"Spy kids 2", di Robert Rodriguez
E' tutto artificiale in questo secondo episodio di quella che forse diverrà una vera e propria saga, tutto assolutamente addomesticato e messo a freddo. Rodriguez non conosce umiltà e uccide il cinema camuffandolo in modo indegno sotto una muffa citazionista/ postmoderna.

Gioca con il cinema Rodriguez, ma è un gioco il suo che non ci piace nemmeno un po'. Non che ci fossimo fatti delle illusioni sulla sua estetica usa-e-getta, certo è che questo Spy Kids 2, forse ancor più dell'episodio precedente, non riesce a sollevarsi nemmeno un attimo da un assideramento dello sguardo che produce giochetti di montaggio, ammiccamenti nauseanti al vero cinema (basti ricordare l'annacquamento dell'estetica leoniana operato in El Mariachi e soprattutto in Desperado) e continui fraseggi visivi che non sono mai costruzione libera, spontanea, intermittente, ma lucidissimi trattati su come fare del cinema una macchina dalle assonanze perfette (e dunque ancor più insignificanti) incapaci di mostrare un'anima, un cuore, un corpo. E' tutto artificiale in questo secondo episodio di quella che forse diverrà una vera e propria saga (stavolta i protagonisti se la devono vedere con il furto di un prezioso marchingegno che li porterà fino ad un'isola abitata da strane creature), tutto assolutamente addomesticato e messo a freddo, come a dire: signori, il mio cinema si alimenta già di se stesso, sa fare di calcolo, cammina da solo, non ha quasi più bisogno di alcun aiuto. Rodriguez non conosce umiltà (i suoi esordi già parlavano chiaro) e uccide il cinema camuffandolo in modo indegno sotto una muffa citazionista/postmoderna. In Spy Kids 2 viene resuscitato sotto falsissime spoglie il mito alla James Bond, rispolverato per l'occasione in salsa ipercontrollata di umori artificiali, intelligenti, abbastanza coscienti di sé. Dunque immangiabili. Diciamo grazie, e passiamo all'unica forma di riviviscenza bondiana possibile mangiata allegramente qualche mese fa con XXX di Cohen, quello sì pasto lauto e insperato che non osa rifare il cinema, ma lambirlo direttamente dall'interno con una sublime forza dirompente.
Titolo originale: Spy Kids 2
Regia: Robert Rodriguez
Sceneggiatura: Robert Rodriguez
Fotografia: Robert Rodriguez
Montaggio: Robert Rodriguez
Musiche: John Debney, Robert Rodriguez
Scenografia: Robert Rodriguez
Costumi: Graciela Mazon
Interpreti: Antonio Banderas (Grègorio Cortez), Carla Cugino (Ingrid Cortez), Alexa Vega (Carmen Cortez), Daryl Sabara (Juni Cortez), Steve Buscemi (Dr. Romero), Mike Dudge (Donnagon Giggles), Danny Trejo (Uncle Izzy "Machete" Cortez), Cheech Marin (Felix Gumm), Matthew O'Leary (Gary Giggles), Emily Osment (Gerti Giggles)
Produzione: Elizabeth Avellan per Troublemaker Studios
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Durata: 100'
Origine: Usa, 2002
Cerca nel sito

- david fincher
- jessica chastain
- serie tv
- ben affleck
- Jafar Panahi
- documentario
- film tratti da libri
- cinema francese
- michael fassbender
- venezia 67
- 3D
- james franco
- cannes 2011
- Corso Salani
- DVD
- Festival di Roma
- cinema indipendente
- cinema giapponese
- animazione
- oscar
- cinema orientale
- venezia 68
- marion cotillard
- george clooney
- trailer
- horror
- cinema UK
- clint eastwood
- Sean Penn
- leonardo di caprio
- cinema americano
- torino 29
- steven spielberg
- brad pitt
- Isabelle Huppert
- robert de niro
- Cannes 65
- matt damon
- cannes 64
- Johnny Depp
- Martin Scorsese
- hbo
- cinema italiano
- Kate Winslet
- joaquin phoenix
- cinema spagnolo
- torino film festival 28
- david cronenberg
- nanni moretti
- woody allen
News
- Mads Mikkelsen in viaggio per l'Europa
- Numerosi impegni per l'attore danese di Jagten
- Il canto del tramonto per Terence Davies
- Sunset Song, con Peter Mullan e Agyness Deyn
- CANNES 65 - David Cronenberg e Robert Pattinson ancora insieme
- Dopo Cosmopolis, un film su Hollywood
- CANNES 65 - Bertolucci esaltato dalla stampa straniera
- Di seguito alcuni estratti della carta stampata internazionale
- CANNES 65 - Hollande è già un film
- Biopic sul neo Presidente francese, pronto nel 2013
- CANNES 65 - Kiarostami girerà in Puglia?
- Il prossimo film del regista iraniano sarebbe ambientato nel Sud Italia
- Tutti i nostri desideri ancora in sala
- Terza settimana di programmazione
- CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
- Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
- CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
- Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
- CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
- Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
- CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
- Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
- CANNES 65 - Film su Fassbinder
- Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
- CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
- L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
- CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
- Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
- Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
- Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
- CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
- Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence






.jpg)