CLASSIFICHE
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/05/2013)
Star Trek: Into Darkness ha debuttato al primo posto con ottanta milioni di dollari ma non può essere salutato come un esordio entusiasmante. Le nuove avventure dell'Enterprise hanno solo pareggiato il risultato del reboot del 2009: gli investimenti sono aumentati e l'obbiettivo minimo di superare il riferimento del primo capitolo è stato subito mancato. Le buone notizie arrivano di nuovo da Iron Man 3: il marvel-movie è entrato nel club dei film da un miliardo di dollari e può crescere ancora.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 16/05/2013)
Iron Man 3 si è confermato al primo posto per la terza volta consecutiva ma il superhero-movie ha iniziato la sua parabola discendente. La nuova avventura di Tony Stark si è affermata con meno di un milione di euro e ha approfittato della scarsa consistenza degli avversari. Le nuove uscite sono state impalpabili al punto che anche Hansel & Gretel ha mantenuto la seconda posizione. Iron Man 3 ha accumulato quasi quindici milioni e ha distrutto il record italiano del franchise: l'effetto di The Avengers sta indebolendo il tradizionale ostracismo del nostro pubblico verso i film della Marvel.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 14/05/2013)
The Great Gatsby non ha sconfitto Iron Man 3 ma l'adattamento del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald ha superato i problemi di una distribuzione ritardata e si è presentato con cinquanta milioni di dollari. Il film di Baz Luhrman ha messo a segno un esordio al di sopra delle attese ed ha ipotecato un finale superiore ai cento milioni. Il superhero-movie ha mantenuto la vetta, è in linea con l'obbiettivo dei quattrocento milioni e il suo incasso worldwide ormai ha toccato il miliardo.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 09/05/2013)
Iron Man 3 ha dato seguito al suo brillante esordio e si è arrampicato fino ad un cumulativo di tredici milioni di euro: il film ha un milione di ritardo rispetto a The Avengers e dovrebbe chiudere sopra ai quindici milioni. Il franchise non aveva mai sconfitto il tradizionale ostracismo verso i superhero-movies: Iron Man si era fermato a sette milioni e Iron Man 2 non era andato oltre gli otto milioni. Il nostro pubblico ha fatto la sua parte nel suo mostruoso incasso wordwide da settecento milioni.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 07/05/2013)
Il kick-off della stagione estiva è stato atteso per tutto l'anno e Iron Man 3 non si è sottratto alla responsabilità di scuotere il 2013: il nuovo superhero-movie della Marvel ha debuttato con centosettantacinque milioni di dollari e si è dovuto arrendere solo davanti al record di duecento milioni di The Avengers. La joint-venture con la Walt Disney ha monopolizzato il mercato e le notizie overseas parlano di un salto di qualità definitivo del marchio: Iron Man 3 potrebbe mettere insieme un miliardo worldwide.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 30/04/2013)
L'imminente invasione di Iron Man 3 e le ottime notizie sul suo debutto overseas hanno oscurato la brillante performance di Pain and Gain di Michael Bay. Il regista di innumerevoli blockbuster di successo è tornato con un insolito film low-budget e il suo crime-movie ambientato nel mondo dei culturisti ha esordito con venti milioni di dollari. La cifra è stata sufficiente a scalzare Oblivion dal primo posto e a ipotecare un invidiabile finale da settanta milioni.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 26/04/2013)
La classifica italiana è stata dominata da un tris di titoli che hanno superato il milione di euro ma non hanno la prospettiva di incassi comulativi memorabili. Scary Movie 5 l'ha spuntata su Attacco al potere mentre Oblivion ha perso il vertice dopo appena una settimana. La parodia horror è andata leggermente meglio rispetto alla debacle americana ma il marchio ha perso più di un milione rispetto al quarto capitolo. Tutte le attenzioni sono già indirizzate verso il risultato di Iron Man 3
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 23/04/2013)
Il brillante esordio di Oblivion e la buona tenuta di 42 non hanno fatto cambiare marcia al 2013. Il ritorno di Tom Cruise alla sci-fi ha debuttato con poco meno di quaranta milioni di dollari, h risollevato le altalenanti quotezioni del divo e il suo percorso worldwide ha coperto le spese in pochi giorni. I primi mesi dell'anno non hanno trovato un blockbuster che fosse in grado di far lievitare verso l'alto i volumi complessivi e l'incombenza spetterà direttamente al kick-off di Iron Man 3.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 17/04/2013)
Il brillante esordio di 42 ha sfatato il tradizionale ostracismo del pubblico verso il baseball-movie. La storia del primo giocatore professionista della MLB ha aperto poco sotto ai trenta milioni di dollari e potrebbe chiudere intorno ai cento milioni finali. Il suo primato è stato agevolato dal crollo di Scary Movie 5: il marchio ha perso quasi trenta milioni rispetto al quarto capitolo e forse è arrivato definitivamente al capolinea a distanza di tredici anni dal suo primo lancio sul mercato.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 12/04/2013)
I Croods ha conservato la vetta della classifica per la terza volta consecutiva ma la sua duratura permanenza al primo posto non è legittimata dai numeri. Il kolossal della Dreamworks deve scavalcare il muro dei dieci milioni e non ha ancora celebrato l'ingresso tra i dieci film più ricchi della stagione. Il suo successo è giustificato da una serie di avversari che hanno mancato l'obbiettivo nonostante un incasso robusto: Benvenuto Presidente! ha toccato i sette milioni senza mai arrivare in cima.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 10/04/2013)
Evil Dead non è diventato il miglior debutto horror dell'anno: il remake è finito leggermente dietro a Mama e i suoi settanta milioni di dollari finali sembrano già irraggiungibili. Tuttavia, la sua avventura commerciale è stata superiore alle attese: in pochi giorni ha coperto le spese e ha occupato la vetta della classifica. G. I. Joe - Retaliation e The Croods hanno sgomitato per il secondo posto e il toy-movie della Paramount l'ha spuntata sul filo di lana e ha avvicinato i cento milioni.
GLI ARTICOLI PIU' LETTI - Marzo 2013 (del 03/04/2013)
A sorpresa a marzo vincono le animazioni di Rémi Bezançon, Jean-Christophe Lie, la cui intervista è risultata l'articolo più letto dai nostri lettori, precedendo la riflessione post- Oscar Argo, la Casa Bianca e il "Dio del cinema, lo Speciale The Master, l'incontro con Alex Gibney, il Blog su "il corpo collegato" e lo speciale su "Il grande e potente Oz".
