II° Festival internazionale del cinema patologico

Presso il Teatro Patologico di  Roma ( Via Cassia 472) dal 6 al 9 Aprile 2011

 

patologicoDopo l’inaspettato successo del primo anno l’Associazione del Teatro Patologico e Dario D'Ambrosi, da sempre attento indagatore del disagio mentale attraverso la ricerca teatrale, propongono la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema Patologico.

 La direzione artistica è a cura del regista e attore Dario D’Ambrosi. La giuria sarà interamente composta da ragazzi disabili psichici, e presieduta dall’attore diversamente abile Stefano Nicolò Amati, storico componente del gruppo del Teatro Patologico.

 Il festival tende a promuovere il giovane cinema italiano e straniero e ad attivare una sinergia tra il mondo del cinema ed un ambiente in cui si lavora sul disagio mentale e sociale, convinti che questo possa contribuire ad una evoluzione del linguaggio cinematografico.

 Si tratta di un evento innovativo dal punto di vista artistico e sociale prima di tutto perché per la prima volta la giuria del festival sarà composta unicamente da persone diversamente abili, perlopiù persone affette da disabilità psichica che proprio per questo adotteranno parametri diversi dal solito per la decisione unanime dei vari premi da assegnare.

 L’aspetto sociale è ciò che caratterizza principalmente questa iniziativa. Una giuria veramente particolare che per la prima volta in assoluto si mette alla prova come una equipe di valutazione. Il Festival sarà ovviamente preceduto da un periodo di formazione cinematografica da parte dello staff dell’Associazione del Teatro Patologico ed avverrà all’interno del programma didattico della Scuola di Formazione Teatrale per Ragazzi Diversamente Abili “La Magia del Teatro” che ha cominciato le sue attività a partire da Febbraio 2011.

 

 

MODALITÀ

Il Festival è articolato nella sezione Lungometraggi e la sezione Cortometraggi (durata massima 20 minuti).

Per quanto riguarda il Concorso lungometraggi, è aperto a pellicole italiane e straniere  (senza esclusione per i film che abbiano già partecipato ad altri festival e/o che siano già usciti nelle sale).

La selezione delle opere per il concorso avviene a cura della Direzione Artistica del Festival e la giuria al termine del Festival assegnerà i premi  per il Miglior film, la Miglior regia, il Miglior attore protagonista, la Miglior attrice protagonista.

Si ricorda che l’aggettivo “patologico” si riferisce, in senso lato, alla composizione della giuria del Festival ma non ai temi dei lavori presentati che non devono essere necessariamente attinenti alla tematica del disagio sociale ma possono spaziare attraverso i più svariati contesti. Infatti è ricchissimo il panorama delle tematiche affrontate (dalla disabilità al lavoro minorile) e dei generi e degli stili (dall’horror al film d’animazione).

 

 

NOTE SULL’ASSOCIAZIONE DEL TEATRO PATOLOGICO

 Dario D’Ambrosi è uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani, creatore del movimento teatrale chiamato Teatro Patologico. Attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente, è da oltre trent’anni anni uno dei più interessanti fenomeni teatrali della scena nazionale.

 Dopo avere messo in scena i primi spettacoli, D’Ambrosi si trasferisce solo diciannovenne a New York, dove incontra Ellen Steward, fondatrice del Caffè La Mama, che lo fa esordire a teatro con il monologo Tutti non ci sono, che resterà in cartellone per mesi. Siamo alla fine degli anni ’70 e il Caffè La Mama rappresenta il laboratorio artistico all’avanguardia per eccellenza, è il punto d’incontro di artisti quali Robert DeNiro, Andy Wharol, Lou Reed, Pina Baush e tanti altri. Dario D’Ambrosi continua a frequentare assiduamente il teatro, diventandone membro, proponendo vari spettacoli e dirigendo nell’89 il festival di teatro L’altra Italia.

Tutti non ci sono, La trota, I giorni di Antonio, Il ronzio delle mosche, Allucinazioni da psicofarmaci, Cose da pazzi, Il principe della follia, Il nulla, Frusta-azioni, Un regno per il mio cavallo, sono alcuni titoli degli spettacoli più significativi che Dario D’Ambrosi fino ad oggi ha scritto, diretto, interpretato e rappresentato nelle maggiori città italiane, New York e poi ancora Boston, Chicago, Cleveland, Los Angeles, Detroit e, in Europa, a Barcellona, Amsterdam, Monaco.

Molto rilevante è anche il lavoro di D’Ambrosi nell’ambito del  cinema e della televisione. Ha lavorato al fianco di Anthony Hopkins e Jessica Lange nel film Titus di Julie Taymor. Ha interpretato il ruolo del flagellatore di Cristo nel celebre film La Passione di Mel Gibson.

Nel 1997 è apparso nel film per la tv Don Milani, a fianco di Sergio Castellitto. Era uno dei protagonisti dello sceneggiato televisivo Racket.

