MOVIEGAMES - Mostri giganti sulla PS2!
I B-movie degli anni '50 tornano con uno splendido gioco per la console Sony: "War of the Monsters"
Nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale l'immaginario è stato monopolizzato dalla paura per la Bomba Atomica e dal pericolo delle radiazioni: in particolare privilegiata cassa di risonanza di questi timori è stata la fantascienza. Ad esempio la gran parte dei supereroi Marvel nati negli anni '60 devono i loro poteri proprio ad incidenti con materiali radioattivi. Ma è in particolare nel cinema degli anni '50 che la diffidenza verso l'energia atomica e la paura delle radiazioni s'incarna nei film di mostri. Le radiazioni trasformavano gli oggetti, gli animali comuni, spesso altrimenti assolutamente inoffensivi, in giganteschi mostri minacciosi e distruttivi. Oggi, come dimostra la rilettura di Spider-Man (che originariamente veniva morso da un ragno contaminato da radiazioni mentre, nella recente versione cinematografica, si trasforma in un ragno manipolato geneticamente), il timore si volge verso cose diverse, più "interne" a noi ed al nostro corpo: profetica in questo senso la serie di Alien. Ma è vero anche che una fantasia sempre più a corto di soggetti va a recuperare, anche in chiave ironica, temi e storie del passato.
Ecco allora il Godzilla di Emmerich, che però con l'eccessiva seriosità ha fallito il gioco della memoria. Ecco però un videogioco per PS2 (sviluppato da Incog Inc. Entertainment e distribuito da Sony), War of the Monsters, che invece si fa espressamente forte di questo gioco. Ovvero: pur non dimenticando il dovere di un gameplay coinvolgente, WOTM offre una grafica ed una storia completamente dedicata a film di fantascienza come Godzilla, Il risveglio del dinosauro, Il drago degli abissi, Assalto alla Terra, Tarantola, ecc. con in più le schermate di caricamento che reinventano le locandine di questi film.
In WOTM si racconta dell'invasione di dischi volanti (più Mars Attack! che Independence Day, anch'esso vittima della mancanza d'ironia emmerichiana) sconfitta in extremis da un'arma segreta creata dagli scienziati terrestri. I dischi volanti precipitano ma uno sgradito effetto secondario è l'emissione di un liquame verde che si disperde nell'ambiente creando pericolose mutazioni. In più gli scienziati pasticciano con la sostanza e combinano altri danni. Il risultato sono mostri giganteschi o i loro artificiali antagonisti: Togara (maxi-lucertolone), Preytor (super locusta), Congar (cugino di King Kong), Robo-117 (gigante robot militare sottoprodotto dei progetti per Robbie di Forbidden Planet), Agamo (titano di roccia), Ultra-V (robot nipponico da combattimento), Magma (mostro di lava), Kineticlops (enorme globo oculare sorretto da un campo elettromagnetico), più altri due mostri da sbloccare nel corso del gioco.
A livello di gameplay WOTM è un picchiaduro: in una delle modalità disponibili (Avventura, Aperto a tutti e Resistenza, oppure in multiplayer contro un amico) dobbiamo scegliere uno dei mostri citati e combattere contro un altro in varie ambientazioni. E queste costituiscono un altro punto di forza del titolo: non si tratta infatti delle classiche "arene" di un picchiaduro, ma piuttosto di "location" realistiche (ed in alcuni casi estremamente riconoscibili: Las Vegas, ad esempio), per lo più urbane, in cui sono presenti palazzi, veicoli, persone che possiamo radere al suolo/distruggere/terrorizzare nel corso della nostra battaglia. Possiamo in più utilizzare elementi dell'ambiente (veicoli, antenne, ecc.) come armi.
La lotta tra i mostri giganti è iniziata: alcuni hanno come unico scopo la distruzione totale dell'umanità, altri - come i robot - al contrario vogliono salvarla dai primi ma con effetti altrettanto perniciosi. La grafica 3D ci consente un'ottima visuale su ciò che possiamo devastare e l'unico punto debole potrebbe essere il macchinoso sistema di controllo che comprende sia le mosse e le combo del nostro mostro, sia i comandi della telecamera, sia il sistema di mira che consente di inquadrare gli oggetti da raccogliere al fine di utilizzarli come arma (ma anche di raccogliere qualcosa invece di dare delle sberle al nostro avversario quando ci troviamo corpo a corpo...). Ma si tratta, tutto sommato, di farci pratica giocando, e chiunque abbia nel cuore gli stupendi B-movie degli anni '50 non potrà che giocare a lungo con War of the Monsters.
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