"Undercover Brother", di Malcolm D. Lee
Il cugino di Spike Lee riesce ad arrivare a ritmo di funky fino in Italia. Il parallelo con Austin Powers è immediato: al posto della swingin' London, una funkin' America, ma la matrice demenziale della comicità è la stessa.

C'è un'America poco visibile, che al cinema è protagonista solo nello spaccio, nel rap, a volte nello sport, o quando c'è qualche sfortunato che patisce una discriminazione. Un'America cinematografica nera, che in Spike Lee - La 25ma ora a parte - vede il suo apostolo, ed altrimenti relegata nelle pellicole di basso profilo, raramente viste da spettatori di pelle bianca fuori dagli USA. Il cugino di Spike, Malcolm D., riesce ad arrivare a ritmo di funky fino in Italia, col suo film gonfio di omaggi per gli anni '70 e la loro atmosfera hippie, ed il suo supereroe un po' fesso un po' 007. Undercover Brother è il "Fratello in Incognito", nero superdotato di capacità trasformistiche e - dicono le sue amanti - anche sessuali, che aiuta un'organizzazione segreta chiamata "Fratellanza" a difendersi da un piano di distruzione ordito dal malvagio "The Man", custode della razza bianca che mira ad azzerare l'influenza della black culture sulla vita dell'americano "wasp". Se Austin Powers piombava direttamente dagli anni '60, Fratello in Incognito porta con sé tutti i simboli del decennio successivo, a partire dai capelli "esplosi", dai medaglioni etnici sfoggiati sul petto e dalle limousine da pappa, che tanto sfoggio avevano fatto di sé nei film della blaxploitation; al posto della swingin' London, una funkin' America (anche se il film è girato in Canada): stessa matrice demenziale, ma contenuti eccessi umoristici di origine sessuale. Ed in effetti si ride, anche perché la derisione non è a senso unico, e non risparmia né gli stereotipi comportamentali bianchi, né quelli neri. Il film - come spesso capita nel genere - è pieno di citazioni e di rimandi: nei dialoghi, ma anche nei costumi e nelle scenografie: attenzione alle fotografie appese alle pareti nello studio del Generale...
Titolo originale: Undercover Brother
Regia: Malcolm D. Lee
Sceneggiatura: John Ridley
Fotografia: Tom Priestley jr.
Montaggio: William Kerr
Musica: Stanley Clarke
Scenografia: William A. Elliott
Costumi: Danielle Hollowell
Interpreti: Eddie Griffin (Undercover Brother), Aunjanue Ellis (Sistah Girl), Chris Kattan (Mr. Feather), Denise Richards (White She Devil), Billy Dee Williams (Generale Boutwell)
Produzione: Brian Grazer, Michael Jenkinson, Damon Lee
Distribuzione: UIP
Durata: 86'
Origine:USA, 2002
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