Era Angelo Lupi nel recente Padre Pio di Giulio Base, mentre nella Uno Bianca di Michele Soavi era il commissario Monti. È uno dei protagonisti del film Almost blue di Alex Infascelli. Nel film Terra di nessuno di G.Giagni e con Ben Gazzara è Lucigni. Ha poi lavorato nello sceneggiato televisivo di Michele Soavi Il Testimone.

D’Ambrosi ha realizzato la sua prima regia cinematografica, un film prodotto da Gianfranco Piccioli per la Hera International dal titolo Il ronzio delle mosche, con Greta Scacchi nella parte della protagonista femminile, la dottoressa Nalia. (http://www.gianfrancopiccioli.com/ilronziodellemosche)

Scrive e Dirige “I.N.R.I.” lungometraggio girato negli Stati Uniti prodotto dalla Pathological Performance Inc.  A Marzo uscirà il suo ultimo film “I Giorni di Antonio”.

 

L’Associazione Teatro Patologico nasce nel 1992 diretta dal fondatore e ideatore Dario D’Ambrosi. Dal 1992 l’Associazione si occupa di un lavoro unico ed universale, quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale, dove girano ragazzi con gravi problemi psichici. Per anni l’Associazione svolge le sue attività didattiche, pedagogiche e teatrali nella sala di Via Ramazzini all’interno del Municipio XVI, fino al 2006 quando la Regione Lazio concede il nuovo spazio in via Cassia n°472 che diventa la nuova sede dell’Associazione del Teatro Patologico.

Dalla sua fondazione ad oggi  l’Associazione del Teatro Patologico ha messo in atto vari laboratori di sperimentazione teatrale con ragazzi diversamente abili , ottenendo ottimi risultati. L’intento principale è stato quello di stimolare la libertà creativa dei ragazzi senza influenzare didatticamente la loro fantasia e la loro sensibilità. Si sono forniti loro i mezzi, teorici e pratici, per esprimersi attraverso il teatro, permettendo ad ognuno di trovare il proprio spazio nel campo teatrale (scrittura, recitazione, creazione costumi o scenografie, musica, ecc…). Fondamentale per la perfetta riuscita del progetto è stata l’interazione tra docenti, allievi e operatori sociali (i quali sono stati coinvolti nelle attività del corso).  

Questi laboratori non sono stati una forma di terapia a cui i ragazzi sono stati sottoposti, ma è stata per loro una fantastica possibilità di espressione artistica ed emotiva, un luogo di aggregazione e di formazione entusiasmante in cui giocare e divertirsi sul serio, in cui i ragazzi disabili sono stati finalmente protagonisti.teatro pat

Grazie alle potenzialità che il teatro offre, il lavoro dell’Associazione ha portato a trovare quella sottile linea di confine tra comportamento normale e comportamento deviante; si sono incontrati artisti, operatori psichiatrici, malati di mente, normali spettatori, senza che questo sia significato un ritorno al manicomio.

Lo spazio teatrale è diventato un grande laboratorio, uno stimolante luogo di incontro e scambio di iniziative, progetti, emozioni e stati d’animo, culminata nelle fantastiche serate in cui i ragazzi sono andati in scena al glorioso Teatro Quirino di Roma con spettacoli, scritti dagli studenti, che hanno tra l’altro hanno costruito le scenografie e scelto i costumi, sempre affiancati dall’esperienza e la sensibilità di professionisti del settore.

Il Teatro Patologico ha presentato il suo lavoro in tutto il mondo, a Parigi – Barcellona – Amsterdam – Praga – Madrid – Monaco – Londra – soprattutto negli Stati Uniti dove D’Ambrosi ha presentato, con laboratori, il suo metodo di lavoro presso la New York University di New York, l’Akron University di Cleveland e l’Haward University di San Francisco, dove tuttora gli studenti di teatro studiano il Teatro Patologico

In Italia 24 studenti di Lettere e Psicologia hanno portato come tesi di laurea “IL TEATRO PATOLOGICO” fondato da Dario D’Ambrosi. L’Associazione ha vinto il biglietto d’oro nel 1995 e il Premio IDI (Istituto Del Dramma Italiano) nel 1996. Dal 1992 l’Associazione presenta i suoi lavori teatrali presso il Teatro Caffè La Mama di New York dove D’Ambrosi è membro dal 1994 insieme a nomi come Robert DeNiro, Peter Brook, Al Pacino.

 

 

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA PATOLOGICO

Una produzione “Teatro Patologico”

Direzione Artistica: Dario D’Ambrosi

Direzione Tecnica: Alessandro Corazzi

Segreteria Organizzativa: Erica Muraca e Tiziana Mele

 

In collaborazione con

Cafè La Mama Experimenthal Theatre New York

 

Per informazioni

tel. 06 33434087 E-mail: teatropatologico@yahoo.it

website: www.teatropatologico.org

Dario D’Ambrosi: 346 8024324

 

 

 

 

 

 

 

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