Box Office USA


Adam Sandler conferma l'affidabilità economica del suo nome: Just Go With It è balzato al primo posto con trenta milioni di dollari, gli stessi di Zohan e di Grown Ups. La sua nuova collaborazione con Dennis Dugan è sfociata nel romance e il titolo si è giovato di una star del genere come Jennifer Aniston. La battaglia per la vetta ha visto un rivale insolito: Justin Bieber ha quasi emulato le gesta di Hannah Montana: le teen-ager scatenate l'hanno portato vicino ad una clamorosa vittoria.

Adam Sandler e Jennifer Aniston in Just Go With It di Dennis DuganLa coppia formata da Dennis Dugan e da Adam Sandler ha funzionato ancora una volta. L’attore si è presentato al pubblico con Just Go With It ed è salito subito al primo posto della classifica americana: i trenta milioni di dollari iniziali hanno ripetuto gli esordi di Zohan e di Grown Ups, e la nuova collaborazione con il regista dovrebbe portare entrambi sopra i cento milioni totali. Questa volta, Adam Sandler si è cimentato con il romance e si è trovato vicino ad una delle più affermate specialiste del genere: Jennifer Aniston si è riproposta come possibile reginetta del Valentine's Day… A sorpresa, Just Go With It ha dovuto difendersi dall’attacco di un avversario più agguerrito del previsto: Justin Beaber ha lottato per la vetta fino all’ultimo e ha perso solo sul filo di lana. Il titolo ha portato il tour dell’idolo delle teen-ager sul grande schermo e la giovane star delle charts canadesi ha richiamato alla memoria l’exploit di Hannah Montana: l’incasso di Never Say Never non ha avuto nulla da invidiare a quello del Best of Both Worlds Tour, che nel 2008 fu uno dei primi traini del 3D, e la sua media per sala è stata la migliore del fine settimana. La Disney ha visto declinare drasticamente le proprie ambizioni: Gnomeo and Juliet non è riuscito ad inserirsi nell’avvincente sfida per il primato e ha confermato una certa stanchezza dopo le delusioni natalizie di Tangled e di Tron Legacy. Dopo il flop di Clash of the Titans, l’epic-movie ha subito un altro colpo mortale: The Eagle di Kevin Macdonald non ha toccato nemmeno i dieci milioni e ha rumorosamente mancato il podio. L’arrivo di molte nuove uscite ha spinto i low-budget fuori dai primi dieci: dei candidati all’Oscar, solo The King’s Speech ha mantenuto la sua invidiabile marcia, che ormai è prossima a toccare il traguardo dei cento milioni. Il film con Colin Firth può vantare un bottino internazionale raddoppiato grazie soprattutto al contributo della scena inglese, in cui il bio-pic su Giorgio VI si è comportato da blockbuster vero e proprio. Il quartetto di grandi favoriti dell’Academy resta una delle poche buone notizie di questo inizio del 2011, che finora ha confermato le difficoltà di fine anno: True Grit dei Coen, Black Swan di Darren Aronofsky e The Fighter con Christian Bale e Mark Wahlberg continuano ad andare a braccetto verso la notte del Kodak Theatre. A questo punto, The Green Hornet di Michel Gondry può dirsi fortunato ad aver evitato il tracollo: a Sanctum è andata molto peggio, nonostante il patrocinio di James Cameron.

 

 

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