MOVIEGAMES - La Seconda Guerra mondiale si decide al cellulare
"Pathway To Glory", per Nokia N-Gage riesce in un compito in cui molti altri avevano fallito: offrire agli appassionati di giochi strategici un titolo perfettamente adattato ad una console. Compito ancora più arduo se pensiamo alle apparenti limitazioni della console-cellulare di Nokia.
Ci sono alcuni generi di giochi che sembrano più adatti per determinate piattaforme videoludiche. Ad esempio i platform o i picchiaduro hanno sempre avuto maggior fortuna nei coin-op (le console da sala giochi) o sulle console casalinghe: le azioni da fare sono ridotte e, più che la riflessione, conta la rapidità ed il tempismo dell'esecuzione. Altri come gli sparatutto 3D e gli strategici sembravano relegati nell'ambito del Pc, per la maggiore disponibilità di tasti di controllo e soprattutto per la presenza della più versatile e comoda periferica inventata per questo hardware: il mouse. Il mouse permette, in uno sparatutto 3D un controllo fine dello spostamento e della mira di gran lunga superiore ad un qualsiasi pad ed infatti le migliori conversioni per console o i migliori 3D shooter programmati direttamente per esse prevedono correzioni automatiche della mira per sopperire al problema. Il mouse, ancora, permette nei giochi strategici di selezionare le unità desiderate, di impartire loro velocemente i comandi di spostamento e, ove previsto, di zoomare, ruotare e spostare la nostra visuale sulla mappa di gioco. Cose assai ardue da far compiere in maniera altrettanto naturale al gamepad, la periferica "naturale" di una console. In più, con il progressivo sofisticizzarsi dei giochi, la tastiera è stata quasi completamente mappata, assegnando praticamente ad ogni tasto una funzione o un comando specifici. Certo, questi comandi sono sempre disponibili anche da menù, ma questa via fa perdere immediatezza al gioco. Non è un caso che - ancor più che gli shooter 3D - il vero successo degli strategici sia stato tabù per le console.
A maggior ragione il compito per Red Lynx non si presentava certo semplice: creare uno strategico realistico ambientato nella Seconda Guerra mondiale per l'N-Gage di Nokia. Qui, oltre ai problemi specifici delle console, si aggiungeva lo schermo ridotto che comportava la necessità di frequenti spostamenti della visuale. Ed il modo in cui questi problemi sono stati risolti in Pathway to Glory è esemplare e forse sarà copiato anche in altri titoli futuri. Sostanzialmente questo modo non è tanto un'innovazione, quanto piuttosto ad un ritorno ai primi giochi strategici che non funzionavano "in tempo reale" ma "a turni". Pathway to Glory ritorna proprio, in parte, alla gestione a turni per permettere di sopperire efficacemente alla mancanza del mouse: sostanzialmente i comandi vanno impartiti individualmente ad ogni soldato mentre il gioco è in "pausa". Una volta effettuati tutti gli spostamenti e gli attacchi consentiti dai "punti azione" a nostra diposizione, si passa al turno dell'avversario. Si è detto "in parte" perché in realtà, seppur "fermi" i soldati che alla fine del turno conservano punti azione possono - in modalità "sentinella" - automaticamente sparare ai nemici che entrano nel loro campo visivo. Allo strategico "puro" Pathway to Glory aggiunge poi un pizzico di gioco di ruolo, dato che i soldati che sopravviveranno ad ogni missione verranno premiati e la loro esperienza ed abilità risulteranno aumentate nelle missioni successive.
Dal punto di vista grafico il gioco, nonostante le limitazioni dello schermo, è estremamente dettagliato (sono riconoscibili le diverse divise e le ferite più gravi, tutti i vari oggetti sul suolo che possono servire da riparo, ecc.) e così può dirsi anche per la parte sonora. La gestione dei comandi è affidata ai tasti numerici e funzione del cellulare e alcuni comandi più complessi (e meno frequenti da usare) ad un apposito menù. Chiaramente ci dobbiamo accontentare di una visuale isometrica particolarmente spostata verso l'alto non ruotabile e non zoomabile. Ma la ricchezza dei dettagli e la chiarezza con cui sono presentati - oltre alla mappa richiamabile facilmente - non fa troppo rimpiangere queste funzioni. La possibilità di utilizzare veicoli e postazioni fisse presenti sul terreno aggiunge ulteriore profondità senza snaturare il meccanismo di gioco. Ulteriore finezza, la localizzazione completa in italiano.
Pathway to Glory ci mette a disposizione 14 missioni nella modalità single player in cui dobbiamo guidare un plotone di soldati alleati durante lo sbarco in Sicilia nel 1943 per arrivare fino al cuore del Reich. Estremamente curate anche le 12 missioni disponibili per il multiplayer attivabili sia via Bluetooth sia via GPRS sfruttando il portale dedicato N-Gage Arena, ma anche le 14 missioni della modalità single-player sono giocabili anche in multi nel cooperative mode. Insomma questo strategico sviluppato appositamente per N-Gage può essere paragonato solo - mutatis mutandis - a un gioco come Commandos per la maniacale precisione degli sviluppatori che si risolve in un piacere davvero intenso per i giocatori.
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