MOVIEGAMES - Fightin' Skynet!
2027: le macchine si sono impossessate del mondo. Sta a noi combatterle a fianco di John Connor nei panni di Catherine Luna, Justin Perry e di Kyle Reese che due anni più tardi, grazie all'amicizia che lo lega a Connor verrà da questi giudicato il soggetto ideale per un viaggio nel passato a difendere la madre dal terribile T800.
All'inizio Terminator: Down of Fate non fa una grande impressione. La grafica non è certo al livello delle ultime produzioni e il sistema di controllo fa a pugni con il sistema delle telecamere. Si tratta infatti di un "action" tridimensionale visto perlopiù in terza persona (la prima persona è attivabile solo per mirare) gestito da un sistema di telecamere fisse. A dir la verità più che di "action" occorrerebbe parlare di "shoot'em up" o di sparatutto in terza persona, ma a far propendere per il primo termine è proprio la gestione delle telecamere che impedisce il movimento forsennato in avanti tipico degli sparatutto anche perché all'improvviso l'inquadratura cambia, il nostro personaggio viene osservato da un'angolazione differente e magari quella meno adatta a vedere le macchine che lo stanno attaccando. In più il sistema di puntamento automatico non sempre funziona come vorremmo, puntando il nemico più lontano e lasciandoci in balia di quello più vicino (anche se è vero che possiamo sempre utilizzare la mira "manuale" in prima persona o tenere d'occhio la mappa nell'angolo dello schermo). Un gioco da scartare dunque?
All'inizio si direbbe di sì: troppo "blanda" la storia per giustificare un coinvolgimento, troppo povera la grafica per sbalordire qualcuno, troppo palesemente irritante il sistema di controllo. Eppure, con tutti i suoi difetti, T:DoF riesce pian piano ad appassionare. Ha la forza di quei giochi non particolarmente belli, ma dai quali pure non riesci a staccarti. Sarà merito del suo sapere crescere gradualmente in difficoltà; sarà merito del blando sistema a gioco di ruolo che permette, alla fine di ogni missione, l'acquisto di un upgrade oltre che il salvataggio; sarà merito dell'indubbio appeal della storia e dell'attesa nei fan per il terzo film previsto per l'anno prossimo. Sarà merito dell'impostazione assolutamente arcade che richiede ben poca riflessione ma solo la distruzione degli odiati robot facendo contemporaneamente attenzione all'integrità di chi ci accompagna.
T:DoF è ambientato nel 2027, ovvero due anni in anticipo sul primo Terminator cinematografico. All'epoca il conflitto tra gli umani e le macchine guidate dall'intelligenza artificiale Skynet è al culmine e iniziamo il gioco proprio impersonando Kyle Reese che deve scortare John Connor fuori da una base attaccata. Il classico tutorial è ampiamente skippabile (ed in effetti non ne è obbligatoria l'esecuzione) dato che ci basta familiarizzarci velocemente con le funzioni dei tasti per gestire il nostro personaggio. Abbiamo a disposizione come arma base una sorta di bastone elettrico utilizzando il quale il gioco si trasforma in una sorta di picchiaduro a scorrimento, ma in realtà si avranno ben poche occasioni di usarlo perché ci sono parecchie munizioni sparse in giro, ne perdono poi i robot distrutti ed in più ce ne forniscono pure i nostri commilitoni che abbiamo provveduto a salvare. Le armi non sono tante ma si differenziano abbastanza bene, facendo in modo che sia necessario alternarne l'uso per apprezzarne appieno l'efficacia.
Analizzando a fondo la sensazione che T:DoF suscita nel giocatore, potremmo dire che si tratta fondamentalmente di attesa del prossimo secondo episodio di Devil May Cry. Chi ha provato quest'ultimo forse rimarrà sbalordito da tale giudizio: DMC è uno sparatutto pseudo-fantasy con una grafica eccezionale mentre T:DoF è - come detto all'inizio - un action di fantascienza dallo scarso impatto grafico. Ma fondamentalmente il meccanismo è lo stesso: sparare a dei nemici non troppo potenti che ci assalgono ad ondate. In DMC c'era anche l'avventura, la ricerca delle origini del personaggio che in T:DoF è sostituita da un'ambientazione carismatica che tutti gli appassionati di film e fumetti di fantascienza conoscono e che finalmente possono vedere direttamente: la terra del prossimo futuro, le rovine di una Los Angeles distrutta non dal Big One ma dalla guerra contro le macchine. Certo, non appena avremo a disposizione DMC2 probabilmente dimenticheremo senza rimpianti questo gioco, ma nel frattempo potrebbe essere divertente farci un pensiero.
Terminator: Down of Fate è sviluppato da Paradigm Entertainment per Atari e distribuito da Infogrames per Ps2 e XBox.
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