Naqoyqatsi" di Godfrey Reggio
Un'operazione estrema, sempre sul rischio di un sospetto di estetismo, ma comunque anche la forma di uno sperimentalismo fortemente coerente, realizzata da un cineasta che continua a negare la "parola". La vita per Reggio, come la "trilogia qatsi" dimostra, è solo la fusione di musica e immagini
Nell'opera di Reggio la percezione visiva continua a combinarsi con quella sonora. Dopo Koyaanisquatsi, osservazione degli scenari urbani del Nord America e Powaqqatsi, opera sulla vita in trasformazione in cui la visione della tecnologia moderna rivela anche tradizioni primitive, Naqoyquatsi sembra chiudere la cosiddetta "trilogia qatsi". Il titolo, dalla lingua hopi, scomposto in Na-qoy-quatsi può essere tradotto come "a vicenda - uccidere molte - vite". In un'opera dove le immagini sembrano seguire l'ininterrotto flusso sonoro della musica di Philip Glass - quindi il visivo che sembra diventare una sorta di "colonna sonora" della musica - e interpretata dal violoncellista Yo-Yo Ma, Naqoyqatsi si sviluppa in tre movimenti. Il primo guarda le novità di un mondo dominato dalla comunicazione e le premesse del passaggio dal linguaggio umano al codice numerico. Il secondo osserva il mondo dello sport, del gioco e della competizione. Il terzo infine osserva la velocità, la forte accelerazione nell'esistenza del XXI° secolo. Reggio è come se cercasse di fermare momentaneamente quelle ininterotte traiettorie visivo-sonore, di utilizzare il proprio repertorio di immagini velocizzandole e rianimandole attraverso il digitale per cercare di trasformare il presente in memoria, di cercare di trovare quella linea di separazione ormai labile nel passaggio/fusione tra mente e macchina. Così non si tratta tanto di un "montaggio delle attrazioni" o di quella regola tipica dei formalisti russi dove "due immagini non hanno senso prese separatamente, lo acquistano tramite il montaggio". In Naqoyqatsi la fusione di immagini distinte e apparentemente insignificanti arriva tramite una circolarità dove un dettaglio o un colore ne apre altri amplificandoli. Così al movimento di atleti che cercano di superare i propri limiti si susseguono le immagini delle onde delle maree, sorrisi infantili, ghigni militareschi, volti dei grandi politici del mondo provenienti dal museo delle cere. Un'operazione estrema, sempre sul rischio di un sospetto di estetismo, ma comunque anche la forma di uno sperimentalismo fortemente coerente, realizzata da un cineasta che continua a negare la "parola". La vita per Reggio, come la "trilogia qatsi" dimostra, è solo la fusione di musica e immagini.
Titolo originale: NaqoyqatsiRegia: Godfrey Reggio
Fotografia: Russell Lee Fine
Montaggio: Godrey Reggio
Musica: Philip Glass, Yo-Yo Ma
Produzione: Joe Beirne, Lawrence Taub, Godfrey Reggio per Qatsi Productions
Distribuzione: Mikado
Durata: 69'
Origine: Usa, 2002
Sono presenti 0 commenti
Cerca nel sito

- clint eastwood
- hbo
- david fincher
- cannes 64
- trailer
- joaquin phoenix
- Jafar Panahi
- documentario
- serie tv
- olivier assayas
- marco bellocchio
- cinema orientale
- nanni moretti
- matt damon
- leonardo di caprio
- cinema americano
- Sean Penn
- david cronenberg
- Kate Winslet
- michael fassbender
- festival di roma 2011
- woody allen
- venezia 67
- Johnny Depp
- george clooney
- venezia 68
- ryan gosling
- james franco
- 3D
- film tratti da libri
- cinema giapponese
- horror
- Martin Scorsese
- Corso Salani
- cinema italiano
- ben affleck
- torino film festival 28
- oscar
- casey affleck
- steven spielberg
- natalie portman
- animazione
- robert de niro
- brad pitt
- terrence malick
- cinema indipendente
- torino 29
- cannes 2011
- cinema francese
- jessica chastain
News
- Debutto USA per Joachim Trier
- Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
- Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
- La prima foto, il film forse a Cannes
- John Lee Hancock adatta Grisham
- Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
- In partenza il FilmForum Festival
- Tra gli ospiti Dominic Gagnon
- BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
- Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
- 'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
- La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
- Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
- La Kodak ha dichiarato bancarotta.
- Cruise presentatore degli Academy Awards
- Al Kodak Theatre il 26 febbraio
- Presentazione del Box Cassavetes
- Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
- E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
- Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
- Corso Salani racconta Nichi Vendola
- mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
- Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
- Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
- No Google per i Brangelina
- I figli non posso "googlare" i genitori
- I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
- Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
- La neve blocca Muller
- Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
- Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
- Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
- Omaggio a Ben Gazzara
- Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
- Operazione Paura a Serravezza
- Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
- Doodle Truffaut
- Per gli 80 anni della nascita del cineasta
- MacLaine in "Downton Abbey"
- L'attrice sarà Martha Levinson
- Tributo a Dario Argento
- Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
- Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
- Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
- CUT salta
- annullata la terza lezione
- Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
- Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74
- Online la collana DVD Queer Frame
- Prezzo speciale per gli utenti





