VENEZIA 60 - "Un filme falado" di Manoell De Oliveira (Concorso)
Il presente non esiste, o, almeno, non lo possiamo conoscere. Questa la lezione di Manoell De Oliveira e del suo Un filme falado, viaggio attorno al Mediterraneo a ripercorrere le civiltà del mondo e del tempo, per calpestare i luoghi che hanno fatto la storia e cercare ideali o reali convergenze.

Si parte da Lisbona e ci si sposta di città in città, Marsiglia, Napoli, Atene, Il Cairo, lo stretto di Suez, e ogni città, ogni luogo, porta con sé le sue storie, le leggende, i miti, che si sono sovrapposti e si confondono alla Storia. I racconti della madre alla figlioletta ricostruiscono un mondo sempre al limite tra la realtà dei fatti e l'invenzione degli uomini che credono, così, magnificamente di dare una spiegazione alle cose, come la statua greca di Atena che, si diceva, fosse talmente alta da essere visibile in ogni punto della città, per dare l'illusione agli abitanti di essere protetti sempre. L'attenzione del regista portoghese lentamente si sposta e si alterna tra le cose e le parole, tra le pietre, i simboli di cui si fregiano gli edifici più antichi e il modo in cui essi sono descritti, "ricostruiti" nel racconto e quindi rivissuti continuamente. Il fatto è, però, che più si prosegue in questo viaggio, più ci si rende conto di non vedere nulla e si ritorna all'immagine iniziale, alla partenza dal porto di Lisbona, quando la nebbia improvvisa e imprevista, impediva di vedere, riquadrava le immagini mobili che si offrono allo sguardo dei navigatori privilegiando l'immaginazioine di quello sguardo. Lentamente ci si rende conto che si stanno capovolgendo le coordinate tradizionali di riferimento e che non è tanto quello che si vede ad avere importanza, quanto quello che resta fuori quadro (come sempre in De Oliveira) a dover stimolare la nostra attenzione. Anche il mito di Babele è osservato e descritto al contrario, non più come la torre dell'incomprensione e della separazione delle civiltà, ma anzi, come l'attimo perfetto della perfetta armonie tra popoli e linguaggi. Attorno al tavolo del capitano si parla greco, inglese, francese, italiano, senza bisogno di traduzioni interemediarie. L'unica lingua non compresa è il portoghese, per assurdo la lingua dei navigatori che hanno scoperto le terre sconosciute. Ironico e graffiante questo ' film parlato' che parla una lingua universale.
.
Cerca nel sito

Articoli correlati
"Belle toujours - Bella sempre", di Manoel De Oliveira
VENEZIA 63: "L'arte è un'imitazione della vita e perciò come tale non pu& ...
"La parola è il ritratto del pensiero" - Incontro con Manoel De Oliveira
DVD - "Porto della mia infanzia", di Manoel De Oliveira
DVD - "Il Quinto Impero", di Manoel De Oliveira
Venezia 62 - "Espelho magico" di Manoel De Oliveira (Concorso)
"Il Quinto Impero - Ieri come oggi", di Manoel De Oliveira
"Un film parlato" di Manoel de Oliveira
VENEZIA 60 - "Un filme falado" di Manoell De Oliveira (Concorso)
"Il principio dell'incertezza" di Manoel de Oliveira
CANNES 55 – Tra il cinema inglese e De Oliveira irrompe il cartoon della Dreamworks "Spir ...
- animazione
- jessica chastain
- Festival di Roma
- Kate Winslet
- joaquin phoenix
- david fincher
- Johnny Depp
- torino 29
- horror
- cinema francese
- Jafar Panahi
- documentario
- cinema UK
- james franco
- michael fassbender
- steven spielberg
- cinema americano
- cinema giapponese
- cannes 2011
- Corso Salani
- film tratti da libri
- DVD
- Cannes 65
- david cronenberg
- hbo
- oscar
- torino film festival 28
- venezia 68
- robert de niro
- cinema orientale
- Martin Scorsese
- Sean Penn
- venezia 67
- clint eastwood
- marion cotillard
- trailer
- cannes 64
- leonardo di caprio
- woody allen
- cinema indipendente
- brad pitt
- nanni moretti
- Isabelle Huppert
- ben affleck
- 3D
- cinema spagnolo
- serie tv
- george clooney
- cinema italiano
- matt damon
News
- Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
- Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence






.jpg)