Box Office USA


Al terzo tentativo, Gnomeo and Juliet è riuscito a sfruttare il letargo invernale e a prendersi la vetta. La tradizionale longevità dei titoli d'animazione gli ha permesso di sconfiggere i fratelli Farrelly, che erano tornati con Hall Pass e non sono andati oltre il secondo posto. The King's Speech ha toccato i centoquattordici milioni e adesso i Weinstein potranno passare alla cassa con quattro Oscar in mano. Liam Neeson ha vinto la sfida action con Nicolas Cage: il suo Drive Angry è franato rumorosamente.

Gnomeo and Juliet in testa al Box Office USAIl week-end che ha accompagnato la consegna degli Oscar è stato più o meno come la cerimonia condotta da Anne Hathaway e James Franco: non ha regalato sorprese e ha dato pochissimi spunti emozionanti. Il volume delle entrate è stato talmente basso da permettere a Gomeo and Juliet di scalare le posizioni della classifica e di raggiungere il primo posto, a distanza di quasi un mese dal suo primo giorno di distribuzione. La prima volta, il film della Disney si era dovuto arrendere a Just Go With It e a Justin Bieber; la seconda volta, aveva dovuto cedere il passo a Liam Neeson, che era tornato all’action con Unknown. Al terzo tentativo, la tradizionale longevità dei titoli dedicati al pubblico infantile ha fatto centro: Gnomeo and Juliet ha preso la vetta e ha frustrato le attese di Hall Pass. Il ritorno dei fratelli Farrelly non è riuscito a sfondare nelle simpatie del pubblico, che pure avevano premiato la nuova commedia di Dennis Dugan, con la coppia formata da Adam Sandler e da Jennifer Aniston. Dopo il successo di Marley & Me, la stella di Owen Wilson sembra essersi offuscata: negli ultimi mesi, il divo aveva già subito un’altra battuta d’arresto con How Do You Know di James L. Brooks. In verità, il duo non è mai riuscito a ripetere gli iniziali successi commerciali di There’s Something About Mary e di Me, Myself e Irene: all'esordio, Hall Pass si è stabilito sugli stessi livelli del precedente The Heartbreak Kid, uscito nel 2007. Per loro, la previsione non dovrebbe andare oltre i cinquanta milioni complessivi. Gnomeo and Juliet ha vinto in volata e il suo passo lento ma costante potrebbe valere almeno il traguardo dei cento milioni finali. La cifra appre come la soglia oltre la quale nessun film del 2011 osa andare: The Green Hornet di Michel Gondry non l’ha ancora raggiunta e gli unici a godere di questo privilegio sono i brillanti contendenti dell’Oscar: i centosettanta milioni di True Grit leniranno sicuramente la delusione delle dieci candidature mancate dai Coen. D’altra parte, The King’s Speech ha ampi margini di miglioramento: finora, il film di Tom Hooper ha superato appena due volte il muro dei dieci milioni in un solo fine settimana, non ha mai raggiunto la prima posizione, ma ha già messo insieme un bottino invidiabile di centoquattordici milioni. C’è curiosità per vedere quanto varranno i suoi quattro Oscar, una volta che i Weinstein passeranno alla cassa… Nel frattempo, la sfida action tra Liam Neeson e Nicolas Cage ha segnato la grande sconfitta di Drive Angry: per la Summit Entertainment, il primo esperimento in 3D si è dimostrato un imprevedibile fallimento.

 

 

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