Box Office USA
Real Steel non si è trasformato nella storia di riscatto che doveva essere: dopo una produzione tormentata e una release anticipata per non disturbare un avversario impossibile come Twilight, il pubblico non gli ha regalato nessuna rivincita. Il film di Shawn Levy ha esordito con meno di trenta milioni e non ha onorato un budget da blockbuster. George Clooney non ha problemi commerciali, ma The Ides of March per il momento ha mancato il suo obbiettivo: quello di farsi notare.
Il destino non è stato molto gentile con Real Steel: dopo una fase di produzione tormentata, la sua distribuzione è stata anticipata per evidente mancanza di fiducia, visto che la data originaria lo aveva messo faccia a faccia con un avversario impossibile come il primo capitolo di Breaking Dawn. Nonostante questi presupposti, il suo esordio non è stata una storia hollywoodiana di riscatto: il film di Shawn Levy è andato subito in testa ma ha incassato meno di trenta milioni e farà molta fatica a raggiungere il tetto dei cento milioni finali. In più, sulle sue sorti commerciali pesa un budget da blockbuster, che non ne migliora le prestazioni: solo il passaparola potrebbe salvare Hugh Jackman e il suo allievo meccanico dal disastro e a trasformare la loro avventura commerciale in un miracolo da outsider. Per di più, l'ultimo adattamento da Richard Matheson aveva regalato a Will Smith uno dei suoi tanti successi: I Am Legend debuttò con ben settanta milioni... Non è andata meglio a George Clooney, il cui nome garantisce ancora una diffusione dignitosa: The Ides of March non aveva l'ossessione dell'incasso, ma ha mancato anche l'obbiettivo di farsi vedere. La media per sala è stata molto bassa e l'attore non ha raggiunto l'effetto desiderato: in ogni caso, anche il suo precedente tentativo da regista era partito in modo fiacco e poi aveva conquistato il pubblico, fino a trascinarlo sopra i trenta milioni di dollari. L'augurio che gli si può fare è che The Ides of March possa ricevere le stesse attenzioni di Good Night, and Good Luck. Comunque, George Clooney non deve preoccuparsi delle spese, visto che il suo film le ha recuperate in pochi giorni. Ad esempio, il suo amico Brad Pitt non ha ancora raggiunto questo traguardo: i dati al botteghino di Moneyball sono un vero calvario, nonostante la star sia nel cast e la storia sia quella del popolare general manager degli Oakland Athletics. Lo sport drama aveva tutte le carte in regola per sfondare tra il pubblico e invece è inciampato sin dal primo giorno: sono assai poche le possibilità che possa avere una qualche considerazione dall'Academy. Nelle parti meno nobili della classifica, la commedia nera 50/50 ha retto bene dopo il primo week-end e ha rinfrancato le quotazioni di Seth Rogen; Courageous si avvia a confermare l'appeal delle storie di Alex Kendrick, che con gli agenti di polizia ha ottenuto lo stesso score dei pompieri di Fireproof. Alla fine, What's Your Number? ha raggiunto Abduction in fondo alla lista: Anna Faris e Taylor Lautner sono usciti dall'autunno con le ossa rotte...

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