Box Office USA


Thor
ha spazzato via i timori di un disastro annunciato ed è piombato nelle sale con più di sessanta milioni di dollari. E' andato lontano dagli esordi trionfali di Iron Man e ha perso anche il confronto con Wolverine. Tuttavia, si è dimostrato un degno marvel-movie e i suoi incassi internazionali lo hanno già fatto volare verso i duecentocinquanta milioni. Fast Five ha perso il primato ma si è consolato: ha distrutto il muro dei cento milioni totali ed è diventato il film più ricco del 2011.

Chris Hemsworth in Thor di Kenneth BranaghAnche quest'anno, la stagione americana ha celebrato la sua grande ouverture. Come è capitato con continuità nell'ultimo lustro, il compito di aprire la corsa estiva è toccata ad un superhero-movie. La Marvel si è inserita nel mercato in modo talmente invasivo che ormai le spetta uno degli oneri più importanti della ritualità hollywoodiana: il primo week-end di maggio. Le previsioni su Thor non erano incoraggianti: dopo un difficilissimo inverno ed una primavera complicata, il film di Kenneth Branagh sembrava il candidato ideale per dichiarare la fine del blockbuster. I motivi di preoccupazione erano tanti: un regista troppo ambizioso per un kolossal di simili dimensioni e un personaggio che non era stato troppo popolare nel meno nel mondo dei comics. In più, c'era il ricordo di Clash of the Titans di Louis Leterrier, che aveva irrimediabilmente raffreddato l'entusiasmo iniziale del 2010 e aveva scalfito il mito dell'invincibilità del 3D. Thor si è presentato con quasi settanta milioni: è andato molto lontano dal ripetere i trionfali esordi di Iron Man e ha perso persino il confronto con Wolverine. Tuttavia, ha migliorato il debutto di altri marvel-movie minori: ha fatto meglio dei due The Fantastic Four e ha surclassato The Incredible Hulk. I suoi numeri internazionali sono ancora più confortanti e hanno spinto il Dio del Tuono oltre i duecentocinquanta milioni. Il fondato terrore di un disastro commerciale è stato allontanato e il 2011 ha lanciato il segnale che lo ha rimesso in corsa. Fast Five non ha avuto problemi simili: ha distrutto il muro dei cento milioni in appena due settimane ed è diventato il film più visto dell'anno. Vin Diesel ha trascinato il mercato americano fuori da una situazione pericolosamente stagnante. Grazie alla prodigiosa conferma del franchise, quello appena passato è diventato il miglior mese di aprile di tutti i tempi. Soprattutto, ha consegnato ad Hollywood un altro marchio di sicuro rendimento su cui poter puntare. La lotta per il podio è stata combattuta sul terreno della commedia ed ha avuto un esito sorprendente: Jumping the Broom ha superato in volata Something Borrowed. L'effetto di Tyler Perry aleggia ancora sulla scena: il sesto capitolo della saga di Madea vola ormai verso i cinquanta milioni e un'altra commedia afroamericana ha avuto la meglio su Kate Hudson. La sconfitta della diva si accompagna alle cifre stentate di Water for Elephants, che doveva decretare il riscatto di Reese Witherspoon: per le fidanzate d'America, i tempi non sono dei migliori.

 

 

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