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I Vanzina risorgono ancora e portano Ex - Amici come prima! in testa alla classifica italiana. Da quando è iniziata la stagione, è la prima volta che un film nazionale riesce a battere una produzione hollywoodiana e i due fratelli non conoscevano un esordio simile dai tempi del sequel di Eccezzziunale veramente. Tuttavia, le medie continuano a mentenersi basse e i duelli a colpi di decine di milioni di euro restano un lieto ricordo...

Da quando hanno perso l'egemonia del cinepanettone, i Vanzina le hanno provate tutte pur di stabilire un nuovo appuntamento rituale con il pubblico. Al punto che nel 2008 e nel 2009 tentarono persino la strada del cineombrellone: la fortuna iniziale di Un'estate al mare non era stata confermata dal successivo Un'estate ai Caraibi e l'esperimento non è stato più ripetuto. Questa volta, la coppia si è affidata ad un format di successo come quello creato dai figliocci Fausto Brizzi e Marco Martani, che due anni fa presentarono Ex e sbancarono l'inverno con più di dieci milioni di euro. Il seguito apocrifo dei Vanzina ha esordito con un milione e ottocentomila euro ed ha dimostrato come i fratelli siano duri a morire: anche se ormai sono relegati a due uscite all'anno e in periodi distributivi poco felici, i loro titoli sono ancora capaci di farsi notare. In questa stagione non era ancora capitato che un film italiano riuscisse ad agguantare la vetta della classifica: i Vanzina hanno brindato a questo riconoscimento simbolico con una cifra che li ha riportati indietro a più di cinque anni fa: era dai tempi di Eccezzziunale veramente che il duo romano non debuttava a questi livelli. L'obbiettivo più plausibile sono i recenti quattro milioni e settecentomila euro di La vita è una cosa meravigliosa: un tetto che finora sembra impossibile per qualsiasi titolo italiano. Il contributo decisivo della commedia continua a latitare e il panorama ne risente: Amici come prima! ha già pareggiato la debacle di un altro vanziniano come Vincenzo Salemme, che dopo i successi di SMS e No problem è inciampato con Baciato dalla fortuna. Il cinema d'autore non regala emozioni e la sola (negativa) sorpresa è la modestissima avventura commerciale di Almodovar e del suo La pelle che abito: lo zoccolo duro dei cinefili sembra abbia abbandonato anche David Cronenberg, dopo aver deluso Roman Polanski e il suo acclamatissimo Carnage. La sensazione è che la soglia per entrare nei migliori dieci della stagione si sia notevolmente abbassata rispetto agli ultimi anni e che i duelli a colpi di decine di milioni di euro tra Benvenuti al Sud e Che bella giornata siano un dolce ricordo. Finora, il film più visto vanta i dodici milioni e mezzo di Kung Fu Panda 2, su cui incombono i nove milioni parziali de I puffi: il kolossal della Dreamworks appare irraggiungibile, ma le creature di Peyo danno l'impresssione di avere il fiato molto più lungo di Pu.

 

 

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