Le voci degli OCEANI (3D). Incontro con Aldo, Giovanni, e Giacomo
Domande provocatorie e un po’ polemiche son state rivolte ad Aldo, Giovanni e Giacomo alla conferenza stampa per Oceani 3D, ieri alla Casa del Cinema di Roma. E’ soprattutto l’operazione di doppiaggio, diretto da Francesca Draghetti e Pino Insegno, e conseguente rilettura del testo, che non ha convinto i giornalisti presenti
Come sono stati realizzati i testi? Quanto hanno risentito della direzione di Cousteau e quanto di quella di Pino Insegno?
Giacomo Il testo lo abbiamo adattato noi in doppiaggio, ma abbiamo fatto solo poche modifiche. Siamo stati diretti dalla Draghetti e da Pino. Per il resto, doppiare un film in questo caso è stato facile perché chiaramente non dovevamo stare attenti al labiale!
Giovanni Veramente all’ inizio volevamo doppiare sott’acqua. Ma purtroppo Aldo non sa trattenere il respiro.
Diversamente da altri film del genere, per esempio da La Marcia dei pinguini, qui le vostre voci sono onnipresenti. Non si perde un po’ di poesia?
Giacomo Ma è esattamente quello che volevamo!
Giovanni Sì, volevamo perdere un po’ di poesia! E ci siamo riusciti!
Qual è la voce originale che commenta Oceani 3D?
Giacomo Una voce femminile molto flebile e pacata (…imita la voce ndr ). E invece nella versione italiana ci siamo noi tre. Colpa di Pino e della Draghetti!
Che tipo di libertà è stata lasciata a Pino Insegno? La qualità scientifica della versione originale è andata persa?
Mattia Guerra, direttore del marketing della Eagle Pictures Abbiamo scelto Aldo, Giovanni e Giacomo perché pensiamo che rispettino dei valori positivi che si adattano ad Oceani 3D. Ma ci tengo a sottolineare che nulla è stato stravolto. Siamo rimasti fedeli ai testi, abbiamo fatto solo delle piccole modifiche. Abbiamo pensato soprattutto al pubblico dei bambini, che è poi quello a cui il film è rivolto.
Giacomo Il testo originale era tutto in latino!
Aldo Poi si son resi conto che i bambini s’addormentavano…
Da ragazzi guardavate i documentari di Cousteau?
Giovanni Assolutamente sì. La differenza con questo film è che questo è il racconto di una tartaruga e non un documentario di scienziati che si avvicinano alla natura. Abbiamo cercato di rendere più buffo un testo che rischiava di essere serioso.
Il vostro intervento non sporca le immagini del film? Rivedendolo ora da spettatori, non avreste fatto qualche passo indietro?

Aldo Questo film è un film per bambini. Bisogna vederlo in quest’ ottica.
Giacomo Sì, io capisco perfettamente la domanda. E’ lecito chiedersi una cosa del genere. Ma la risposta va trovata nel contesto, nel complesso dell’opera. Non è un documentario ma un racconto del mare con una tecnologia d’avanguardia. Mi rendo conto che il nostro intervento possa sembrare un po’ invadente, ma è un modo per “risvegliare” un po’ la cosa, dato che, appunto, si tratta di un prodotto per bambini…
Ma il testo spagnolo e quello francese per esempio sono molto più scientifici…
Mattia Guerra Il testo spagnolo e quello francese sono testi scientifici, ma per bambini. Sono estremamente semplici, elementari, adatti ai bambini. Non c’è stato nessun tradimento alle intenzioni originali.
Giacomo Credo ci sia stato un equivoco di fondo. Qui non c’è il problema che si può avere quando compri un libro con una traduzione diversa. Noi siamo assolutamente secondari! Accompagnamo solo le immagini. Le cose non sono state stravolte. E soprattutto, ricordiamocelo: questo non era un prodotto per ricercatori universitari! Chiariamo questo equivoco. E’ un testo per bambini. E i bambini italiani sono assolutamente come quelli spagnoli e quelli francesi.
Ma nel testo originale c’è più attenzione al discorso sulle estinzioni?
Giacomo, Aldo, Giovanni No
Quali informazioni scientifiche sono andate perdute?
Mattia Guerra Le informazioni scientifiche non sono state stravolte. E il testo italiano è stato approvato sia dal regista che dal produttore.
Che cosa c’entra l’Acquario di Genova? Il film non è stato girato lì…
Mattia Guerra Infatti non c’entra assolutamente niente. Il riferimento all’ Acquario è solo perché molti dei pesci che si vedono nel film si trovano anche lì.
-
...ma che simpatico l'inetrvistatore :-(
Inviato da Francesca il 29/04/2010
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