"18 anni dopo", di Edoardo Leo

L’esordiente Edoardo Leo procede con una discreta dimestichezza nell’evidente intento di realizzare una sorta di commedia all’italiana dai toni agrodolci, seminando lungo il percorso dei due protagonisti imprevisti tragicomici e singolari incontri, ma si accontenta di muoversi sul terreno sicuro del bozzetto comico e dello scontro catartico, e raggiunge solo a tratti il giusto equilibrio tra realismo, malinconia e umorismo nero

18 anni dopo edoardo leoIl viaggio come unico percorso possibile per chiudere i conti con il passato e riannodare i fili di un legame di sangue logorato dal silenzio e dalla lontananza, ma ancora ostinatamente presente: ha pensato un road movie di impianto piuttosto classico Edoardo Leo per raccontare il complesso e irrisolto rapporto tra due fratelli. Un progetto concepito e scritto insieme al coprotagonista Marco Bonini, che punta in gran parte sulla naturale intesa tra i due attori romani, dovuta anche alla lunga frequentazione dentro e fuori dai set. La morte della madre ha separato per 18 anni Mirko (Leo) e Genziano (Bonini), quella del padre (desideroso che le proprie ceneri siano portate, da entrambi i figli, nel paesino calabrese dove riposa la moglie) li costringe a riavvicinarsi. Al funerale del genitore si spiano da lontano, senza parlarsi. Mirko è balbuziente, lavora da sempre nell’officina del padre, ha un figlio e una moglie che lo ama con tutti i suoi problemi e insicurezze. Genziano è solo, lavora a Londra, vive in simbiosi con il suo cellulare ed è preda di una cronica ansia da workaholic. In poche scene che li mostrano prima nelle loro rispettive esistenze, poi costretti nell’abitacolo di un’auto in compagnia dei propri fantasmi, è percepibile la resistenza e, allo stesso tempo, la fragilità delle difese che entrambi si sono costruiti intorno, crescendo accanto al buco nero lasciato dall’assenza dell’altro. Una partenza buona da cui Edoardo Leo procede con una discreta dimestichezza, nell’evidente intento di realizzare una sorta di commedia all’italiana dai toni agrodolci, seminando lungo il percorso dei due protagonisti imprevisti tragicomici e singolari incontri, e affiancandogli il controcanto composto dal nonno materno, da Mirella, la moglie di Mirko, e dal loro bambino. L’elaborazione del lutto (quello recente, ma anche quello passato, perché avvenuto in circostanze mai chiarite) che nasce dall’intimità spontanea tra i tre – con il bimbo che disegna bare e fa giocare il bisnonno al caro estinto – è forse la parte più riuscita del film, grazie anche a un ottimo Gabriele Ferzetti e a una misurata e convincente Sabrina Impacciatore, finalmente emancipata dalle scene madri mucciniane. Il confronto tra i due fratelli, che procedono macinando chilometri e anni di silenzi, raggiunge solo a tratti lo stesso equilibrio tra realismo, malinconia e umorismo nero, non perché la scrittura e la regia eccedano in un senso o nell’altro, ma al contrario perché si accontentano di muoversi sul terreno sicuro del bozzetto comico e dello scontro catartico (con tanto di purificatore tuffo in mare), accennando nella sola parentesi con la giovane autostoppista a vaghe suggestioni oniriche, senza però andare fino in fondo. Un maggiore coraggio avrebbe senza dubbio regalato al film più personalità.

 
 
 
 
Regia: Edoardo Leo
Interpreti: Edoardo Leo, Marco Bonini, Sabrina Impacciatore, Eugenia Costantini, Gabriele Ferzetti.
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 100’
Origine: Italia, 2010
Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 1 commenti
 
  1. Questo film e' un capolavoro. Non ammetterlo e' sinonimo di frustrazione. Non tutti sono in grado di scrivere una sceneggiatura così equilibrata

    Inviato da Luca il 05/01/2013
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



Articoli correlati

18 anni dopo

News

Arriva Zoolander 2?
Probabile la rinuncia di Justin Theroux come regista
Laceno d'oro - Masterclass con Jia Zhang-ke e Zhao Tao
oggi alle 17 all'ex Carcere Borbonico di Avellino, a seguire Still Life
Torna Schwarzenegger con Terminator Genisys
Terminate le riprese
VENEZIA 71 - 11 film per la sala web
Da Mohsen  Makhmalbaf a Renato De Maria
Diego Lerman presiederà la giuria ai Venice Days
Il premio assegnato a uno dei 13 film delle Giornate degli Autori
Liberaci dal male da domani in sala
In oltre 200 copie distribuito da Warner Bros.
Step Up All In in copertina su Film Tv
Interviste a Scott Derrickson, Ryan Guzman e Frederick Wiseman
Fury chiuderà il London Film Festival
 War movie con Brad Pitt sulla Seconda guerra mondiale
LOCARNO 67 - Vince Lav Diaz con "From What is Before"
Premio speciale della giuria a Listen Up Philip
Robin Williams soffriva di un principio di Parkinson
A rivelarlo è la moglie Susan Schneider
Persol Tribute a Frances McDormand al Festival di Venezia
Sarà consegnato l'1 settembre alle 16.30 in Sala Grande
LOCARNO 67 - Domani presentazione del libro "Il nuovo cinema di Hong Kong"
Con Olivier Assayas allo Spazio RSI (Largo Zorzi) alle 15
LOCARNO 67 - Il festival omaggia Robin Williams
Con la proiezione di One Hour Photo    
E' morta Lauren Bacall
Aveva 89 anni
LOCARNO 67 - Annunciati i premi Open Doors 2014
12 progetti su 190 candidature
LOCARNO 67: Roman Polanski non ci sarà
Annullato l'incontro previsto per il 15 agosto
Trovato morto Robin Williams nella sua abitazione
Si sospetta il suicidio
I DVD di Ufo Robot Goldrake in edicola!
Dal 28 Agosto la nuova collana di RCS e Yamato Video
Capitan Harlock al cinema: le nuove voci!
Svelati il cast di doppiaggio e le future edizioni per l'Home Cinema
LOCARNO 67 - Successo per Difret
Il film coprodotto da Angelina Jolie
Amir Naderi girerà "The Mountain" in Friuli Venezia Giulia
Nel cast anche Maya Sansa
Venezia 71 - A James Franco il premio Glory to the Filmaker 2014
Sarà premiato al Lido il 5 settembre
Terminate le riprese di The Walk di Robert Zemeckis
Joseph Gordon-Levitt vestirà i panni di Philippe Petit
LOCARNO 67 - L'affaire Polanski
Marco Solari e Carlo Chatrian rispondono alle critiche per l'invito al regista
Venezia 71 - 2 nuovi documentari sul cinema in Venezia Classici
su Peter Bogdanovich e Arthur Penn i film di Bill Teck e Amir Naderi