SOTTODICIOTTO FILMFESTIVAL 9 - La Francia "mai vista" di Lamorisse

Nella Parigi più nascosta, Albert Lamorisse posò il suo sguardo di cineasta puro negli anni Cinquanta. A questo regista di rara sensibilità, di preziosa leggerezza pre-nouvelle vague, che avrebbe visto la sua vita interrompersi improvvisamente a 48 anni, il Sottodiciotto Filmfestival-Torino Schermi Giovani ha reso omaggio con la proiezione di due suoi capolavori restaurati, Crin blanc (1952) e Le ballon rouge (1956, palma d’oro a Cannes e, un anno dopo, Oscar), il film-riferimento dell’ultimo Hou Hsiao Hsien.

le ballon rougeNella Camargue che assomiglia a un set western, e nella Parigi più nascosta, Albert Lamorisse posò il suo sguardo di cineasta puro negli anni Cinquanta. A questo regista di rara sensibilità, di preziosa leggerezza pre-nouvelle vague (Bazin gli dedicò pagine significative), che avrebbe visto la sua vita interrompersi improvvisamente nel 1970, a 48 anni, proprio sul set di un film (Le vent des amoureux, che stava girando in Iran, uscito postumo, nel 1978), il Sottodiciotto Filmfestival-Torino Schermi Giovani ha reso omaggio con il programma speciale “Evergreen - Grandi classici per l’infanzia”, comprendente due suoi capolavori restaurati, Crin blanc (1952, premio Jean Vigo e Grand Prix del cortometraggio a Cannes l’anno seguente) e Le ballon rouge (1956, palma d’oro a Cannes e, un anno dopo, Oscar).

Un film, quest’ultimo, interpretato dal figlio di Albert, Pascal, mitico per generazioni di bambini francesi, ma pressoché sconosciuto in Italia. E un film cui fa esplicito riferimento, compresa la citazione finale, Hou Hsiao Hsien nel suo magnifico Le voyage du ballon rouge. Cinquant’anni separano il film di Lamorisse da quello di Hou. Uniti, invece, i due testi, dall’incipit: un bambino che cerca di raggiungere un palloncino rosso fuori campo, arrampicandosi su un lampione o una ringhiera. E uniti dalla presenza di quel palloncino rosso che respira, osserva, pedina, accompagna i bambini (di Lamorisse, di Hou), condividendo con loro una purezza di contatto estranea invece agli adulti o a altri ragazzini. E quel palloncino, nel mediometraggio di Lamorisse, si innamora anche, di un altro palloncino, blu, incontrato per strada.

Cinema di poesia, denso di citazioni e libero da esse, quello di Albert Lamorisse (che esordì nella regia nel 1947 con il documentario Djerba), surreale e comico, intreccio di documentario e finzione per scavalcarli e andare, rossellinianamente, oltre, raccontato a misura di bambino, come favole per salvarsi dal mondo di adulti che hanno perso le emozioni e il piacere dello stupore, del gesto gratuito, che non chiede nulla in cambio, che si offre in tutta la sua flagranza a altri corpi ribelli. Il palloncino (che ci porta nel cuore e nei colori di una Parigi mai vista, fin nei suoi vicoli più oscuri, da città del sud…) come il cavallo selvaggio protagonista di Crin blanc (e come i molti altri animali che popolano la sua filmografia…), che Lamorisse girò in Camargue, storia dell’amicizia contro tutto e tutti tra un ragazzino, pescatore, e un cavallo bianco che inutilmente i cowboy del posto cercano di domare. I due film stanno in straordinaria sovrimpressione, e sono abitati da altrettanti finali nel segno della fuga verso un altro mondo, luogo fuori campo verso cui si incamminano, nuotando nel mare (il ragazzino e il cavallo) o volando in cielo (il bambino e la miriade di palloncini, in una scena che cancella quella di Miracolo a Milano), e sparendo, i corpi di lieve e inesauribile tenacia amati da un regista cui Cannes ha ridato visibilità. Nella speranza che altri sguardi innamorati facciano viaggiare queste immagini di flagranza inaudita e il loro respiro intimo e epico.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten  
Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence