ANTEPRIME - "Reign of Fire", di Rob Bowman
Situato a cavallo tra il fantasy puro e quello post-apocalittico dove l'aridita' della terra dominata dai draghi corrisponde a quella degli esseri umani/larve alla ricerca di un'identita' perduta, "Reign of Fire" è un film da un lato dai tratti macabri e decadenti, dall'altro un inno all'intrattenimento puro, piacere estetico e catartico

In questa stupefacente visione apocalittica il mondo e' in rovina, abbandonato a se stesso. Le forze della natura, rappresentate da meravigliosi draghi perfidi, hanno ripreso il dominio sulla razza umana costretta a nascondersi nelle viscere della terra, per sfuggire al fetido alito delle creture alate. Spettacolare e coinvolgente, Reing of Fire e' un film il cui ritmo proietta lo spettatore in una dimensione fantastica in cui ritorna bambino, in un mondo primordiale, all'alba delle sue emozioni, delle sue paure e dei suoi amori. Un ritorno allo stato puro, alla pura esaltazione del desiderio e della visione. Parabola visionaria di un risveglio collettivo, Reign of Fire sorprende non solo per i suoi straordinari effetti speciali, ma per la sua crepuscolare visione di un futuro che non c'e', se non nella nostra fervida immaginazione.

Reign of Fire si situa a cavallo tra il fantasy puro e quello post-apocalittico dove l'aridita' della terra dominata dai draghi corrisponde a quella degli esseri umani larve alla ricerca di un'identita' perduta, fantasmi alla conquista di un coraggio smarrito. In un crescendo di emozioni dove lo sguardo rimane fisso e terrorizzato dalla mostruosita' della condizione a cui sono ridotti gli esseri umani, dilagano le forze primordiali: e una fra tutte il fuoco. Il fuoco e' infatti la chiave e il simbolo che da' il potere in un universo chiuso in se stesso, dove la lotta per sopravvivevenza si combatte in luoghi remoti e oscuri, inacessibili, illuminati da una fioca luce artificiale all'ombra delle rovina di una civilta' scomparsa per sempre (la Londra di oggi). Questo e' lo scenario crepuscolare dove si combatte una guerra senza fine, Eterno conflitto tra le forze del male e del bene, tra luce e ombra, tra reietti e potenti, tra cinici e credenti.

La storia di un mondo oscurato dalle forze del male non si riduce ad una favola per bambini ma ad un viaggio in un universo allucinato e perverso dove la nostra visione si (con)fonde tra la vita e la morte, tra la caduta e la rinascita, tra la luce e l'oscurita', in una continua contrapposizione di livelli (tra l'oscurita' dei luohi piu' oscuri dell'entroterra fino al cielo oscurato dai mostri alati).
Reign of Fire e' un film da un lato dai tratti macabri e decadenti, dall'altro un inno all'intrattenimento puro, piacere estetico e catartico. Trasportati dalle illusioni, dai suoni, dai rumori, dalle provocanti ed evocative scenografie ci si ritrova ad essere testimone della grande battaglia, dove i personaggi da favola tolkeniani hanno lasciato il posto a dei ben piu' cinici esseri umani.
Ecco che cosa ha detto la critica americana (una selezione tra le migliori e peggiori recensioni):
"Reign of fire, puo' senza dubbio essere considerato come il piu' sinistro film sui draghi mai realizzato"
Matt Brunson, Creative Loafing
"Reign of Fire puo' essere tranquillamente considerato come uno dei piu' grandi film apocalittici mai realizzati".
David Cornelius, Amazing Colossal Website
"Questo film apocalittico della razza umana contro i draghi e' un tripudio di divertimento carnoso e pop-mitico".
James Rocchi, Netflix
"Un film disastroso, che viene salvato soltanto dagli assalitori alati"
Desson Howe, Washington Post
"Il film non ha nessun senso. La mitologia da cui prende ispirazione e' un miscuglio di incoerenze che ci fanno chiedere: da quando l'intrattenimento piu' sciocco deve essere cosi' sciocco?".
Chauncey Mabe, South Florida Sun Sentinel
"Sciocco, grossolano e stupido".
Stephen Hunter, Washington Post
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