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 03/04/2013)
G. I. Joe - Retaliation ha dominato un week-end interessante: le festività pasquali hanno regalato tre film sopra i venti milioni di dollari. Il toy-movie della Hasbro e della Paramount ha debuttato con cinquanta milioni e ha tolto la ribalta a Tyler Perry: il commediografo americano ha infilato un altro esordio in linea con i suoi standard abituali e la sua affidabilità è ancora granitica. The Croods si è accontentato del secondo posto e conserva qualche possibilità di arrivare a duecento milioni.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 29/03/2013)
L'offerta pasquale ha lanciato una sfida tra I Croods e Benvenuto Presidente! Il cinema americano l'ha spuntata di nuovo e il kolossal d'animazione della Dreamworks ha esordito con più di tre milioni di euro: le festività potrebbero aumentare le sue entrate e la previsione finale dovrebbe andare oltre i dieci milioni. Il film con Claudio Bisio ha lenito la delusione per il pessimo autunno e si è accompagnato al successo de Il principe abusivo con Alessandro Siani: il nostro cinema da qualche segnale di vita
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 26/03/2013)
Il week-end americano è stato vivace anche se la lotta per il vertice non ha avuto storia. La paura del fallimento soffiava sul mercato e i quarantacinque milioni di esordio di The Croods hanno fugato il terrore di un altro flop. Il nuovo kolossal della Dreamworks punta ad avvicinare i duecento milioni e le entrate overseas gli hanno permesso di recuperare subito le spese. Olympus Has Fallen ha guadagnato la seconda posizione e il suo brillante debutto ha sfatato il pessimo inverno dell'action.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 20/03/2013)
Il week-end non ha offerto degli avversari all'altezza e Oz the Great and Powerful ha conservato la vetta. La sua tenuta è stata interessante: ha ottime possibilità di toccare i duecentocinquanta milioni di dollari finali in patria e di arrivare ad un mezzo miliardo worldwide. The Incredible Burt Wonderstone ha sofferto e il trio formato da Steve Carell, Jim Carrey e Steve Buscemi si è accomodato al terzo posto. The Call ha sorpreso e il thriller low-budget ha dato ossigeno ad una sofferente Halle Berry.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 14/03/2013)
Lo stato di salute del mercato non è dei migliori ma l'esordio de Il grande e potente Oz ha saputo invertire la tendenza. Il film di Sam Raimi ha esordito con quasi tre milioni di euro e dopo tre settimane ha scalzato Il principe abusivo di Alessandro Siani dal primo posto della classifica. Il kolossal della Disney dovrebbe fermarsi intorno ai dieci milioni: la cifra non è memorabile ma in una fase difficile è sufficiente a far tirare un sospiro di sollievo a tutto l'ambiente.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 12/03/2013)
La recente debacle di Jack the Giant Slayer aveva gettato un'ombra sul mercato americano e il brillante debutto di Oz The Great and Powerful è stato un sospiro di sollievo. Il terrore di bruciare un blockbuster da duecentoquindici milioni era forte ma il nuovo kolossal di Sam Raimi ha esordito con ottanta milioni di dollari e ha messo al sicuro le spese con il bottino worldwide. E' la migliore apertura del 2013 e il terzo migliore risultato per la storia del mese di marzo.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 07/03/2013)
Il principe abusivo ha rallentato la sua andatura ma ha sfondato il muro dei dieci milioni di euro ed ha scavalcato Colpi di fulmine di Neri Parenti. La commedia è diventata il titolo tricolore più ricco della stagione: i suoi numeri non sono miracolosi ma la sua affermazione ha addolcito il lutto per la scomparsa del cinepanettone. Educazione siberiana di Gabriele Salvatores ha esordito con meno di un milione e mezzo: in ritardo rispetto a La migliore offerta ma in crescita rispetto agli standard del regisa.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 05/03/2013)
Il 2013 è iniziato con una serie di delusioni minori e senza perdite. Questo week-end ha regalato il primo flop da duecento milioni di dollari: Jack and the Giant Slayer ha esordito con meno di trenta milioni e rischia di fare persino peggio di John Carter. Il fantasy resta uno dei generi meno amati dal pubblico ma Hollywood continua a sacrificare budget mostruosi per imporlo sul mercato. Bryan Singer lega il suo nome ad un altro disastro e Nicholas Hoult ha fallito un'altra occasione di lancio.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 01/03/2013)
La commedia italiana ha battuto un colpo nel momento in cui il mercato stava per cantare il suo de profundis. L'exploit de Il principe abusivo ha dato una nuova speranza ad un genere che aveva vissuto una stagione tormentata e non era stato in grado di fronteggiare il lutto del cinepanettone. Alessandro Siani ha confermato le sue potenzialità commerciali dopo i trionfi di Benvenuti al Sud e di Benvenuti al Nord e ormai può essere indipendente dalla presenza di una spalla importante come Claudio Bisio.
GLI ARTICOLI PIU' LETTI - Febbraio 2013 (del 01/03/2013)
Non ha vinto agli Oscar ma Spielberg continua a vincere tra i lettori di Sentieri selvaggi: BLOG - Lincoln, il controluce della Storia è l'articolo più letto del mese. Due news (su Breaking Dawn e Alberto Sordi) lo seguono a breve. Tra le rubriche, emergono le classifiche, i libri di cinema e i film in DVD. Visitatori 276.974 (fonte Viunk.com)
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 26/02/2013)
Il ritorno di Identity Thief in testa alla classifica americana è il segnale della fatica con cui il mercato lancia delle nuove proposte. La commedia di Seth Gordon è il migliore successo di questo inverno e sarà il primo titolo del 2013 a superare la soglia dei cento milioni. Il dato preoccupante è il deserto che è emerso dietro al redditizio team-up tra Jason Bateman e Melissa McCarthy. Il week-end ha visto la debacle di Snitch e anche The Rock è andato ad allungare la lista dei flop dell'action.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 20/02/2013)
L'ultimo week-end è finito al fotofinish e il vincitore è stato A Good Day to Die Hard. L'action con Bruce Willis ha evitato il destino che si è abbattuto su altri expendables come Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger ma la sua scialba prestazione americana ha confermato le aspettative worldwide della produzione. Safe Haven ha ripetuto le cifre abituali degli adattamenti di Nicholas Sparks ma ha fatto rimpiangere l'exploit di The Vow. Il vero protagonista è ancora Identity Thief di Seth Gordon.
