"Yamakasi- I nuovi samurai " di Ariel Zeitoun

Azione fisica, azione rituale, svago anarcoide. Dalla "banlieue" metropolitana si scala l'illusione del reale: acrobazie proletarie tra le architetture del benessere. Il gioco virtuale non è solo valore aggiunto ideale, ma si interseca tra le maglie semiotiche del cinema.

Già in Taxxi 2, Luc Bresson ha reso possibile l'apparizione dei fenomeni dell'estremo. Sette giovani, figli del mondo coloniale e non, a mani nude scalano montagne di cemento. Lo fanno presto, all'alba, lontano dai clamori, vicino ai malumori dei "conquistati". Sono veri, come è vero il vuoto sotto ai loro piedi. In un film non certamente pretenzioso ma dagli intenti quasi esclusivamente di puro intrattenimento, il fuoco della percezione sembra comunque espandersi alle periferie dei codici visivi. L'urbe si presta come scenario asimmetrico: è un insieme di forme, che pur essendo stabili, sono disposte sempre in modi irregolari, tali da indurre lo sguardo alla mobilità, sia che esso osservi il profilo delle sue "vette", sia che scorra sull'andamento delle loro "pareti", sia che guardi alle linee delle loro basi. Sviano le pallottole, sgusciano sui tetti, scoprono vie di fuga: i sette samurai si elevano a spiriti liberi solo in cima al mondo.  Azione fisica, azione rituale, svago anarcoide. Come catapultati in un videogame, il genere "action" assume sembianze non di avvieneristica portata, ma quanto meno di più ampio respiro. Ridotti all'osso gli scontri a fuoco, gli inseguimenti in auto e le scazzottate, le acrobatiche evoluzioni, baluardi di fedeltà, sono la porta di accesso al fittizio. Il gioco virtuale non è solo valore aggiunto ideale, ma si interseca tra le maglie semiotiche del cinema. Con la campionatura di effetti sonori, che con sincronica giustapposizione, marcano il passaggio dei sette corpi fluttanti nell'aria,  si rende la gravità più leggera.

 

Titolo originale: Yamakisi-Les Samourai des temps modernes
Regia : Ariel Zeitoun
Sceneggiatura : Luc Besson, Philippe Lyon, Julien Seri
Fotografia : Philippe Piffiteau
Montaggio: Yann Hervé, Yohann Costedoat
Musiche : DJ Spank, Joey Starr
Scenografia: Caroline Duru, Frederic Duru, Fred Lapierre
Costumi: Olivier Beriot
Interpreti: Charles Perrierre (Ousmane Bana/Toro Seduto), Chau Belle Dinh (Olivier Chen/Baseball), Williams Belle (Bruno Duris/Il Ragno), Malik Diouf (Malik N'Diaye/La belette), Yann Hnautra (Ousmane Dadjacan/Zicmu), Guylain N'Guba Boyeke (Abdou N'Goto/Rocket), Laurent Piemontesi (Michel Lucas/Tango), Stephane Boucher (Parano), Amel Djemel (Aila)
Produzione: Luc Besson per Leeloo Productions/Canal+/TF1 Films Productions/Europa Corp.
Distribuzione: 01 Distribuzione
Durata: 90'
Origine: Francia/spagna, 2001

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