Roy Scheider, un pugile contro un gigantesco squalo bianco
Aveva quella fisionomia tipica da duro, un volto un po' alla Bogart, faccia da poliziotto come nei film classici avvolti da nuvole di fumo, perfetto per le ambigue atmosfere horror, senza disdegnare il western, costretto poi a inoltrarsi al largo, nonostante la paura dell'acqua (così voleva il copione di Steven Spielberg), a caccia dello squalo bianco, terrore del mare. L'attore 75enne è morto in Arkansas. Aveva recitato per Spielberg, Friedkin, Badham, Pakula e Fosse. Un articolo di Silvana Silvestri da il manifesto. GALLERIA FOTOGRAFICA - VIDEO
di Silvana SilvestriEra stata la boxe a dare a Roy Scheider quella fisionomia tipica da duro, un volto un po' alla Bogart, faccia da poliziotto come nei film classici avvolti da nuvole di fumo, perfetto per le ambigue atmosfere horror, senza disdegnare il western, costretto poi a inoltrarsi al largo, nonostante la paura dell'acqua (così voleva il copione di Steven Spielberg), a caccia dello squalo bianco, terrore del mare. Di poche parole, una faccia che si prestava a sottintesi, a vicende ora drammatiche ora anche un po' dissipate che era meglio non indagare. Ora arriva la notizia della sua morte all'età di 75 anni, avvenuta in ospedale, a Little Rock in Arkansas dopo due anni di cure per un mieloma multiplo.
Nato nel '32 nel New Jersey, studiò al Franklin and Marshall College con l'intenzione di studiare legge, entrò nell'esercito, fu tenente di aviazione. Recitò in teatro, a cominciare dal «Riccardo III» e nel ruolo di Mercuzio in «Romeo e Giulietta». Nel 1964 esordisce al cinema con l'horror a basso costo The Curse of the Living Corpse, quindi Star! (1968), Paper Lion (1968), Stiletto (1969), Loving, gioco crudele (1970) e Mannequin-Frammenti di donna (1970), ma la notorietà la raggiunge con Una squillo per l'ispettore Klute (1971) di Alan Pakula con Jane Fonda, French Connection (1971) accanto a Gene Hackman, che gli valse una delle tante nomination (agli Oscar) di cui è punteggiata la sua carriera.
Ne ottenne una anche per All that Jazz ('79) dove incarna l'alter ego di Bob Fosse, il coreografo Joe Gideon in una interpretazione straordinaria, film che fu Palma d'oro insieme a Kagemusha. Altra nomination per Tuono Blu di John Badham ('83) all'Academy of Science Fiction, Fantasy and horror films. Non smette di interpretare ruoli horror (è il cardinale Siqueiros in varie puntate di Dracula, di Patrick Lussier) alternati ai polizieschi (come Night Game, Partita con la morte, dove è un tenente tifoso degli Astros di Huston). Ma è con Jaws, (e Jaws 2) di Spielberg che ottiene la più grande popolarità, film visti e rivisti sempre con la stessa tensione, capo della polizia, lo sceriffo Martin (Chief Boody, fuori dall'Italia) con debolezze tutte umane (la paura dell'acqua, la paura per il figlio solo nell'insenatura) che lo rendono più simile a noi dello scienziato ultraspecializzato o del cacciatore implacabile destinato a morte sicura. La statuetta non l'ha mai ottenuta, però nel 2003 ha vinto il Wrangler di bronzo (Western Heritage Award) per King of Texas (film tv del 2002).
Negli anni '80 torna al teatro con Harold Pinter («Betrayal»), ma in parallelo al cinema ricopre ruoli da caratterista nel film di spionaggio Casa Russia di Fred Schepisi (1990) e Triplo gioco (1993) di Medak.
Nel 1991 è nel Pasto nudo di David Cronenberg come un sinistro dottor Benway, nel 2004 è Frank Castle Senior in The Punisher con John Travolta. La sua voce si è sentita nel documentario presentato al Sundance del 2007, film d'apertura Chicago 10, sugli attivisti picchiati e processati per aver protestato contro la guerra in Vietnam alla convention del 1968. Negli ultimi tempi si era dedicato a un progetto cinematografico sul Rinascimento che doveva essere realizzato in Italia a Firenze. E nel 2007 è stata anche la voce narrante del lungo documentario: The Shark Is Still Working, realizzato da fans per i fans dello Squalo, James Gelet, Jake Gove, Erik Hollander, and Michael Roddy, un'indagine sul cast e sulla lavorazione del mitico film..
da il manifesto del 12 Febbraio 2008
Roy Scheider Remembered
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