GLI ARTICOLI PIU' LETTI - Gennaio 2013 (del 19/02/2013)
E' Lincoln di Spielberg il film che ha più riscosso le attenzioni dei lettori di Sentieri selvaggi, questo mese, con due articoli nella Top 20. Molto ricercato anche Django Unchained di Tarantino. Tra le rubriche, dietro le news e il film in sala, salgono i libri di cinema e le classifiche. Visitatori 269.647 (fonte Viunk.com)
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 14/02/2013)
Il cinema italiano ha vissuto il traumatico flop di Studio illegale: la commedia con Fabio Volo ha seguito l'imprevista debacle di Fausto Brizzi e di Pazze di me. Il film ha debuttato al sesto posto in un week-end in cui Warm Bodies ha conquistato la vetta con meno di un milione... Il trionfatore dell'inverno è stato Django Unchained: il western di Quentin Tarantino ha accumulato dieci milioni, ha battuto il record precedente di Bastardi senza gloria e ha ipotecato un posto tra i dieci film più ricchi della stagione.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 12/02/2013)
Identity Thief ha debuttato con trentasei milioni di dollari e potrebbe sfondare presto il muro dei cento milioni. La commedia di Seth Gordon ha confermato le quotazioni del regista e ha valorizzato le potenzialità di Melissa McCarthy: l'attrice è reduce dal successo come comprimaria in Bridesmaids e ora ha convinto anche come protagonista. Il mattatore del week-end non ha avuto uno sparring partner adeguato: Side Effects ha aperto al terzo posto e ha bruciato la presenza di Jude Law e di Rooney Mara.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 06/02/2013)
La Summit Entertainment ha provato a lanciare un sostituto di Twilight ma il confronto con il suo mostruoso franchise ha mortificato il brillante esordio di Warm Bodies: l'adattamento del romanzo young adult di Isaac Marion ha debuttato con venti milioni, ha recuperato subito le spese ed è in vantaggio rispetto a Hansel and Gretel. La vera delusione del week-end del Super Bowl è stata Bullet to the Head: il nuovo action di Sylvester Stallone ha fatto persino peggio di The Last Stand con Arnold Schwarzennegger.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 31/01/2013)
Il pessimo debutto di Pazze di me ha aggravato la posizione delle commedie italiane e il film di Fausto Brizzi si è arreso ai suoi rivali americani senza nemmeno combattere. Django Unchained ha piazzato un altro week-end entusiasmante e ha mantenuto la vetta con un cumulativo che è arrivato fino a sette milioni e mezzo. Lincoln ha aperto con due milioni e ha fatto segnare la media per sala più alta. Flight si è presentato con poco meno di un milione e mezzo ed ha estromesso Pazze di me dal podio...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 29/01/2013)
Il week-end non ha regalato dei grandi exploit e Hansel and Gretel: Witches Hunters ha conquistato il primo posto senza entusiasmare nessuno. Il fantasy action con Jeremy Renner e Gemma Anterton ha debuttato con diciannove milioni di dollari e non farà molto altro che raggiungere i suoi obbiettivi minimi. Le buone notizie arrivano dai candidati all'Oscar: dopo i trionfi di Lincoln e di Django Unchianed anche Zero Dark Thirty e Silver Linings Playbook sono in corsa per toccare la meta dei cento milioni finali
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 24/01/2013)
Django Unchained ha suonato la carica e le produzioni americane hanno ripreso il primo posto dopo che l'inizio del 2013 era stato di marca tricolore. Il film di Quentin Tarantino ha conquistato anche il pubblico italiano e ha debuttato con tre milioni e mezzo di euro: il record di nove milioni e mezzo di Bastardi senza gloria è alla sua portata. Il fronte nazionale ha premiato ancora La migliore offerta e il thriller di Giuseppe Tornatore ha vinto il confronto diretto con Gabriele Muccino e Quello che so sull'amore.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/01/2013)
Il week-end del MLK Day è il primo appuntamento dell'anno e il mercato americano se l'è cavata egregiamente con i ventisei milioni di Mama: l'horror è stato il sesto miglior esordio della storia della ricorrenza e ha ulteriormente lanciato le quotazioni di Jessica Chastain. L'attrice ha vinto il Golden Globe, è in corsa per l'Oscar ed è in classifica anche con Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow. Il nuovo team-up con lo sceneggiatore Mark Boal ha spinto la regista verso il migliore incasso della sua carriera.
Box Office 2012 (di Emanuele Di Porto, del 19/01/2013)
Il 2012 è stato l'anno più ricco di tutti i tempi ma il pubblico americano non è tornato sui livelli del 2002. Il bottino globale è stato raggiunto per merito dello straordinario exploit di The Avengers, per l'attesa conclusione di The Dark Knight Rises ma anche per la sorprendente affermazione di The Hunger Games. Il grande sconfitto dell'anno è John Carter ma molti altri blockbuster si sono salvati solo per merito di un mercato internazionale
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 17/01/2013)
Quello che so sull'amore ha esordito al primo posto con quasi due milioni di euro e ha dato una parziale consolazione a Gabriele Muccino: il week-end italiano ha addolcito gli strascichi della pessima avventura commerciale americana. I recenti trascorsi de La ricerca della felicità sono lontanissimi e i tormenti sentimentali di Gerard Butler sono già lontani anche da Baciami ancora. La migliore offerta si è fatto sfuggire di nuovo il primo posto ma Giuseppe Tornatore si consola con un complessivo che ammonta a cinque milioni.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 16/01/2013)
Le cinque nomination all'Oscar hanno regalato una wide release a Zero Dark Thirty e il film di Kathryn Bigelow è salito al primo posto con ventiquattro milioni di dollari. La distribuzione limitata aveva fatto segnare delle medie per sala da record e la regista potrebbe rinnovare i fasti di Point Break. Le candidature dell'Academy hanno fatto tornare Silver Linings Playbook in classifica: i Weinstein non hanno ripetuto il boom di The King's Speech ma si consolano con Django Unchained e con la certezza che non resteranno a secco nemmeno questa volta.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 10/01/2013)
Il 2013 è iniziato con una lotta al vertice che ha coinvolto Mai Stati Uniti e La migliore offerta. E' la prima volta in questa stagione che due titoli italiani si sono contesi il primo posto e la commedia di Carlo ed Enrico Vanzina l'ha spuntata sul filo di lana. E' un buon risultato per i due fratelli ma il loro film è lontano dagli standard di Che bella giornata e Io, loro e Lara, che avevano dato il kick-off agli anni precedenti. Il film di Giuseppe Tornatore ha sfiorato i tre milioni e ha migliorato il precedente di Baaria.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 08/01/2013)
Il 2013 ha rispettato la tradizione ed ha aperto con un horror: Texas Chainsaw 3D ha esordito con ventitre milioni e si è mantenuto sugli standard della Lionsgate, che ha piazzato un altro titolo al primo posto e si sta inserendo stabilmente nel mercato. L'ennesimo episodio della saga di Leatherface ha avuto la meglio su Django Unchained e Les Miserables: i due film non hanno mai raggiunto la vetta ma hanno già scavalcato a braccetto il muro dei cento milioni e devono ancora affacciarsi sulla scena internazionale.
GLI ARTICOLI PIU' LETTI DEL 2012: vince "Le Ere Disney" (del 05/01/2013)
Grandi sorprese per gli articoli più cliccati del 2012: al primo posto "Le Ere Disney", seguito dalla recensione del libro "Liliana Cavani - Ogni possibile viaggio" e l'articolo da Cannes 65 “Moonrise Kingdom”, di Wes Anderson.
Tra le rubriche: RASSEGNE E MOSTRE: "Locarno a Roma: il programma"; DOCUMENTARIO "Corman’s World: Exploits of a Hollywood Rebel"; BLOG: "Essere Diego Zandel"; INIZIOPARTITA: JASF - Jane's Advanced Strike Fighters; FILM IN TV “He Got Game”; VIDEO DEL GIORNO: "Marley: le origini del Reggae"; DVD "L'ultimo dei grandi re".
