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La velocità di Fast & Furious 5 resta altissima e il film sta per arrivare in fretta ai dieci milioni di euro. Vin Diesel ha conservato il primo posto dall'attacco di Red ed ha vinto la sfida con Bruce Willis. Il marchio ha migliorato il suo record interno e potrà divertirsi ad arricchire il proprio bottino. Thor ha iniziato la sua parabola discendente: con tutto le fosche previsioni che si portava dietro, in Italia ha fatto meglio di colleghi molto più spavaldi come Iron Man e Wolverine.

Vin Diesel e Paul Walker in Fast & Furious 5Dopo una settimana, Fast & Furious 5 non si è ancora deciso a toccare il pedale del freno. Le nuove avventure di Dominic Toretto hanno conservato il primo posto con facilità e stanno per toccare il tetto dei dieci milioni di euro. Vin Diesel ha raggiunto in fretta un traguardo che molti altri blockbuster hanno mancato miseramente. Per ritrovare un altro film americano capace di fare altrettanto bisogna addirittura tornare indietro al 2010. Resta difficile prevedere che Fast & Furious 5 riesca ad agguantare i dodici milioni e mezzo di Cattivissimo me, che gli permetterebbero di entrare temporaneamente tra i dieci film più ricchi della stagione: in ogni caso, il franchise ha già migliorato il precedente exploit di Solo parti originali e può divertirsi a consolidare il proprio record. Di sicuro, l'Italia ha fatto la sua parte nel suo sostanzioso bottino internazionale, che ormai ha fatto registrare quasi mezzo miliardo di dollari. Questa volta, Vin Diesel ha dovuto fronteggiare l'attacco di Red, che si è piazzato secondo con un debutto da un milione di euro: il titolo della Summit Entertainment si è difeso bene anche da noi, dopo la sua interessante avventura americana. E' un'ulteriore dimostrazione del fiuto della casa di produzione: i suoi film sanno essere appetibili anche fuori dai confini nazionali e costano molto meno di quelli della concorrenza. Gli arzilli agenti della CIA capitanati da Bruce Willis non dovrebbero superare i cinque milioni: sarebbe un grande successo, visto gli stenti di un film come Machete, che ha pagato gli stessi ritardi della distribuzione. Thor ha iniziato la sua parabola discendente, che lo ha avvicinato ai sette milioni. La cifra non sembra entusiasmante, ma va confrontata con quella di altri starters estivi a stelle e strisce, con cui condivide la targa comune della Marvel: con tutto il pessimismo che si portava dietro, il Dio del Tuono in versione tricolore ha fatto meglio di colleghi molto più ottimisti come Iron Man e Wolverine. Al contrario, Come l'acqua per gli elefanti si è fermato sotto il milione e Beastly non resterà nella memoria del pubblico. Habemus Papam di Nanni Moretti sta per fermarsi intorno ai sei milioni: il regista romano ha confermato i suoi numeri ma non è riuscito ad intercettare un nuovo pubblico.

 

 

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