"Lettere al vento", di Edmund Budina

Edmund Budina, stimato spirito libero noto e apprezzato in patria da professionisti e intellettuali, ha il merito di restituirci la fragile immagine ed i respiri inquieti della sua nazione e delle disordinate dinamiche che la governano

Paese singolare e contraddittorio l'Albania post-comunista, geograficamente così vicino al nostro tuttavia storicamente tanto differente che, spesso, i suoi abitanti suscitano nel cittadino italiano un sentimento di sospetta diffidenza, percezione forse dovuta al fatto che nella loro famigerata corruzione non si vuole riconoscere l'estremizzazione di deviati comportamenti di cui anche la nostra tradizione è imbevuta. Edmond Budina, stimato spirito libero noto e apprezzato in patria da professionisti e intellettuali, ha il merito con le sue Lettere al vento  di restituirci la fragile immagine ed i respiri inquieti della sua nazione e delle disordinate dinamiche che la governano, raccontate attraverso le vicissitudini di Niko (interpretato dallo stesso Budina), un professore disoccupato ed ex segretario di partito che mantiene la famiglia grazie ai soldi del figlio emigrato clandestinamente in Italia. Combattuto tra la poca pragmaticità dell' idealismo che caratterizza la sua persona e la mancanza di valori di una terra colta nel delicato momento di passaggio tra una dittatura violenta ed una impegnativa democrazia, Niko riesce a fatica a preservare se stesso e la propria famiglia dalla ferocia di un liberismo senza freni.

Girato a basso budget tra l'Albania e l'Italia, il film è caratterizzato da uno stile che fluttua tra il drammatico ed il grottesco, con inserzioni oniriche così caratteristiche della cinematografia dell'est le quali, lontane dal lasciare spiazzato lo spettatore, contribuiscono ad avvolgerlo suscitando in lui una sensazione di sottile straniamento e finiscono con il dotare la realtà filmata di una dimensione altra ed alta, sospensione che diviene il simbolo di qualcosa (di un dolore, di una mancanza, di una speranza) di più universale e meno circoscritto alla specificità dei fatti. Rappresentante dell'Italia alla IV edizione del Festival del Cinema Europeo, Lettere al vento possiede un ritmo particolare, che facilmente potrebbe venir scambiato per mancanza di coerenza nel registro stilistico, e non risparmia allo spettatore un'amara riflessione finale.

Regia: Edmund Budina
Sceneggiatura: Edmund Budina
Fotografia: Tommaso Borgstrom
Montaggio: Fiorella Giovanelli
Musica: Fatos Qerimi
Scenografia: Antonio Farina
Costumi: Grazia Colombini
Interpreti: Edmund Budina (Niko), Yllka Mujo (Nina), Bujar Asoeriu (Gon Doji), Lulzim Zeqja (Roberto), Naun Shundi (Fatmir), Violeta Trebicka Banushi (Lela), Flavio Bucci (Kastriot), Lulzim Zeoja (Roberto), Ermela Teli (amica di Gon)
Produzione: ASP, Donatella Palermo, Erafilm Tirana
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 84'
Origine: Italia, 2002

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