"L'anima di un uomo", di Wim Wenders
"L'anima di un uomo" è accomunato a "Buena Vista Social Club" da una precisa strategia/garanzia di marketing, dove però il blues (come la musica cubana nell'altro film) non riprende vita ma resta dentro filmati e testimonianze quasi asettici.

L'anima blues di Wenders. Nel cineasta tedesco la musica diventa continuamente non solo elemento da filmare ma addirittura materia parallela rispetto all'immagine: dalla colonna sonora di Ry Cooder per Paris, Texas e Crimini invisibili ai celebri cantanti come David Byrne, Elvis Costello, i R.E.M, Peter Gabriel e i Depeche Mode di Fino alla fine del mondo fino alle sonorità di Bono per The Million Dollar Hotel. In L'anima di un uomo, documentario presentato come evento speciale all'ultimo festival di Cannes, il cineasta tedesco ripercorre l'essenza del blues attraverso la musica e le immagini d'archivio e delle sequenze documentarie di tre dei suoi artisti preferiti: Blind Willie Johnson, Skip James e J. B. Lenoir. Wenders alterna rari filmati d'epoca a testimonianze, utilizza forme linguistiche del cinema muto (lo schermo che si chiude ad iris) lasciando emergere frammenti della sfera privata dei tre musicisti ed evidenziando la loro musica come "testimonianza immortale": le più celebri canzoni dei tre musicisti vengono anche interpretate, tra gli altri, da musicisti contemporanei come T-Bone Burnett, Shemekia Copeland, Los Lobos, Lou Reed, Marc Ribot e Lucinda Williams. Dietro questo "viaggio nel passato" però sembra essere presente la stessa struttura di Buena Vista Social Club, in cui l'aderenza emozionale di Wenders era sempre troppo esplicita, in cui i primi piani e il formato documentario apparivano come il segno di una staticità dietro la quale sembra esserci quasi un disegno commerciale per la promozione/diffusione/vendita di una musica già ri/scoperta. C'è una passione che in L'anima di un uomo non trapassa, inquadrature che bloccano la musica quasi come reperto e che non la lasciano libera come avveniva per i Madredeus nello straordinario Lisbon Story. Buena Vista Social Club e L'anima di un uomo quindi accomunati da una precisa strategia/garanzia di marketing, dove però il blues (come la musica cubana nell'altro film) non riprende vita ma resta dentro filmati e testimonianze quasi asettici.
Titolo originale: The Soul of a Man
Regia: Wim Wenders
Sceneggiatura: Wim Wenders
Fotografia: Lisa Rinzler
Montaggio: Mathilde Bonnefoy
Scenografia: Liba Daniels
Interpreti: Laurence Fishburne (narratore), Chris Thomas King (Blind Wille Johnson), Keith B. Brown (Skip James), Marc Ribot, Lucinda Williams, Lou Redd, Los Lobos, T-Bone Burnett, Shemekia Copeland
Produzione: Margaret Bodde, Alex Gibney per Road Movies Filmproduktion
Distribuzione: Mikado
Durata: 100'
Origine: Usa, 2003
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