"Second Name " di Paco Plaza
Dopo "Nameless", esce in sala un altro horror spagnolo che penetra dentro rituali di carattere religioso guardando al "Rosemary's baby" polanskiano, senza però la fulminante progressione che conduce al finale

Anche quest'anno arriva nelle sale, praticamente in chiusura di stagione, un film spagnolo dalle atmosfere luciferine. Dopo l'interessante Nameless di Balaguero è la volta di questo Second name. Entrambe le produzioni condividono l'atmosfera sospesa tra l'incubo e la realtà, il lento sprofondare nei mortiferi rituali di misteriose sette più o meno segrete. Laddove nel primo si trattava di sparizioni di bambini ad opera di congregazioni sataniste, ora il movente è religioso; è trafitto con un palo il torace del suicida Theodore Logan, dopo esser stato trafugato dalla tomba, suscitando il dolore e l'incredula reazione della figlia Danielle, biologa attenta a conservare, nonostante lo strano evento, la propria fiducia in una spiegazione razionalistica degli eventi.
Ma la propria fede di scienziato dovrà scontrarsi con la consapevolezza di esser basata sull' ignoranza della propria identità. Le indagini che la donna decide di intraprendere da sola la portano dentro gli anfratti di credenze religiose leggendarie nelle vulgate con cui vengono raccontate, ma infine tremendamente reali per chi ne scopre la attinenza alla propria storia familiare e personale. La setta degli abramiti, a cui il padre aveva aderito per tutta la vita, crede nella uccisione di Isacco da parte di Abramo e la persegue nei confronti di ogni primogenito per dare prosperità e virtù a tutto il resto della famiglia, in un miscuglio tra paganesimo ed arbitrarietà di interpretazione delle pagine bibliche. Nessuno tra gli amici ed i parenti di una vita è disposto a trasgredire questo tacito patto, come in una sorta di rifacimento del Rosemary's baby polanskiano, senza però la fulminante progressione che conduce al finale. Gli sguardi comprensivi e paterni degli amici si rivelano bramosi di assicurare al bambino che Danielle porta in grembo la predestinata fine, per lei ormai non esiste possibilità di scelta. La vita quotidiana, il lavoro non esistono più. Inconsapevolmente entrata in una dimensione altra non ne può più uscire, come da un labirinto in cui avvistato il mostro l'esile filo che ci era portato dietro per riconquistare le stelle fosse stato reciso, per sempre, da padri apparentemente al di sopra di ogni sospetto.
Titolo originale: El segundo nombre
Regia: Paco Plaza
Sceneggiatura: Paco Plaza e Fernando Marìas dal romanzo di Ramsey Campbell
Fotografia: Pablo Rosso
Montaggio: Jose Ramón Lorenzo
Musica: Mikel Salas
Scenografie: Lara Freire
Costumi: Gloria Viguer
Interpreti: Erica Prior (Daniella), Trae Huolihan (Chrysteen), Craig Hill (Theodore Logan), Dennis Rafter (Simon Hastings), Frank O'Sullivan (ispettore Potts), Craig Stevenson (Toby Harris), John O'Toole (Padre Elias), Toby Harper (dr. Grant)
Produzione: Julio Fernandez e Joan Girard per Castelao Prodactions & Just Film
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 94'
Origine: Spagna, 2002
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