CANNES 55 – “And Now... Ladies and Gentlemen” di Claude Lelouch
Una storia d’amore tagliata trasversalmente dalle trame del caso e del destino. Un ladro gentiluomo e una cantante di pianobar in Marocco, tra amnesie e miracoli
CANNES – Cinema di seduzione, quello di Claude Lelouch, con tutto quello che una simile connotazione si porta dietro: fascino e finzione, affabulazione e mascheramento, vanità e proliferazione... La decima volta a Cannes di questo “enfant gâté” (come da titolo della sua autobiografia) del cinema francese è nel segno della fine, sia perché “And Now... Ladies and Gentlemen” sta sulla Croisette come “clôture” di questo 55.mo Festival di Cannes, sia perché è un film che – per quanto alla maniera di Lelouch – parla di morte ed è nutrito da un sentimento terminale che si spinge sino a dissolvere i suoi protagonisti.L’impianto è il solito, ipertrofico nella proliferazione narrativa cui si concede voluttuosamente, eppure organico nella connotazione degli eventi, nella deliberata profusione di corpi, figure, spazi, tempi, strati narrativi, ipotesi di personaggi, derivazioni tematiche, fughe prospettiche nel cuore di una vita che a Lelouch appare come una grande bibbia bianca, tutta da scrivere in una ricreazione mitica del destino dell’uomo.
Naturalmente anche la sinossi di “And Now... Ladies and Gentlemen” parla di una storia d’amore tagliata trasversalmente dalle trame del caso e del destino: sul set della vita due protagonisti – ancora un uomo e ancora una donna – Valentine, un ladro gentiluomo interpretato da quel perfetto dandy di Jeremy Irons, e Jane, una cantante di pianobar, affidata alle cure della celebre chanteuse francese Patricia Kaas. I due si ritrovano in Marocco, lui in fuga da una compagna (Alessandra Martinez) che ama ma che lo lega, lei in fuga da un compagno che l’ha amata ma che ora l’ha slegata, entrambi vittime di profonde amnesie che non promettono nulla di buono dalle parti del cervello... La medicina corre in soccorso, ma anche la magia, sicché tra sale operatorie e pellegrinaggi a santuari indigeni, Lelouch sospinge i suoi due protagonisti l’uno nelle braccia dell’altra, senza rinunciare al piacere dell’eccesso narrativo quando innesta nel racconto la figura di una contessa italiana (una Claudia Cardinale in generoso assetto fossile) ospite del Grand Hotel, alla quale nottetempo un ladro sottrae i gioielli... Come sempre policentrico, il cinema di Lelouch si concede anche in questo caso alla proliferazione, dissipando gli attimi e i momenti in un flusso narrativo che diviene quasi un ulteriore elemento figurativo del film, tra derive e deviazioni del racconto guarnite dal continuo flusso musicale, offerto in questo caso da Patricia Kaas. Sedotti dalla prima parte, quando il film lega e fa montare i suoi ingredienti, e abbandonati nella seconda, quando l’intreccio giallo connesso al furto dei gioielli dissipa la tensione terminale cui sono affidati i due protagonisti, “And Now... Ladies and Gentlemen” conferma il teorema del piacere liberatorio dell’eccesso drammaturgico che sostiene da sempre il cinema di Lelouch. Il quale, con il suo solito irrazionale dispendio, spreca il capitale accumulato nella prima parte dai due protagonisti.
Vero è che questi due corpi in perdita di memoria e d’identità (il ricordo è sempre la storia nel cinema di Lelouch, così come la Storia e sempre la Testimonianza), in bilico sulla morte, divisi tra la tensione misterica di una guarigione miracolosa e la razionalità laica di una salvezza medica, dispersi nel deserto di un pellegrinaggio che diviene estasi (per lei) oppure allucinazione (per lui) – ebbene questi due personaggi sempre più costretti ad essere fantasmi di se stessi, incarnano come sempre l’oggettiva trasparenza del cinema di Lelouch, il piacere seduttivo di un narrare che identifica la vita e il suo senso e dissolve la morte.
Insomma, può piacere o non piacere, ma il cinema di Lelouch resta pur sempre una perversione necessaria e un film giusto/sbagliato come “And Now... Ladies and Gentlemen” lo dimostra ancora una volta.
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- hbo
- venezia 68
- cannes 64
- Sean Penn
- natalie portman
- cinema orientale
- oscar
- steven spielberg
- serie tv
- Johnny Depp
- ryan gosling
- documentario
- Kate Winslet
- venezia 67
- david cronenberg
- matt damon
- george clooney
- trailer
- brad pitt
- james franco
- cannes 2011
- leonardo di caprio
- Martin Scorsese
- jessica chastain
- woody allen
- Jafar Panahi
- animazione
- festival di roma 2011
- cinema italiano
- nanni moretti
- film tratti da libri
- Corso Salani
- torino 29
- cinema americano
- marco bellocchio
- torino film festival 28
- joaquin phoenix
- cinema francese
- terrence malick
- 3D
- cinema indipendente
- cinema giapponese
- clint eastwood
- michael fassbender
- horror
- robert de niro
- david fincher
- casey affleck
- olivier assayas
- ben affleck
News
- Annullati gli eventi del 10 febbraio di Sentieri
- Attraverso il bosco fuori e presentazione corsi primaverili rinviate al 17/02
- BERLINALE 62: La neve apre il Festival
- Come 2 anni fa
- Luck di Michael Mann, al via la seconda stagione
- 10 nuovi episodi, in prima visione da gennaio 2013
- A Simple Life in sala l'8 marzo
- Il film di Ann Hui in concorso a Venezia 68 finalmente in sala
- Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
- Nel nuovo thriller Captain Phillips
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson





