccanizzate di Skynet è piuttosto scarsa, ma vi troverete ugualmente nei guai, dato che i nemici saranno poco sensibili ai vostri colpi. I T-600 (i terminator umanoidi), per esempio, avanzano direttamente verso la preda non curandosi del resto: non cercano di ripararsi, non tentano l'aggiramento e non si proteggono tra di loro.
Camminano dritti per la loro strada e sparano a qualunque cosa gli si pari davanti. Le unità a forma di ragno robotizzato sono invece più guardinghe: stanno sovente sulla difensiva e cercano di mantenere rivolta verso il nemico la corazzatura frontale, decisamente inespugnabile.
Per farlo, cambiano spesso posizione e seguono i movimenti del giocatore in modo da rispondere alle sue manovre tattiche. Lo fanno talmente bene da rendere difficili le "svicolate" di aggiramento, per cui dovrete adottare con loro un espediente diverso: cioé, dovrete fare
da esca, attirando il loro fuoco su di voi, mentre i vostri compagni virtuali (eh si... sarete accompagnati anche voi da un po' di truppaglia) le silureranno dalle spalle. L'unico problema è che i soldati della Resistenza che vi appogeranno (che dovrebbero essere umani e quindi piuttosto scaltri) sono in realtà dei veri babbei, e spesso non approfitteranno della posizione favorevole per attaccare ed eliminare il nemico, tanto da farvi rischiare la pellaccia inutilmente.
Diciamo che sarebbe meglio farsi aiutare da un amico in carne e ossa, che potrà soccorervi nella modalità co-op in split-screen... a meno che non sia anche lui un babbeo come i "Resistenti" virtuali.
L'arsenale di armi che il gioco mette a disposizione è piuttosto vario, ma non c'è nulla che non si sia già visto in titoli similari: fucili a pompa, automatici, bazooka, bombe a mano e postazioni mitragliatrici pesanti. Tuttavia gli effetti visivi degli spari e delle esplosioni sono piuttosto buoni, ed invogliano a sprecare il munizionamento.
Dal punto di vista della grafica, i personaggi umani sono stati degnamente animati ed anche le macchine risultano verosimilmente possenti. La cosa più bella di questo gioco, poi, sono i paesaggi che catturano in maniera efficacemente vivida la distruzione di una Los Angeles ormai in rovina, "scaravoltata" da cima a fondo dalle nuke e dai cyborg di Skynet.
Tuttavia...
Tuttavia, non ci siamo! E dispiace doverlo ammettere, perché la premesse per un buon gioco c'erano tutte.
Partiamo con il considerare la magagna principale: l'assenza di una trama vera e propria.
Gli eventi raccontati dal gioco si svolgono in un arco temporale che va collacato due anni prima di ciò che si vede nel film. Perché? Non si poteva riprendere integralmente la trama della pellicola? Evidentemente no! Terminator Salvation, nella sua versione cinematografica, presenta un plot probabilmente troppo difficile da travasare in un videogame da svilupparsi in tempi stretti.
Come succede per tutti i tie-in, le tempistiche del developement di questo titolo devono essere state davvero esigue, costringendo i programmatori a rifugiarsi in una storyline lineare che prevedesse un gameplay altrettanto lineare.
Non è una completa giustificazione, perché persino una storyline lineare può essere più elaborata di quella presentata da questo prodotto, ma non dev'essere stato facile mettere mano ad una proprietà intellettuale coperta da diversi copyright e trademark, se non alto per i paletti imposti da chi ne detiene i diritti: secondo me, gli sviluppatori non hanno avuto le mani libere a 360°. Se ci aggiungete poi che il franchise di Terminator si basa su di una storia vaga non ancora del tutto esplorata, capirete facilmente come non sia possibile inventarsi qualcosa senza rischiare di impelagarsi in eclatanti contraddizioni in relazione a quanto è già stato pubblicato e a quanto sarà mostrato in seguito di tale saga.
Per cui, oltre al conto alla rovescia sui tempi di consegna, GRiN si sarà trovata a fare i conti con limitate possibilità creative. Il risultato finale non convince del tutto. Vediamo i "Resistenti" impegnati in una lotta per salvare se stessi e recuperare i pochi sopravvissuti, con molti scontri a fuoco, ma molto poco buon senso.
L'azione c'è tutta, ma non si capisce dove si vada a parare: si combatte, ma senza la prospettiva di sbaragliare le macchine.
Altra nota negativa è l'assenza della controfigura virtuale di Christian Bale: John Connor c'è, ma non ha nel gioco le sue fattezze. Forse anche qui c'è qualche questione legata ai diritti d'immagine (il non utilizzare la fisionomia del noto attore in-game forse ha fatto risparmiare a W.B.I.E. qualche compenso extra che gli sarebbe spettato).
Infine, il sonoro è veramente pessimo, ed anche qui si nota la mancanza di Bale o meglio della sua voce italiana.
Conclusioni
Terminator Salvation per Xbox 360 è un prodotto che può piacere, soprattutto se siete fan accaniti della nota serie cinematografica ispirata ai minacciosi cyborg del futuro: in quel caso sarebbe un sacrilegio lasciarselo scappare. Ma il titolo presenta pure alcuni difetti innegabili, già citati in precedenza, ed il suo gameplay lineare regala meno ore di divertimento effettivo rispetto a quel che si potrebbe ritenere (del resto, manca un multiplayer online e c'è solo il co-op in split-screen). Per cui non è consigliato agli hardcore gamer. Capiamoci: fondamentalmente è un buon gioco, ma se saprà catturarvi o meno dipende molto dai vostri gusti personali e dal vostro livello di "smaliziamento" come giocatori.
Scheda Gioco:
Sviluppatore: GRiN
Distributore: Warner Bros. Interactive Entertainment (WBIE)
Piattaforma: Xbox360
Articolo a cura di www.iniziopartita.it
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