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 03/01/2013)
Il cinepanettone e le altre commedie non hanno sfruttato una delle ultime occasioni natalizie: il vincitore della sfida è ancora incerto ma non andrà oltre i dieci milioni di euro. Il mercato italiano è persino peggiorato rispetto alle precedenti festività e Lo Hobbit è stato l'unico a non deludere. Il titolo chiuderà intorno ai quindici milioni: la cifra non rappresenta un trionfo ma un disastro mancato è già una buona notizia. Vita di Pi ha aumentato la sua distribuzione e si è meritato la media per sala più alta: ora è salito fino a quattro milioni.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 02/01/2013)
The Hobbit ha avuto un inatteso colpo di coda e il mercato americano ha chiuso in bellezza. La volata per il vertice si è giocata sulla linea dei trenta milioni e l'adattamento tolkieniano ha vinto l'aggressiva concorrenza di Django Unchained e di Les Miserables. Il 2012 ha incassato dieci miliardi e ottocento milioni di dollari ed è diventato l'anno più ricco di tutti i tempi: i biglietti staccati sono stati un miliardo e trecentocinquanta milioni ma la risalita rispetto agli ultimi due anni non è stata sufficiente a raggiungere il record del 2002
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 27/12/2012)
The Hobbit ha mantenuto il primato ma il suo rendimento è ancora inferiore alle aspettative: il week-end a ridosso del Natale lo ha spinto fino a centocinquanta milioni di dollari ma i suoi numeri sono lontani da quelli della vecchia trilogia di The Lord of the Rings. Il mancato traino dell'adattamento tolkieniano ha pesato anche su Jack Reacher, che ha fallito la scalata al primo posto: Tom Cruise non ha ripetuto l'exploit di Ghost Protocol e il suo nuovo action ha debutatto con appena quindici milioni.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 20/12/2012)
L'Italia ha versato una quota di quattro milioni di euro per il bottino internazionale de Lo Hobbit: la cifra è all'altezza di un blockbuster ma ha lasciato qualche delusione. La vecchia trilogia non era mai scesa sotto ai venti milioni finali: l'esordio ha reso il traguardo difficile e il suo conseguimento dipende ormai dalla longevità del titolo durante le feste. Colpi di fulmine non si è imposto sui tradizionali livelli del cinepanettone e per Aurelio De Laurentiis si profila un Natale da comprimario
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 18/12/2012)
The Hobbit si è finalmente affacciato sul mercato e ha monopolizzato tutte le attenzioni del pubblico. Il nuovo film di Peter Jackson ha debuttato con ottantaquattro milioni di dollari e ha subito stabilito il record per la storia del mese di dicembre. Il titolo ha rispettato i suoi obbiettivi minimi ma non ha messo a segno l'atteso esordio da cento milioni. Le previsioni più esigenti sono state deluse e solo la longevità sul mercato stabilirà le proporzioni di un successo che non si è trasformato subito in un trionfo.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 14/12/2012)
Le grandi uscite natalizie sono ancora ai nastri di partenza e i protagonisti delle settimane precedenti aspettano una sostituzione necessaria: la speranza è che il duello tra Lo Hobbit e Aurelio De Laurentiis sia all'altezza delle aspettative. Skyfall e Breaking Dawn Parte II hanno lasciato la scena con incassi soddisfacenti ma non hanno ancora un erede. Le 5 leggende ha conservato il primo posto e si è arrampicato fino ai cinque milioni: il kolossal festivo della Dreamworks aveva altre ambizioni.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 11/12/2012)
Il mercato americano aspetta The Hobbit e si è concesso un week-end di riposo: Skyfall ne ha approfittato per riprendersi la vetta della classifica e ritoccare i suoi numerosi primati, mentre Breaking Dawn Part 2 ha continuato la sua rincorsa al record interno del franchise. Il pubblico ha bocciato sonoramente la nuova escursione hollywoodiana di Gabriele Muccino e Playing for Keeps ha debuttato al settimo posto con poco più di cinque milioni e mezzo: i fasti di The Pursuit of Happyness sono lontanissimi...
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 06/12/2012)
Il mercato italiano inizia a chiedersi chi sarà l'erede del cinepanettone: le feste sono alle porte e questo onore non andrà a Le 5 leggende, che ha aperto con poco più di due milioni e ha soffiato la vetta all'ottimo secondo week-end de Il peggior Natale della mia vita. I film d'animazione sono molto longevi ma il kolossal della Dreamworks non ha fatto centro come ci si aspettava. In attesa che il calendario proponga altre alternative, la commedia di Alessandro Genovese è diventata il film italiano più ricco della stagione.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 04/12/2012)
Breaking Dawn Part II e Skyfall dominano la scena da un mese e il mercato non ha ancora trovato un loro sostituto. Dopo la delusione di Rise of the Guardians della Dreamworks, la loro corsa non avrà ostacoli fino a The Hobbit di Peter Jackson, sempre che Playing for Keeps di Gabriele Muccino non sorprenda tutti. I due titoli hanno migliorato i loro incassi soprattutto sulla scena internazionale: l'ultimo capitolo di Twilight si sta per assicurare il record interno del franchise, mentre James Bond punta il mostruoso traguardo del miliardo worldwide.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 29/11/2012)
Il cinema italiano ha fallito un altro assalto: Il peggior Natale della mia vita si è arreso al secondo week-end di Breaking Dawn Parte II. Il capitolo finale della saga di Twilight ha ancora abbastanza appassionati da conservare il primo posto e arrivare ad un totale da sedici milioni: il record di New Moon ormai vacilla. La commedia di Alessandro Genovesi ha persino migliorato la performance de La peggior settimana della mia vita ma non ha saputo contrastare il fascino di Kristen Stewart e Robert Pattinson.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 27/11/2012)
Il pallido debutto di Rise of the Guardians non ha offuscato il Thanksgiving: il mercato ha sfruttato la scia di Breaking Dawn Part II e il persistente stato di grazia di Skyfall: il capitolo finale di Twilight viaggia verso i trecento milioni e l'ultima avventura di James Bond si sta allineando sulla stessa cifra. Lincoln di Steven Spielberg ha avuto un prepotente exploit e ha ipotecato i cento miioni, che erano sfuggiti a The Adventures of Tintin e a War Horse. I Weinstein hanno sondato il terreno con Silver Linings Playbook: la corsa per gli Oscar è iniziata...
