"Infiltrato speciale", di Don Micheal Pau

Quello di Don Micheal Paul è senza dubbio un cinema muscolare, tutto risolto nei fraseggi isterici di una cinepresa che rimodella la riapertura fantascientifica del carcere di Alcatraz, ma mai capace però di vivere squilibri d'intensità.

Quello di Steven Seagal è un corpo la cui forza appare come compressa, pronta ad esplodere da un momento all'altro, in un fragore tutto giocato su velocissime triangolazioni fisiche. Dopo l'interessante Ticker (uscito però solo a noleggio, ed è un peccato se non altro per una certa filosofia della deflagrazione che campeggia nell'opera), quest'ultimo Infiltrato speciale segue il filo dell'ultimo Seagal, quasi schiacciandolo però sullo sfondo rispetto all'evidenza massiccia di altri caratteristi, di altri corpo da esplorare. Se il cinema degli anni '90 vedeva un Seagal immerso in un universo di coordinate precise e ad un certo punto quasi replicanti nelle coazioni a ripetere degli stessi elementi di sempre (una famiglia da proteggere, il mondo della polizia corrotto dalle lusinghe del potere, e così via), qui invece (ed è un andazzo già peraltro confermato nell'imbarazzante The foreigner, ma soprattutto in Ferite mortali) è come se l'universo seagaliano fosse definitivamente assorbito in un cinema in cui conta soprattutto il mestiere (di grande impatto comunque le sequenze all'interno della prigione di Alcatraz), ma assolutamente privo di rimembranze nostalgiche/familiari (quelle che scandivano il coma/risveglio/vendetta del protagonista di Duro da uccidere) e di slanci passionali (il sublime triangolo di Giustizia a tutti i costi con Seagal/Gino stretto tra il dovere e l'amicizia di vecchia data col malvivente interpretato da William Forsithe e con un suo amico gangster). Quello di Don Micheal Paul è senza dubbio un cinema muscolare, tutto risolto nei fraseggi isterici di una cinepresa che rimodella la riapertura fantascientifica del carcere di Alcatraz (set eccellente peraltro di buona parte del cinema americano degli ultimi quarant'anni), spazio claustrofobico, ma mai capace però di vivere squilibri d'intensità (quelli che si respiravano in The Rock di Micheal Bay), sempre dunque all'insegna di un registro oscillante tra la sottotraccia di genere (Seagal è un poliziotto infiltrato nel carcere, con il compito di bloccare un malvivente che vuole impossessarsi di duecento milioni di dollari in oro) e l'ossequio formale a dei luoghi ormai deputati al gioco scenico di questo tipo, ma quasi mai capaci di trasformare l'agone carcerario in una sorta di mondo a parte (questa sostanzialmente la lezione dell'Hill di Undisputed).

 

Titolo originale: Half Past Dead
Regia: Don Micheal Paul
Soggetto: Don Micheal Paul
Sceneggiatura: Don Micheal Paul
Fotografia: Micheal Slovis
Montaggio: Vanick Moradian
Musiche: Tyler Bates, Ken Jordan
Scenografia: Albrecht Konrad
Costumi: Barbara Jager
Interpreti: Steven Seagal (Sascha Petrosevitch), Morris Chestnut (Donny/49 Er One), Nia Peeples (49 Er Six), Tony Plana (El Fuego), Claudia Christian (E.Z Williams), Ja Rule (Nick Frazier), Kurupt (Pit Bull), Micheal Taliferro (Little Joe), Bruce Weitz (Lester), Linda Thorson (Giudice June McPherson), Matt Battaglia (49 Er Three), Richard Bremmer (Sonny Ekvall), Art Camacho (49 Er Eleven), Stephen J. Cannell (Hubbard), Joe Cook (William T. Bowers), Yasmina Filiali-Bohnen (Sophia), Hannes Jaenicke (Agente Hartmen), Alexandra Kamp-Groeneveld (Reporter CNN), Ross King (G-Man), Micheal McGrady (Sweet Mouth), Don Micheal Paul (Capitano Swat)
Produzione: Franchise Pictures, Modern Media Filmproduktion, Sony Pictures Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 98'
Origine: Germania/Usa, 2003

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
Nel nuovo thriller Captain Phillips
Debutto USA per Joachim Trier
Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
La prima foto, il film forse a Cannes
John Lee Hancock adatta Grisham
Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
In partenza il FilmForum Festival
Tra gli ospiti Dominic Gagnon
BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74