CANNES 55 - “Yadon Ilaheyya” di Elia Souleiman
Souleiman sembra riunire la poesia e la graffiante ironia di autori come Tati e Ioselliani, attraverso piccole ossessioni quotidiane per amplificare atteggiamenti e gesti e arricchire di significati un testo già pregno di linee da seguire… come un palloncino rosso che osa volare sui tetti di una Gerusalemme assediata, noncurante delle regole
E’ lucido e silenzioso il film “Yadon Ilaheyya” (Intervention Divine), del regista palestinese Elia Souleiman, che sembra riunire la poesia e la graffiante ironia di autori come Tati e Ioselliani, procedendo verso una sempre maggiore stilizzazione della realtà. Si serve delle piccole ossessioni quotidiane per amplificare atteggiamenti e gesti e arricchire di significati un testo già pregno di linee da seguire, di suggestioni che ci giungono, naturalmente dal cinema e dall’attualità di fatti dolorosi.Sono i set scelti, tra Gerusalemme e un posto di blocco nei pressi di Rahmalla , a farsi protagonisti, osservatori osservati, ma anche sostegno forte e immediato delle immagini. Basta una strada scoscesa, una casa, uno slargo di terra e di pietre, per connotare la situazione che si va via via descrivendo; come se da quelle pietre accecate dal sole, dalla polvere e dagli alberi solitari, affiorasse da sola la storia di un luogo, che, poi, è indissolubilmente legata alle persone che ci abitano, alla ripetizione di certi gesti sempre uguali, al necessario e testardo appartenere a quegli stessi luoghi. Per questo le parole non servono, anzi, se ne pronunciano pochissime come a voler trattenere il fiato nell’attesa di qualcosa che sta per accadere, e si affidano, invece, alla regolarità pacifica e apparentemente serena di fogli appesi alle pareti di una casa, in ordine geometrico e impeccabile, che da solo contribuisce al denso sentimento di sospensione che si respira in questo film.
Il tutto racchiuso dentro un rarefatto e irriverente fraseggio, dove la narrazione pare continuamente interrompersi e ricominciare, ogni volta, a partire da minimi indizi, tracce di leggera ironia che sanno scavalcare i muri, le barricate, i divieti, come un palloncino rosso che osa volare sui tetti di una Gerusalemme assediata, noncurante delle regole, e andare a posarsi sulla guglia più alta della sinagoga. Scherzi sottili, giochi quasi banali, capaci, però, di essere idee affilate, taglienti e dolorose, che difficilmente possono passare inosservate.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- Jafar Panahi
- george clooney
- cannes 64
- ben affleck
- animazione
- Johnny Depp
- david cronenberg
- cinema italiano
- steven spielberg
- Kate Winslet
- oscar
- Martin Scorsese
- cinema orientale
- olivier assayas
- trailer
- cannes 2011
- robert de niro
- ryan gosling
- terrence malick
- cinema indipendente
- torino film festival 28
- horror
- Corso Salani
- clint eastwood
- casey affleck
- cinema americano
- venezia 68
- brad pitt
- marco bellocchio
- woody allen
- 3D
- jessica chastain
- serie tv
- nanni moretti
- documentario
- torino 29
- festival di roma 2011
- cinema giapponese
- natalie portman
- cinema francese
- james franco
- leonardo di caprio
- hbo
- Sean Penn
- joaquin phoenix
- matt damon
- film tratti da libri
- michael fassbender
- david fincher
- venezia 67
News
- BERLINALE 62: La neve apre il Festival
- Come 2 anni fa
- Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
- 10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
- A Simple Life in sala l'8 marzo
- Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
- Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
- Nel nuovo thriller Captain Phillips
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva





