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Il week-end non è stato come Aurelio De Laurentiis se lo aspettava: il suo Napoli è uscito ridimensionato da San Siro e Manuale d’amore 3 ha esordito a ribasso nelle sale italiane. Nonostante il battage pubblicitario e Robert De Niro, il film di Giovanni Veronesi si è presentato sotto i tre milioni e ha subito accusato una pesante perdita rispetto all’episodio precedente. Il produttore non è riuscito ad arginare la concorrenza della Medusa.

 

Robert De Niro in Manuale d'amore 3 di Giovanni VeronesiIl week-end di Aurelio De Laurentiis è stato inferiore alle grandi attese che lo avevano accompagnato: il suo Napoli è uscito ridimensionato dalla sfida di San Siro contro il Milan e Manuale d’amore 3 ha registrato un esordio a ribasso nelle sale italiane. Il massiccio battage pubblicitario e il contributo di una superstar come Robert De Niro hanno funzionato solo in parte: il film di Giovanni Veronesi si è fermato poco sotto i tre milioni di euro, una cifra che non ha rispettato le previsioni. Infatti, il punto di riferimento era il trionfale debutto del secondo capitolo, che all’inizio del 2007 aveva reso più di sei milioni: il divario è già molto ampio, è difficilmente verrà colmato da un possibile passaparola. Le stime finali di Manuale d’amore 3 devono essere rapidamente aggiornate: nella migliore delle ipotesi, il titolo della FilmAuro dovrebbe tagliare il traguardo dei dieci milioni totali. In altri tempi il risultato sarebbe stato comunque confortante: tuttavia, il tradizionale fiuto del produttore italiano sembra essersi offuscato e mai come in questa stagione il suo marchio di fabbrica è uscito sconfitto dalla crescente concorrenza della Medusa. Nella classifica finale dei migliori successi dell’anno, i suoi film resteranno indietro a sfidanti più apprezzati come il record-maker Che bella giornata o come Benvenuti al Sud. Per la prima volta, il pubblico nazionale ha tradito la fiducia del mercato: tuttavia, nessun prodotto americano è riuscito ad approfittarne e il loro digiuno in testa alla classifica si è ulteriormente prolungato. Finora, l’effetto Oscar ha premiato soltanto Il cigno nero, che si è mantenuto sugli stessi livelli di sette giorni fa: il film di Darren Aronofsky ha surclassato Il grinta dei fratelli Coen, che da noi non ha ripetuto l’exploit ottenuto in patria. In attesa dell’inevitabile colpo di coda de Il discorso del re, che si ripresenterà alla cassa con quattro statuette, gli spettatori hanno completamente snobbato 127 ore di Danny Boyle. Allo stesso modo, Amore e altri rimedi ha mostrato segnali più incoraggianti rispetto ad Unknown, l’action con Liam Neeson. E’ difficile confidare che l’arrivo di The Fighter possa smuovere le acque: ora che è terminata la prolungata euforia natalizia e dopo la tiepida accoglienza per Manuale d’amore 3,  si avverte la sensazione che il panorama sia destinato ad appiattirsi almeno fino a Pasqua.

 

 

 

 

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