Box Office ITALIA


L'irresistibile marcia di Che bella giornata ha raggiunto un altro traguardo storico per il cinema nazionale: in appena due settimane, ha già ridotto in polvere il primato de La vita è bella ed è diventato il film italiano più ricco di tutti i tempi. E' necessario andare a vedere su quali cifre (forse irraggiungibili) si era fermato Avatar: il fatto che Checco Zalone abbia costretto a riaprire il libro dei record assoluti da l'idea della dimensione del suo inatteso ed inequivocabile trionfo.

Checco Zalone in Che bella giornata, in testa al Box Office ITALIAL’incredibile stagione del cinema italiano ha finalmente ricevuto uno storico attestato: in appena due week-end, Che bella giornata ha polverizzato un record apparentemente imbattibile come quello de La vita è bella, che risaliva addirittura al Natale del 1997. Con un incasso totale di trentuno milioni e mezzo di euro, la commedia con Checco Zalone è diventata il film italiano più ricco di tutti i tempi. Il comico pugliese continua a stupire ogni pronostico: il precedente exploit di Cado dalle nubi lasciava ipotizzare un ottimo successo, ma un risultato simile non poteva essere nemmeno immaginato. Dopo le incertezze del cinepanettone, il primato di Benvenuti al Sud si sentiva giustamente al sicuro: il tetto fissato dal film di Luca Miniero in più di un mese è stato polverizzato in meno quindici giorni e i margini di crescita di Che bella giornata sfuggono a qualsiasi previsione. Se si confrontano solo le prime due settimane, Checco Zalone ha addirittura una decina di milioni di vantaggio rispetto ad Avatar: Alla fine, Che bella giornata non dovrebbe tenere la distanza, ma potrebbe quanto meno impensierire il kolossal di James Cameron, che si fermò a sessantacinque milioni. Intanto, le produzioni nazionali controllano saldamente le prime quattro posizioni e la Medusa ne vanta addirittura tre: oltre al film di Gennaro Nunziante (che potrebbe raggiungere il mostruoso traguardo di cinquanta milioni), ci sono anche Benvenuti al Sud e La banda dei Babbi Natale, che ha scavalcato Natale in Sudafrica. L’inizio del 2011 usa lo stesso spartito della fine del 2010: Hollywood continua a subire colpi su colpi e la sua offerta non è in grado di rallentare la marcia dei film italiani. Questa settimana, lo sforzo congiunto di Vi presento i nostri, L’orso Yoghi, Skyline e La versione di Barney non ha prodotto altro che i due milioni e mezzo di Ben Stiller e di Robert De Niro. Tutti gli altri rivali si sono arenati in posizioni di ripiego e solo Clint Eastwood si è saputo dimostrare affidabile. Infatti, Hereafter ha incrementato il suo bottino fino a cinque milioni e ha persino migliorato la portata commerciale del suo tradizionale zoccolo duro di spettatori. Per quanto possa suonare strano, gli unici film che danno la sensazione di poter dare un’ulteriore scossa sventolano ancora una volta il tricolore: il contestato Vallanzasca di Michele Placido e Qualunquemente di Antonio Albanese sono in rampa di lancio, decisi a partecipare all’abbuffata.

 

 

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