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 22/11/2012)
Breaking Dawn Parte II ha fatto centro anche in Italia: la sua apertura worldwide ha incassato trecentocinquanta milioni di dollari e la nostra quota è stata di dieci milioni e mezzo di euro in pochi giorni. L'exploit del capitolo finale di Twilight rallenterà non appena saranno finiti i seguaci della saga di Stephanie Meyer ma una partenza così lanciata gli ha garantito un bottino finale tra i quindici e i venti milioni... Il nostro pubblico ha celebrato la fine del franchise nel migliore di modi
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 20/11/2012)
Breaking Dawn Part II ha mantenuto le attese ed ha debuttato con più di centoquaranta milioni di dollari: il capitolo conclusivo della saga di Stephanie Meyer ha incassato settanta milioni in un solo giorno ma non ha battuto il record del franchise. New Moon aveva preso un milione in più e ora l'obbiettivo è quello di migliorare i trecento milioni di Eclipse. La Summit Entertainment si gode l'ultimo trionfo prima di dover trovare un sostituto di Twilight: il 2012 si rafforza come l'anno più ricco di tutti i tempi.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 14/11/2012)
Il week-end italiano ha regalato un'appassionante sfida al fotofinish tra Skyfall e Hotel Transylvania: il verdetto ha punito James Bond, che ha perso la vetta per pochi biglietti alla fine di una corsa che si è decisa sulla linea dei due milioni e mezzo. Il pubblico ha premiato un altro film d'animazione dopo i trionfi di Madagascar 3 e L'era glaciale 4. Le produzioni italiane si sono consolate con il brillante debutto di Venuto al mondo, il nuovo adattamento di Margaret Mazzantini firmato da Sergio Castellitto.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 13/11/2012)
Gli Stati Uniti si sono accodati al resto del mondo e il pubblico americano ha salutato l'esordio di Skyfall con novanta milioni di dollari. Il nuovo corso di 007 sta superando ogni aspettativa e ha frantumato i precedenti risultati di Quantum of Solace e di Casino Royale. Il boom di James Bond ha fatto lievitare i volumi del 2012: solo un fallimento natalizio potrebbe impedirgli di diventare l'anno più ricco di tutti i tempi. L'incombente distribuzione di Breaking Dawn Part II dovrebbe scongiurare anche questa ipotesi...
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 07/11/2012)
Skyfall ha macinato trecento milioni di dollari e ancora deve uscire negli Stati Uniti: l'esordio italiano ha fatto la sua parte e la nuova avventura di James Bond ha già superato i sei milioni di euro. Skyfall ha già avvicinato i totali di Quantum of Solace e di Casino Royale e diventerà il migliore incasso di 007 da quando Daniel Craig ha indossato i panni dell'agente segreto nato dalla penna di Ian Fleming. Il primato di Viva l'Italia non ha retto e i blockbuster hanno imposto di nuovo il loro dominio al mercato nazionale.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 06/11/2012)
L'animazione ha dato un'altra spinta decisiva al mercato americano e questa volta ha premiato la Disney, che ha presentato Wreck-It Ralph e ha ristabilito le distanze con Hotel Transylvania della Sony. La speranza è quella di pareggiare il risultato di Tangled, che nel 2010 arrivò ad un bottino da duecento miioni. Il calendario è stato completato da Denzel Washington, che ha confermato tutta la sua affidabilità commerciale: Flight ha debuttato con la migliore media per sala e ha già ipotecato un incasso di almeno ottanta milioni.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 30/10/2012)
Argo ha approfittato della debacle di Cloud Atlas e di Silent Hill: Revelation e si è preso la testa della classifica dopo due settimane da protagonista. Il film di Ben Affleck ha ripetuto l'exploit di The Town e avvicinerà la soglia dei cento milioni: un invidiabile biglietto da visita per il regista/attore. Il mercato americano si è confrontato con il disastroso risultato del film dei Wachowski, che ha smorzato gli entusiasmi che avevano animato l'inizio di ottobre. Skyfall è pronto a vincere l'incertezza e a dare lo slancio per la fine dell'anno.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 26/10/2012)
Il panorama di ottobre doveva essere egemonizzato da L'era glaciale 4 e dal suo attacco ai ventuno milioni di Madagascar 3, che è il film più ricco della stagione. Continenti alla deriva resta il migliore incasso del mese ma le attenzioni si sono concentrate sulla sorpresa di Ted, che ha mantenuto la vetta per la seconda volta consecutiva. Il titolo si è imposto nonostante il tradizionale ostracismo del nostro pubblico verso la commedia americana e l'esordio di Seth MacFarlane sta per superare i dieci milioni di Una notte da leoni 2.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 24/10/2012)
Paranormal Activity 4 ha parzialmente deluso le aspettative e il suo esordio ha consegnato dei dati discordanti. Il nuovo capitolo del found-footage demoniaco è costato solo cinque milioni di dollari e ha già un utile di trenta milioni: solo il suo nome gli ha permesso di essere nuovamente uno degli horror più ricchi dell'anno. Tuttavia, la flessione rispetto a Paranormal Activity 3 è di ventidue milioni e il ritardo rispetto a Paranormal Activity 2 è di undici milioni: il franchise ha iniziato la sua parabola discendente.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 04/10/2012)
L'animazione torna a dare soddisfazioni al mercato italiano e far lievitare i suoi volumi di incasso: dopo il boom di Madagascar 3, il pubblico ha premiato anche L'era glaciale 4 e ha bagnato il suo esordio con cinque milioni e mezzo di euro. Il franchise della Blue Sky ha quasi ripetuto lo straordinario exploit del terzo capitolo, che poi aveva finito intorno ai trenta milioni. La sfida con il kolossal della Dreamworks sarà sulla linea dei venti mlioni e il vincitore potrebbe anche diventare il film più ricco della stagione.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 03/10/2012)
Il mercato americano ha finalmente accolto il titolo che ha dato la scossa ad un panorama stagnante. Hotel Transylvania ha esordito con più di quaranta milioni ed è subito diventato il miglior debutto della storia di settembre. Il mondo dell'animazione non è più sotto il controllo della Pixar e della Dreamworks: dopo i recenti trionfi della Universal, anche la Sony può rivendicare un suo ruolo. Looper ha riscattato il recente fallimento dei remake di fantascienza e Pitch Perfect ha fatto segnare la media per sala più alta.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 27/09/2012)
Magic Mike riscatta le tradizionali debacle commerciali di Steven Soderbergh e conquista la vetta della classifica con poco meno di un milione e mezzo di euro. La storia degli spogliarellisti di Tampa ha avuto la meglio su Prometheus: il film di Ridley Scott ha perso il primato dopo appena una settimana e non ha invertito il trend di una prestazione al di sotto delle aspettative. Lo stesso discorso può essere associato alla performance di The Brave, che ha perso nettamente la sua sfida con Madagascar 3
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 25/09/2012)
Il mercato americano non cambia passo e la distribuzione si è allineata su dei film low-budget. Trouble with the Curve doveva vincere agevolmente ma è stato battuto sul filo di lana da End of Watch: la sfida al fotofinish si è giocata sulla linea dei tredici milioni di dollari. Clint Eastwood ha confermato che la sua presenza garantisce almeno trenta milioni, mentre David Ayer ha bissato l'exploit di Street Kings e si è fatto notare come un nome nuovo del crime-movie. Il vero flop del week-end è stato il remake Dredd...
