"Little Secrets" di Blair Treu

Non traspare mai passione dal racconto, che si adagia su tappe quasi obbligate, percorse da un disegno tematico sempre rassicurante e appunto dominato da uno sguardo insolitamente distante, immerso in una routine sentimentale davvero lontana dal restituirci la magia incantata del mondo descritto.

Il sapore perduto dell'adolescenza è il vero cuore pulsante dell'opera di Blair Treu. L'estate, una giovane di quattordici anni la cui madre aspetta un bambino, il sogno di diventare violinista. Lo spazio del racconto si organizza intorno a questi blocchi, con passaggi in filigrana che vedono la protagonista Emily esercitarsi al violino e raccogliere dei segreti che deve mantenere tali col ricompenso di 50 centesimi. Ci si trova dunque in una sorta di transizione (di fatto Emily vive una sorta di racconto di formazione che la inizia ai misteri dell'adolescenza), all'interno di un set lambito da momenti anche teneri (la nascita dell'amicizia tra la bambina e il suo coetaneo Philip), eppure assorto in un alone di freddezza generale che domina tutta la costruzione. Non traspare mai passione dal racconto, che si adagia su tappe quasi obbligate, percorse da un disegno tematico sempre rassicurante e appunto dominato da uno sguardo insolitamente distante, immerso in una routine sentimentale davvero lontana dal restituirci la magia incantata del mondo descritto. In fondo è come se la regia si impadronisse dello spessore infantile della visione (la responsabilità che sente Emily di fronte alla scelta che condizionerà la sua vita, lo stupore di fronte ai segreti ascoltati), per piegarlo a traiettorie molto chiuse, quasi claustrofobiche, che non lasciano mai nessuno spiraglio allo scatenarsi libero del cinema che ne sarebbe potuto venire fuori. Non c'è poi alcuna fascinazione nel tratteggio delle doppie fisicità del racconto (quella del segreto e quella del corpo in crescita della protagonista), così come si respira uno strano equilibrio formale che pare uscire fuori da una premeditazione eccessiva in fase di sceneggiatura, quasi a volersi mantenere rigorosamente entro i contorni del carino (evidente a questo proposito l'affastellamento di situazioni tipo sempre troppo coscienti di sé). Si perde così ogni tipo di aderenza emozionale, finendo per ammortizzare la visione in un sussulto mancato, in uno sbilanciamento continuamente ritardato.

 

Titolo originale: Little Secrets
Regia: Blair Treu
Sceneggiatura: Jessica Barondes
Fotografia: Brian Sullivan
Montaggio: Jerry Stayner
Musiche: Sam Cardon
Scenografia: Gary Griffin Constable
Costumi: Lanny Sikes
Interpreti: Evan Rachel Wood (Emily Lindstrom), Micheal Angarano (Philip), David Gallagher (David), Vivica A.Fox (Pauline), Jan Gardner (Caroline Lindstrom), Rick Macy (Eddie), Paul Kiernan (Don), Tayva Patch (Elaine), Micah Schow (Gregory), Caitlin EJ.Meyer (Isabelle), Queenie Aydelott (Infemiera), Danielle Chuchran (Lea), Matthew Grace (Harold), Dustin Harding (Jordan), Janice Knickrehm (Sig.ra Neiderhoffer), Landon Kunzelman (Mikey), Rudee Lipscomb (Laurel)
Produzione: Tristar Pictures, Leucadia Film Corporation,
Distribuzione: Columbia Tristar Films Italia
Durata: 96'
Origine: USA, 2001

 

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