Box Office USA
Dopo un inizio traumatico, il 2011 prova a rimettersi in piedi. Hop si è presentato con quasi quaranta milioni: in questo momento, la cifra rappresenta il miglior esordio dell'anno. La Universal si è confermata dopo il successo di Despicable Me e ha fatto nuovamente colpo sul pubblico dei più piccoli, l'unico in grado di offrire qualche certezza. Sucker Punch è franato al settimo posto e Source Code ha debuttato al secondo posto, con i soliti numeri della Summit Entertainment.
Una rondine non fa primavera e la rinascita del mercato americano è ancora lontanissima. Tuttavia, il primo week-end dopo il pesante letargo invernale ha dato qualche segnale di risveglio, lungamente atteso dopo il difficilissimo inizio del 2011. E' difficile dire se i trentotto milioni di dollari di Hop significhino davvero la fine di un momento di carestia, che ha collezionato vittime illustri come Sucker Punch di Zack Snyder: per cominciare, il titolo della Universal ha vinto il primo confronto a distanza con un diretto concorrente come Rango e ha fatto segnare il miglior esordio dell'anno. Inoltre, la Universal si è ripetuta dopo l'exploit estivo di Despicable Me: il discreto impatto di Hop ha dimostrato come lo studio abbia trovato un modo affidabile per fare colpo sul pubblico dei più piccoli, l'unico che appare ancora capace di offrire qualche certezza. Hop non dovrebbe avere problemi ad abbattere la soglia dei cento milioni e si lancia a sfidare il blockbuster della Paramount, che è costato il doppio. I protagonisti della scorsa settimana hanno perso posizioni e hanno velocemente lasciato la scena: Diary of a Wimpy Kid è scivolato al quarto posto ma ha confermato l'affidabilità del marchio, che è arrivato al secondo capitolo con gli stessi numeri del primo; Sucker Punch è franato fino alla settima posizione e ha decretato la fine commerciale di Zack Snyder, arrivato al terzo flop consecutivo dopo quelli di Watchmen e di The Owls of Ga'Hoole. Eppure, nessuna delle nuove entrate è riuscita a salire alla ribalta e ad insidiare il primato. Source Code ha esordito con quindici milioni: Duncan Jones ha puntato in alto dopo la rivelazione di Moon, ma il robusto sci-fi con Jake Gyllenhaal e Michelle Monaghan non ha fatto breccia nel cuore degli spettatori e si è appiattito sui numeri di una solita produzione della Summit Entertainment. Insidious si è presentato con le cifre di un horror a basso budget e ha lanciato la nuova Film District, che per la prima volta è arrivata nelle prime posizioni della classifica.
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