Venezia 62 - "Espelho magico" di Manoel De Oliveira (Concorso)

Le immagini del nuovo film di Manoel De Oliveira accarezzano la pelle, scivolando nell'intimità del cuore, dei ricordi, dei segni, dei gesti, degli attimi trascorsi, passati, riflessi come in uno specchio.

Lo specchio della vita. Il maestro portoghese Manoel De Oliveira, Leone d'oro alla carriera nel 2004 (l'anno in cui presentò Fuori concorso Il Quinto Impero), ritorna in concorso al Festival di Venezia, dopo Un film parlato, con Espelho magico tratto dal romanzo A alma dos ricos (L'anima dei ricchi) di Augustina Bessa-Luis della quale aveva già adattato tre romanzi (Francisca, La valle del peccato e O convento). Il film racconta di Luciano, che, dopo essere uscito di prigione, trova lavoro nella ricca tenuta di Alfreda, il più grande desiderio della donna è quello di assistere ad una apparizione della Madonna; ella non troverà pace fino a quando non potrà interrogare la Vergine Maria. Le immagini del nuovo film di Manoel De Oliveira accarezzano la pelle, scivolando nell'intimità del cuore, dei ricordi, dei segni, dei gesti, degli attimi trascorsi, passati, riflessi come in uno specchio, redenti nella loro speculare tensione all'in(de)finito. E' a partire dal ricordo che il corpo si consacra alla vita e si avvia a redimersi come esistenza esposta al trascorrere del tempo (la sequenza iniziale del film con le immagini delle due protagoniste che, riflesse in un grande specchio, ricordano la loro fanciullezza). Un nuovo viaggio nell'inquietudine, nell'incertezza, nel desiderio di poter voler dimenticare e in quello di voler essere promessa di un ritorno alla vita; De Oliveira sottrae la corporeità ai suoi corpi fino a lasciarli soli con la nudità sacramentale del loro pensiero, della loro anima; fino a renderli pensiero pensante, vivificante, parola incarnata su labbra sfoglianti il fluire del tempo, cogliendo il tremito dell'animo nell'attesa di una rinascita, di una parusia, che sia presenza esposta ad un tempo infinito, non più ricordabile. Così lo sguardo di De Oliveira si rivela ancora una volta capace di spingersi oltre l'orizzonte limitante del vissuto, di un vedersi vivere come (in)finito presente, scoprendo una tensione continua verso il centro della propria segretezza e intimità. Lo specchio magico di De Oliveira è lo specchio stesso della vita, dentro il quale si riflette la speranzosa alterità/eternità dell'uomo, l'eccentricità del desiderio disseminato nell'inquieta ricerca di un nuovo ricovero placentare, un altro porto dell'infanzia da cui poter ogni volta ripartire per ritornare ad essere adesione all'alterità della vita, di cui il film appare essere un meraviglioso memoriale, la sequenza finale del viaggio tutto sognato/visto all'interno dello specchio: dalla Basilica di San Marco a Venezia fino all'orto degli ulivi, alla via del calvario e ai mosaici della deposizione a Gerusalemme, prima che il viaggio abbia di nuovo inizio negli/dagli occhi innocenti di un bambino.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten  
Il canto del tramonto per Terence Davies
Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn  
CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood  
CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
CANNES 65 - Hollande è già un film
Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013 
CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
Tutti i nostri desideri ancora in sala
Terza settimana di programmazione
CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence