Box Office USA


La wide release di Mission: Impossible ha confermato il promettente debutto limitato alle sale IMAX. Le nuove avventure di Ethan Hunt hanno conquistato il primo posto e viaggiano veloci verso i cento milioni di dollari. Tom Cruise ha riscattato le recenti delusioni ed ha vinto la sfida natalizia con Robert Downey Jr. e il suo Sherlock Holmes. La sua versione dell'investigatore di Baker Street ha bruciato tutto il credito del primo capitolo ed è stata l'ultima cocente delusione di questo sofferto 2011.

Il week-end natalizio se ne è andato tra poche luci e molte ombre ed ha offerto un'immagine esemplare di questo sofferto 2011 cinematografico. Come era prevedibile, la wide release di Mission: Impossible – Ghost Protocol ha consentito a Tom Cruise di agguantare la vetta della classifica. Le ultime avventure di Ethan Hunt si sono imposte con quasi trenta milioni di dollari e viaggiano a grande velocità verso i cento milioni. Il nome del divo è tornato a brillare e il suo film è stato uno dei pochi blockbuster che non hanno tradito le aspettative: tuttavia, non si può dire che Ghost Protocol abbia infiammato il mercato. Semmai, è stato l'unico titolo che è riuscito a tenere la rotta in un momento in cui molti altri kolossal si sono scontrati rovinosamente contro l'indifferenza del pubblico. Sherlock Holmes può solo invidiare il rapido pareggio delle spese di Mission: Impossible: la rilettura del personaggio di Arthur Conan Doyle puntava alla consacrazione definitiva ed è incappato in una disastrosa avventura commerciale. A Game of Shadows non ha ribaltato il pessimo esordio e l'emorragia nei confronti del primo capitolo si è allargata ulteriormente: adesso il divario è di cinquanta milioni di dollari e la frattura è destinata a crescere. Lo stesso discorso vale per Alvin and the Chipmunks: il mercato puntava molto sugli scoiattoli creati da Ross Bagdasarian ma Chipwrecked ha già un ritardo di cento milioni rispetto a The Squeakquel e non ha onorato la fiducia che gli era stata concessa. Alvin, Simon e Theodore si ritrovano a rincorrere persino The Smurfs, che in estate era uscito senza che nessuno gli desse particolarmente credito. Tutti i titoli su cui si puntava per un riscatto del 2011 hanno fallito la difficile impresa: questo Natale è stato peggiore di quello precedente, che pure aveva iniziato l'imprevedibile declino dell'industria. L'offerta festiva ha visto cadere anche The Adventures of Tintin e The Girl with the Dragon Tattoo. Il kolossal tratto dal celebre fumetto di Hergè non ha dato seguito al robusto incasso internazionale: per Steven Spielberg, le buone notizie arrivano da War Horse, che ha sfoderato prospettive migliori del costosissimo team-up con Peter Jackson. Il remake della saga letteraria di Stieg Larsson ha debuttato senza lasciare il segno e David Fincher si è tenuto sui suoi standard abituali senza fare l'atteso salto di qualità. La scena degli outsider fatica a lanciare un protagonista: finora, il gruppo è guidato da The Descendants di Alexander Payne e le nomination dei Golden Globes non hanno fatto decollare The Artist di Michel Hazanavicius. La media per sala più alta è ancora quella di Tinker, Tailor, Soldier, Spy che resta confinato in cinquanta schermi nonostante abbia un cast con Gary Oldman, Colin Firth e Tom Hardy.

 

 

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