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 13/09/2012)
Il cavaliere oscuro - Il ritorno è finalmente arrivato in vetta, ha accumulato undici milioni di euro di incasso ed è diventato il miglore risultato commerciale della serie. Madagascar 3 è ormai vicino ai venti milioni ma la sua corsa è stata lievemente rallentata dall'arrivo di Ribelle: la sfida è stata stravinta dal titolo della Dreamworks, che si è preso la sua rivincita dopo la sconfitta americana. La principessa dai capelli rossi ha deluso le aspettative e si è prodotta nel peggiore esordio della Pixar...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 12/09/2012)
Il mercato americano continua a scivolare verso il basso e ad infrangere record in negativo. Questo non solo è stato il peggiore week-end dell'anno, ma è stato anche il fine settimana che ha incassato di meno dal 2008. The Possession ha mantenuto la vetta su uno scenario desolante: dopo Lawless di John Hillcoat, il pubblico ha rispedito al mittente anche The Words con Bradley Cooper. L'attore ha fallito il salto di qualità e si è salvato solo grazie al basso budget del suo ultimo film.
REFERENDUM DEI LETTORI 2011/2012: Vince "J. Edgar" (del 11/09/2012)
E' il film di Clint Eastwood il vincitore del referendum di quest'anno tra i lettori di Sentieri selvaggi. Il film con Leonardo Di Caprio ha vinto nettamente su "To Rome with Love", di Woody Allen (secondo) e "This Must Be the Place", di Paolo Sorrentino (terzo). Ci fa molto piacere il quarto posto per "Tutti i nostri desideri", di Phillippe Lioret.
Nella redazione di Sentieri selvaggi vince, invece, come per SSMagazine, "Restless - L'amore che resta", di Gus Van Sant, davanti a A simple Life di Ann Hui e J. Edgar di Eastwood. Miglior film italiano per la redazione è Diaz, di Daniele Vicari. Sono stati espressi in tutto 326.809 voti.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 05/09/2012)
L'arrivo de Il cavaliere oscuro - Il ritorno ha stimolato il pubblico italiano e ha dato vita ad un'avvincente sfida con Madagascar 3. Il film d'animazione della Dreamworks ha dovuto addirittura migliorare il suo brillante esordio per allungare su Batman. I due titoli hanno già mosso più di venti milioni di euro e hanno dato una boccata d'ossigeno ad un mercato che viene da una situazione agonizzante: tuttavia, il pessimo ricordo della passata stagione insegna che è troppo presto per gridare al miracolo...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 04/09/2012)
Il letargo autunnale è iniziato e il mercato americano si è assestato al ribasso: The Possession ha dato seguito alla tradizione e il più classico degli horror demoniaci ha conquistato il primato con meno di venti milioni di dollari. Il film di Ole Bornedal ha abbandonato la moda del found footage e del mockumentary e ha stravinto la sfida con Lawless, che ha esordito con il patrocinio dei Weinstein. Il poliziesco d'epoca non ha sfondato nonostante un cast di stelle e la sceneggiatura di Nick Cave.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 30/08/2012)
La tradizione vuole che la stagione sia inaugurata da un film d'animazione e questa volta Madagascar 3 ha preso l'incombenza del kick-off: il titolo della Dreamworks è partito molto bene e ha messo a segno un esordio da sei milioni e mezzo di euro. Il leone Alex e la zebra Marty hanno rinnovato il loro appeal sul pubblico italiano e se la vedranno subito con Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno. La speranza è che sia soltanto la prima di una serie di sfide mozzafiato...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 28/08/2012)
The Expendables 2 ha conservato il primo posto ma questa non è una buona notizia per il mercato americano: Sylvester Stallone e i suoi mercenari hanno incassato tredici milioni di dollari e persino una cifra così modesta è stata sufficiente a conquistare il peggiore week-end dell'anno. The Bourne Legacy ha mantenuto un'andatura pigra, il distacco da The Bourne Ultimatum è incolmabile e pesa sul futuro del franchise. L'estate dei blockbuster ha ormai lasciato il campo alle incognite del letargo autunnale.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/08/2012)
The Bourne Legacy ha incontrato più difficoltà del previsto e le sue prospettive commerciali si affievoliscono continuamente: adesso anche la stima dei centocinquanta milioni è proibitiva. The Expendables 2 ne ha approfittato, ha preso agevolmente la vetta della classifica ma anche i mercenari di Sylvester Stallone hanno accusato una flessione importante: il film ha un consistente ritardo rispetto al primo capitolo e la sopravvivenza del marchio è condizionata dal suo risultato internazionale
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 15/08/2012)
Il debutto di The Bourne Legacy non è stato esaltante ma è stato sufficiente a scalzare The Dark Knight Rises dalla vetta della classifica. Le nuove avventure di Batman hanno lasciato il primato dopo quasi un mese e quattrocento milioni di dollari di incasso. Il passaggio del testimone da Matt Damon a Jeremy Renner non è stato indolore: il film si è fermato a quaranta milioni di dollari e ha perso qualcosa rispetto alla prima trilogia ma si è almeno guadagnato la sopravvivenza di ulteriori episodi.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 08/08/2012)
The Dark Knight Rises ha mantenuto il primato e non ha ancora trovato un avversario del suo livello: Total Recall ha fallito il suo appuntamento con il pubblico e ha recitato la parte dello sparring partner. Il capitolo finale della trilogia di Christopher Nolan viaggia ormai verso i quattrocento milioni. La nuova versione del romanzo di Philip K. Dick ha esordito con meno di trenta milioni: è lo stesso risultato del film di Paul Verhoeven, ma con ventidue anni di inflazione in meno...
VOTATE IL FILM DELL'ANNO 2011/2012: il referendum tra i lettori di Sentieri selvaggi (del 02/08/2012)
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 31/07/2012)
The Dark Knight Rises ha conservato la vetta della classifica e ha dominato gli avversari con altri sessanta milioni di dollari. Il suo secondo week-end ha accertato la sua schiacciante vittoria su The Amazing Spider-Man: la sfida più affascinante dell'estate non è stata molto combattuta e ha prodotto esiti diversi. Il personaggio della DC Comics ha confermato il suo appeal nonostante la tragedia di Aurora; l'eroe della Marvel non ha deluso ma ha perso per strada decine di milioni rispetto alla vecchia versione di Sam Raimi
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 25/07/2012)
La strage di Aurora ha costretto la Warner a mostrare le cifre con un certo imbarazzo: The Dark Knight Rises ha esordito con centosessanta milioni di dollari e il nuovo capitolo di Batman è diventato il terzo migliore debutto di tutti i tempi. Il film di Christopher Nolan ha migliorato il precedente di The Dark Knight e viaggia con sicurezza oltre i trecento milioni finali: il personaggio della DC Comics è ancora una ricca garanzia, per quanto non possa competere con The Avengers dei rivali della Marvel.
