MOVIEGAMES - Fist of the North Star: Ken's Rage
Un videogioco dedicato a tutti gli appassionati del fumetto e del cartone cult degli anni '80, una fedele riproduzione fatta dal team di sviluppo Koei, la stessa della celebre saga Dinasty Warrior; e proprio come il videogioco di questa saga anche questo titolo acquista tutti i pregi e i difetti che lo contraddistinguono. Articolo a cura di www.iniziopartita.it
di Mauro Buratto
Fist of the North Star: Ken's Rage è l'ennesima trasposizione videoludica di un manga, quello di Ken il guerriero, scritto da Buronson e Tetsuo Hara. Un videogioco dedicato a tutti gli appassionati del fumetto e del cartone cult degli anni '80, una fedele riproduzione fatta dal team di sviluppo Koei, la stessa della celebre saga Dinasty Warrior; e proprio come il videogioco di questa saga anche questo titolo acquista tutti i pregi e i difetti che lo contraddistinguono.
Ritorna Ken il guerriero
“Ventunesimo secolo: il nostro pianeta è avvolto dalle fiamme di una guerra nucleare. Gli oceani evaporano, la terra inaridita si squarcia, sembra che tutte le specie esistenti siano estinte... tutte tranne una: la razza umana! In questo desolante scenario si muove Kenshiro, un misterioso individuo apparentemente privo di meta. Quest'uomo, possessore delle sette cicatrici rappresentanti la costellazione dell'Orsa Maggiore, altri non è che l'erede della sacra scuola di Okuto.
Questo doveroso tributo, tratto dal manga, spiega in poche parole la situazione descrivendo uno scenario post apocalittico dove miseria e povertà la fanno da padrona. La forza è l'unico modo per sopravvivere, ed ecco che numerose bande di pazzi scatenati depredano ed uccidono quei pochi pacifici cittadini che sono rimasti.
Il gioco ci farà rivivere, nei panni di Ken, tutta la prima serie del fumetto, cioè fino al fatidico scontro e la sconfitta di Raul, il fratello maggiore proclamatosi Re di Okuto.
Bello il brand, ma gameplay ripetitivo e monotono!
Come già accennato, il gioco è una fedele trasposizione del manga, ma pecca nel gameplay, tratto a piene mani da quello già
visto nella saga Dinasty Warrior.
Siamo alla guida di un super personaggio dotato di incredibile forza e dobbiamo affrontare orde di nemici deboli e immobili che si avvicinano come zombi: non è sicuramente la massima aspirazione per un giocatore dato che le poche tecniche e la ripetitività dei colpi sono i principali "protagonisti".
Le mosse a nostra disposizione sono di tre tipi: colpi rapidi, potenti e tecnica speciale. E’ inoltre possibile difendersi, schivare, saltare e sprigionare l'aura che ci rende temporaneamente invincibili.
La tecnica speciale è un particolare colpo che innesca una cut-scene molto carina ed ispirante nella quale il nostro personaggio riempirà letteralmente di botte i malcapitati che sono a tiro riducendone drasticamente l'energia vitale concludendo il tutto con il nome della tecnica usata in sovraimpressione, proprio come nel cartone animato.
Le varie tecniche speciali richiedono energia per esser utilizzate, questa la possiamo acquisire trovando dei potenziamenti lungo il percorso o semplicemente riempiendo di botte i nemici.
Fra le varie opzioni trova posto una poco originale crescita del personaggio, già vista in Final Fantasy 10, dove spendendo punti potenzieremo il nostro personaggio in vita, difesa, attacco e tecniche speciali.
L'elemento GDR nel gioco è una gradita aggiunta che porta ad esplorare la mappa alla ricerca di punti abilità, ma sfortunatamente si limita a questo. Inoltre manca un'opzione di puntamento dell'avversario che troppo spesso si sposta dalla traiettoria designata e fa inesorabilmente finire i nostri colpi a vuoto.
I boss di fine livello sono impegnativi: dotati di mosse devastanti e una costante rigenerazione di energia, sono il nostro obbiettivo in ogni capitolo. Quelli più grossi sono anche dotati di un'aura per stordirci; e come se ciò non bastasse, per finirli una volta per tutte dovrete eseguire un'"attacco composto" (premendo i pulsanti così come vi vengono indicati) al fine di mandarli al creatore in maniera colorata e truce... una sorta di Fatality alla Mortal Combat.
Tecnicamente buono, anche se un po' retrò
Fist of the North Star: Ken's Rage è un gioco bello da vedere.Texture di alta qualità rivestono i personaggi principali, fedelmente
ricostruiti e mossi da animazioni di tutto rispetto. Belle le espressioni facciali, belli i vestiti sempre sfarzosi, insomma un buon lavoro svolto da Koei, peccato che riguardi solo i personaggi principali. Lo sfondo e la ricostruzione dello scenario post apocalittico è scialbo, monotono, ripetitivo e carente di dettagli.
Molto buono anche il sonoro con doppiaggio in inglese e giapponese, ovviamente è possibile sottotitolarlo in italiano, tanto per capirci qualche cosa. Il roccheggiante tema principale è molto orecchiabile e ci accompagna per tutta la storia ripetuto all'inverosimile!
In conclusione:
Fist of the North Star: Ken's Rage è la fedele riproduzione videoludica della famosissima serie di Ken il guerriero, imperdibile punto di ritrovo per gli appassionati, ma estremamente ricco di imperfezioni per i neofiti che cercano semplicemente un titolo vario e divertente.
Longevo quanto basta, copre tutta la prima serie e se poi aggiungiamo un paio di modalità sbloccabili come "sopravvivenza" e "sogno" ci terrà occupati moltissime ore, sempre che si voglia dedicargliele vista la piattezza del gameplay.
Vestiremo i panni di Ken, Rei e Mamya, i tre irriducibili guerrieri che cercano di migliorare il mondo del ventunesimo secolo. Un titolo che consiglio a tutti i fan sfegatati della serie, anche perchè è il miglior titolo realizzato da Koei.
Scheda Gioco:
Ambientazione: Voto 7 su 10
Implementazione: Voto 7 su 10
Giocabilità: Voto 6 su 10
Conclusioni: Voto 70 su 100
Produttore: KOEI
Sviluppatore: KOEI
Distributore: HalifaX Italia
Piattaforma: PS3
Articolo a cura di www.iniziopartita.it
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