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Benvenuti al Nord
ha confermato la sua marcia trionfale: la commedia di Luca Miniero ha messo a segno un altro week-end da ricordare e ha portato il suo bottino sopra la soglia dei venti milioni di euro. In pochi giorni è diventato il film più ricco della stagione e ha cancellato il ricordo dei flop del cinepanettone. Ora, le avventure milanesi di Claudio Bisio e di Alessandro Siani hanno l'obbiettivo di migliorare i trenta milioni di Benvenuti al Sud... Avere la meglio su Tom Cruise non è stato impossibile...

Il motivo dello strepitoso esordio di Benvenuti al Nord non era l’attesa: la commedia di Luca Miniero si era presentata con dodici milioni di euro e la cifra poteva essere interpretata attraverso l’impazienza del pubblico. Tuttavia, le avventure milanesi di Claudio Bisio e Alessandro Siani si sono confermate anche nel secondo fine settimana, quando di solito l’ansia del sequel perde il proprio potere di attrazione. Benvenuti al Nord ha incassato altri cinque milioni e mezzo ed ha distrutto il muro dei venti milioni di euro. In pochi giorni è diventato il film più ricco della stagione ed ha ottime possibilità di migliorare il record di Benvenuti al Sud, che si era fermato vicino ai trenta milioni. L'affermazione del nuovo brand ha risollevato le sorti della commedia italiana, che finora aveva collezionato più delusioni che successi: dopo il tonfo del cinepanettone e di Leonardo Pieraccioni, c’era il forte timore che Benvenuti al Nord non riuscisse a mantenere delle promesse che in qualche caso erano anche eccessive. Il suo trionfo ha oscurato un temibile avversario come Mission: Impossible, che ha debuttato con più di due milioni di euro. E’ un risultato in linea con quello del terzo episodio ma aggiusta il tiro sulle quotazioni di Tom Cruise: il divo aveva avuto grandi difficoltà negli Stati Uniti, ma qui i suoi ultimi film erano stati letteralmente ignorati. In più, un personaggio come Ethan Hunt non ha mai entusiasmato i cuori degli spettatori e non ha mai avuto un passo da blockbuster. In proporzione, il milione di euro di ACAB ha molto più peso: il film si scontrava con un titolo che ha inflazionato il mercato e si è ritagliato uno spazio che il mercato non gli aveva concesso. La banda di poliziotti di Pierfrancesco Favino ha rubato il podio a The Iron Lady: il biopic su Margaret Thatcher non ha sfondato e la sua debole apertura conferma le difficoltà commerciali dei film candidati all’Oscar. Il grande favorito The Artist si è arenato poco sopra al milione di euro, The Help ancora deve arrivarci e L’arte di vincere è rimasto fuori persino dai primi dieci. Alla fine, gli ottocentomila euro di Meryl Streep sono uno dei dati migliori… Chi se la ride è certamente Clint Eastwood: il suo J. Edgar è stato snobbato dall’Academy ma ha confermato il solito rapporto tra l’attore/regista e la platea italiana. Il suo film sta per avvicinare i sei milioni di euro: insieme ai nove di Midnight in Paris di Woody Allen possono finanziare la rivincita degli ottantenni…

 

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