GLI ARTICOLI PIU' LETTI - giugno 2012 (del 15/07/2012)
Sono i Manetti Bros i più seguiti dai nostri lettori nel mese di giugno, con la recensione di Paura 3D, molto discussa, che stravince la classifica degli hit mentre anche l'incontro stampa dei registi è nella top ten. I visitatori sono stati 309.505 (fonte Viunk.com).
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 10/07/2012)
The Amazing Spider-Man ha goduto dell'appuntamento più importante dell'Independence Day ma non ha sfruttato al meglio l'occasione: il reboot di Peter Parker ha incassato centoquaranta milioni di dollari, ha implementato fino a trecentocinquanta milioni le sue entrate internazionali ma ha perso ben quaranta milioni rispetto a Spider-Man 2 di Sam Raimi, che aveva debuttato nello stesso periodo del lontano 2004. Il titolo è sicuramente un successo di grandi proporzioni, ma le aspettative erano quelle di un crac memorabile...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 05/07/2012)
Il week-end che precede l'Independence Day non si è accontentato di trainare il main event di The Amazing Spider-Man. Brave ha ceduto subito la vetta della classifica a Ted di Seth MacFarlane. L'esordio del creatore di The Family Guy ha sbancato con più di cinquanta milioni di dollari e ha superato tutte le aspettative. Se ogni estate ha la sua commedia, il 2012 ha appena trovato la sua... Il titolo della Pixar ha retto bene ma le sue possibilità dipendono dall'invadenza sul mercato del reboot di Peter Parker
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 26/06/2012)
La Pixar ha fatto uscire Brave proprio nel momento in cui i rivali della Dreamworks si godevano il ritorno al successo con Madagascar 3. La sfida tra i due colossi dell'animazione è incerta ed appassionante ma si svolge con un timore di fondo: è possibile che nessuno di loro riuscirà a fare meglio di The Lorax della Universal e per la prima volta un estraneo si prenderà il titolo di film animato più ricco dell'anno. Il verdetto è nelle mani di Brave, che si dovrà confermare nelle prossime settimane...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 19/06/2012)
Le confortanti indicazioni dell'inizio del mese sono state cancellate da un week-end difficile: le nuove uscite hanno bucato l'appuntamento e hanno lasciato il primo posto a Madagascar 3, che ha confermato il suo esordio brillante. Rock of Ages è scivolato al terzo posto e ha subito la scarsa affidabilità del musical; That's My Boy ha evidenziato una preoccupante flessione di Adam Sandler, che non aveva brillato con Jack & Jill e ha rapidamente dilapidato il credito che aveva guadagnato con Grown Ups e Just Go With It.
GLI ARTICOLI PIU' LETTI - maggio 2012 (del 15/06/2012)
Gran successo delle corrispondenze da Cannes nel mese di maggio di Sentieri selvaggi con 10 articoli nella top 20. Vince "Moonrise Kingdom”, di Wes Anderson, con un record di oltre 33mila clic, seguito dagli incontro con Thomas Vinterberg e Andrew Dominik. Prima recensione Dark Shadows, di Tim Burton, ottimi piazzamenti per editoriali (La guerra (dei Festival) è finita (?), Blog (Rivoluzioni? Atoms Are the New Bits) e “Toutes nos envies”, di Phillippe Lioret (Tutti i nostri desideri). Tra le rubriche dietro alle News, salgono gli Eventi, e sempre forte va il multimediale. Traffico stimato nel mese di maggio, 305.000 utenti.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 13/06/2012)
Il secondo week-end del mese ha confortato le speranze per un 2012 dorato: la lotta per il primo posto si è combattuta sulla linea dei sessanta milioni ed è stata vinta da Madagascar 3. La Dreamworks si è risollevata dopo i recenti flop di Puss in Boots e di Kung Fu Panda 2 e ringrazia l'inossidabile appeal dei suoi vecchi eroi. Prometheus ha perso la sfida ma si è consolato con un ottimo esordio per Ridley Scott, soprattutto alla luce della limitazione censoria dei restricted-movies.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 06/06/2012)
Snow White and the Huntsman ripete l'esordio di MIB 3 e occupa subito il primo posto della classifica. I due film hanno qualcosa in comune: i loro pur robusti risultati in patria non pareggerebbero il faraonico budget che li ha prodotti. Il loro caso dimostra in modo esemplare come il mercato americano sia sempre più stretto e le vere soddisfazioni dei blockbuster vengano dalla scena overseas. L'unica eccezione è quella di The Avengers, che continua a far parlare di se ovunque...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 30/05/2012)
MIB 3 ha completato il sorpasso ai danni di The Avengers e ha conquistato il lungo week-end del Memorial Day. Il ritorno di Will Smith e di Tommy Lee Jones ha dato delle indicazioni contrastanti: è solo l'undicesimo incasso della storia della ricorrenza ma è la terza migliore prova di uno specialista come il divo afroamericano e non avrà problemi ad avvicinare un finale da duecento milioni. The Avengers si consola con un altro primato: è il film più veloce ad aver scavalcato il muro dei cinquecento milioni
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/05/2012)
The Avengers macina altri record e travolge tutti i suoi possibili avversari. Il suo trionfo ha addolcito le prime delusioni dell'estate: il debole esordio di Dark Shadows ha anticipato la caduta di Battleship di Peter Berg. Iron Man e i suoi alleati hanno abbattuto anche il muro dei quattrocentocinquanta milioni di dollari e il film di Joss Whedon sta per entrare tra i tre migliori incassi di sempre. Il war-movie di fantascienza si è salvato per un brillante rendimento overseas che ha già coperto le spese.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 14/05/2012)
The Avengers ha consolidato il suo formidabile incasso e ha stupito ancora. Il marvel-movie ha raccolto altri cento milioni di dollari, ha dato continuità al suo esordio da record ed ha stracciato altri due primati: è il secondo migliore week-end di tutti i tempi ed è il film più veloce ad aver distrutto il muro dei trecentocinquanta milioni. The Avengers è stato un avversario insuperabile per Johnny Depp e Tim Burton: il loro team-up di Dark Shadows è rimasto a guardare e ha debuttato debolmente.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 09/05/2012)
Il regno di The Avengers è durato appena una settimana: Iron Man e i suoi alleati si sono ritrovati davanti un avversario inatteso e hanno dovuto capitolare. Il primo posto è stato occupato da American Pie: ancora insieme che ha ricevuto un'accoglienza sorprendente e ha vinto una sfida al fotofinish sulla linea dei due milioni e quattrocentomila euro. Il superhero-movie si consola con il record americano e con i quattrodici milioni complessivi italiani: l'obiettivo di Spider-Man 2 è sempre più vicino.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 08/05/2012)
L'esordio di The Avengers ha trasformato il tradizionale kick-off della stagione estiva in un trionfo memorabile. Il marvel-movie è andato oltre ogni aspettativa e ha scritto il suo nome su molti record: ha incassato duecento milioni di dollari nel primo week-end e ha polverizzato il precedente primato di Harry Potter and the Deathly Hallows Part II. E' impossibile prevedere dove si fermerà: i quattrocento milioni finali gli starebbero decisamente stretti e nel mondo ne ha già raccolti seicentocinquanta...
