MOVIEWEB - 10 anni di passione 'doc'


Il sito ildocumentario.it è diventato il punto di riferimento di registi, produttori e semplici appassionati del "genere". A raccontarcelo uno dei fondatori, il regista Stefano Missio.

ildocumentario.it"Il mio problema è di essere dove succede qualcosa di importante per un futuro migliore del mondo" affermava il regista olandese Joris Ivens - uno dei più importanti documentaristi della storia del cinema - parlando del proprio lavoro. Oggi il grande autore avrebbe dalla sua parte le possibilità illimitate della rete? Non lo sappiamo, ma forse non avrebbe mancato di appassionarsi ad un sito che nella prima decade del nuovo millennio è diventato il punto di riferimento di registi, produttori, semplici appassionati e giovani promesse: ildocumentario.it . Dieci anni di vita per uno dei più importanti siti italiani sul linguaggio del cinema 'doc'. Nato nel 2000 dalla volontà del regista Stefano Missio (Scusi dov'è il nord-est, La repubblica delle trombe) e di Francesco Gottardo, il portale è diventato negli anni il punto di riferimento del cinema documentaristico italiano e non solo. Home page esteticamente votata alla sobrietà e alla semplicità di fruizione. Uno stile che colpisce per la ricchezza delle possibilità offerte a chi si avvicina per la prima volta. Immediata la vetrina dedicata agli appuntamenti e incontri (sempre aggiornati) e nella parte sinistra un bottone per accedere al canale personalizzato su Youtube, spazio multimediale per interviste e approfondimenti. Le finestre orizzontali sotto il banner principale portano alle altre sezioni dove si possono trovare tutte le informazioni (scadenze di concorsi e bandi) per approfondire la conoscenza di un 'genere' che spesso non ha molta visibilità in tv o in sala. Da consultare la sezione Proiezioni, per trovare dove e quando vedere i documentari in sala, sul piccolo schermo e sul web. E per i registi o i giovanissimi neofiti non poteva mancare una sezione 'ad hoc' per la tecnica, dove lo sviluppo della macchina cinema incontra la storia della fotografia. Festival, rassegne, nazionali e internazionali, ma anche critica e rubriche firmate, come "doc doc" curata dal regista Gianfranco Pannone.  "Tutto nasce dalla passione e dalla voglia di coprire un vuoto e di trovare uno spazio per far conoscere il cinema documentario italiano": a raccontare un pezzetto di questa storia è Stefano Missio, uno dei fondatori. "Siamo partiti agli albori di internet, alla fine degli anni 90 quando c'erano pochi siti e pochi utenti, senza pubblicità e in piena autarchia. Però subito sono arrivate le risposte dai professionisti a dagli appassionati e questo ci ha dato la spinta a continuare. Oggi abbiamo una mailing list di più di 2600 persone e mediamente 10mila 'veri' contatti". La voce di Missio arriva da Parigi, dove vive e lavora da autore pendolare con l'Italia, e  da dove coordina l'attività redazionale del sito, a cui partecipano collaboratori e inviati. "Il portale era importante - continua Missio - per tenere alta l'attenzione sui festival, sulle produzioni italiane e straniere, su tutto un mondo che altrimenti non avrebbe avuto nessuna altra possibiltà di poter farsi vedere". E Missio & Co. ci sono riusciti molto bene se nel 2005 il sito è stato finalista al Prix Europa e ha vinto il premo pugliese 'Cinema del Reale'. Da lassù l'Olandese volante avrebbe approvato.
 

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