GLI ARTICOLI PIU' LETTI - aprile 2012 (del 07/05/2012)
E' Titanic il vincitore di aprile, infatti è la recensione alla nuova edizione del film in 3D l'articolo più letto del mese. A seguire la news sulle candidature ai David, Hunger di Steve Mc Queen e Diaz di Vicari. Ottime posizioni per gli articoli dal Blog (culture digitali) e il ritorno di Lette e riviste. Tra le rubriche, News, Foto del Giorno ed Eventi, precedono Video del giorno, Concorsi e In sala. I visitatori di aprile sono stati 281.875 (fonte Viunk.com)
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 03/05/2012)
The Avengers ha subito ottenuto dei risultati rilevanti: il marvel-movie ha scosso persino il mercato italiano, che di solito non si lascia affascinare dai supereroi. L'incasso del primo week-end ammonta a otto milioni, ha già migliorato il risultato complessivo di Thor e di Captain America e non avrà problemi a staccare le cifre di Iron Man 2. Il primato stagionale di Benvenuti al Nord è fuori dalla sua portata, ma la soglia dei diciotto milioni e mezzo di Spider-Man 2 è più che abbordabile.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 01/05/2012)
L'attesa per l'imminente arrivo di The Avengers ha condizionato il mercato e il week-end è stato tradito dal basso rendimento di tutte le nuove distribuzioni. Think Like a Man ha confermato il primato e si è imposto come la sorpresa di aprile: Steve Harvey insidia la quota di mercato afroamericana che finora non aveva mai abbandonato Tyler Perry e le sue commedie. The Five-Year Engagement ha deluso e il team-up tra Judd Apatow e Nicholas Stoller non è stato all'altezza dai precedenti di Bridesmaids e di Forgetting Sarah Marshall.
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 26/04/2012)
To Rome With Love è stato bocciato dalla critica ma ha conquistato il pubblico e ha debuttato con quasi tre milioni di euro. E' il migliore debutto della storia italiana di Woody Allen ed è una delle migliori aperture primaverili di questa stagione. L'obbiettivo è quello di raggiungere i nove milioni di Midnight in Paris. Il rapido declino di Battleship non ha invertito l'incerta rotta dei blockbuster: The Avengers avrà il duro compito di cambiare la tendenza e vincere l'ostracismo verso i marvel-movies.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 25/04/2012)
Il primato di The Hunger Games è durato quattro settimane ed è finito con un bottino parziale di trecentosessanta milioni di dollari. L'adattamento di della saga di Suzanne Collins ha spodestato Alice in Wonderland ed è diventato il film primaverile più ricco di tutti i tempi. La vetta della classifica è stata conquistata da Think Like a Man, che ha rimediato al flop di Good Deeds di Tyler Perry: il film è stato tratto da un best-seller di Steve Harvey e forse il pubblico afroamericano ha trovato un nuovo campione.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 17/04/2012)
The Hunger Games ha mantenuto la vetta della classifica per la quarta volta consecutiva. Il bottino del week-end è stato di venti milioni di dollari e l'incasso complessivo ha avvicinato i trecentocinquanta milioni di dollari. L'adattamento della saga letteraria di Suzanne Collins sta nascondendo i primi problemi del 2012: due blockbuster come Wrath of the Titans e John Carter hanno fallito e due commedie come American Reunion e The Three Stooges non si sono inserite nella lotta per il vertice.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 10/04/2012)
The Hunger Games ha mantenuto la testa della classifica per la terza volta consecutiva e ha festeggiato un altro traguardo importante: ha abbattuto anche il muro dei trecento milioni di dollari e ormai si avvia a diventare uno dei film più ricchi del 2012. Hollywood ha trovato l'erede di Harry Potter e il merito non è di una major ma della Lion's Gate: la serie young adult di Suzanne Collins vanta delle cifre considerevolmente superiori a quelle di Twlight...
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 02/04/2012)
The Hunger Games ha tenuto alto il volume degli incassi del 2012. L'exploit della Lion's Gate ha coperto le mancanze dei blockbuster, che hanno continuato ad arrancare dopo i disastri dell'anno precedente, il recente flop di John Carter e l'ultima disavventura di Wrath of the Titans. Le avventure di Katiniss Everdeen hanno distrutto la soglia dei duecentocinquanta milioni, viaggiano con un passo più rapido della saga di Twilight e sono il quinto film più rapido della storia ad aver raggiunto una simile cifra.
GLI ARTICOLI PIU' LETTI - marzo 2012 (del 02/04/2012)
Il mese di marzo segna una rinnovata attenzione dei lettori di Sentieri selvaggi per il cinema italiano: vince infatti la recensione di "Magnifica presenza”, di Ferzan Ozpetek, davanti a "Romanzo di una strage", di Marco Tullio Giordana, Buon gradimento anche per il ricordo di John Belushi che porta tre articoli nella top 20. Tra le sezioni, dopo le News, le Foto del giorno, i Concorsi e le schede dei film in sala. I visitatori sono stati 283.341 (fonte viunk.com)
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 26/03/2012)
The Hunger Games si è presentato con un biglietto da visita che lo ha fatto entrare nel libro dei record: l'adattamento della serie letteraria di Suzanne Collins ha debuttato con centocinquantacinque milioni di dollari. E' il terzo miglior esordio di tutti i tempi e ha polverizzato il record relativo al mese di marzo, che risaliva ai centoquindici milioni di Alice in Wonderland. Dopo che la Summit aveva scommesso sulle potenzialità di Twilight, anche la Lion's Gate ha trovato un franchise che promette grandi soddisfazioni
Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 22/03/2012)
L'incredibile parabola di Quasi amici ha movimentato il week-end italiano. Il film di Olivier Nakache e di Eric Toledano ha migliorato molti record d'incasso in Francia, ha conquistato gran parte dell'Europa ma da noi era partito in sordina. Il suo passo si è mantenuto costante per tutto il mese di marzo ed è stato finalmente premiato con il primo posto in classifica. La commedia transalpin ha collezionato quasi otto milioni e ora insidia persino Posti in piedi in Paradiso di Carlo Verdone.
Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 20/03/2012)
Il brillante debutto di 21 Jump Street è un altro successo di Jonah Hill e di Channing Tatum, che stanno vivendo un 2012 dorato: il primo ha sfiorato l’Oscar per Moneyball; il secondo ha dominato il mese di febbraio con The Vow. La commedia ha conquistato la vetta con trentacinque milioni di dollari: l’obbiettivo dei cento milioni non è impossibile. E’ probabile che il suo incasso finale sarà superiore a quello di John Carter: il kolossal della Disney sta chiudendo la sua avventura nel peggiore dei modi…
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