CLASSIFICHE

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 02/02/2012)


Benvenuti al Nord
ha confermato la sua marcia trionfale: la commedia di Luca Miniero ha messo a segno un altro week-end da ricordare e ha portato il suo bottino sopra la soglia dei venti milioni di euro. In pochi giorni è diventato il film più ricco della stagione e ha cancellato il ricordo dei flop del cinepanettone. Ora, le avventure milanesi di Claudio Bisio e di Alessandro Siani hanno l'obbiettivo di migliorare i trenta milioni di Benvenuti al Sud... Avere la meglio su Tom Cruise non è stato impossibile...

GLI ARTICOLI PIU' LETTI - GENNAIO 2012 (del 01/02/2012)

 A inizio anno vince il riepilogo del Box Office 2011, al fotofinish sull'incalzante recensione di “A.C.A.B. (All Cops Are Bastards)”, di Stefano Sollima, uscito a fine gennaio, terzo il video del giorno di Shame di Steve McQueen. Nella top 20 diversi editoriali, sconfinamenti e blog, che testimoniano un crescente interesse all'approfondimento dei nostri lettori. Tra le rubriche vincono sempre le News, davanti alle Foto del giorno, gli Special, i Video del giorno e le Culture Digitali. Visitatori 289.692 (fonte Viunk.com)

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 31/01/2012)


Liam Neeson si è ripreso la vetta della classifica e ha dimostrato come il suo prepotente ritorno con Taken non fosse casuale. Dopo la conferma di Unknown, anche The Grey ha debuttato con venti milioni di dollari e ha sconfitto una timida Katherine Heigl, che non ha convinto con la commedia-action One for the Money. L'attore potrebbe superare i sessanta milioni e dimostrare che può essere il protagonista di un inverno interessante: la sfida a distanza è con Mark Wahlberg e il suo Contraband.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 26/01/2012)


L'esordio di Benvenuti al Nord ha persino superato le aspettative del mercato. Il sequel di Benvenuti al Sud ha debuttato con ben dodici milioni di euro e ha sfiorato il mostruoso record di Checco Zalone e di Che Bella giornata. Claudio Bisio dovrebbe toccare i venti milioni già nella prossima settimana, polverizzare il primato di Sherlock Holmes e diventare il film più ricco della stagione. Un deciso riscatto per il cinema italiano che doveva riprendersi dall'inevitabile tracollo del cinepanettone.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 25/01/2012)


Il ritorno di Underworld ha preso la vetta della classifica ma non ha legittimato il salto di qualità degli investimenti. Awakening si è presentato con venticinque milioni di dollari e non ha onorato il ritorno di Kate Beckinsale e il ricorso al 3D. Il budget da settanta milioni si è dimostrato una scelta avventata, per un franchise che non ha mai avuto il passo del blockbuster. I vincitori del Golden Globe non hanno sfondato: The Artist è rimasto ai margini nonostante la massiccia campagna promozionale dei Weinstein.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 18/01/2012)


Il momento di The Devil Inside si è consumato in fretta ma il 2012 ha trovato un altro affare dai costi limitati: Contraband ha debuttato con venticinque milioni e ha immediatamente coperto le spese. Il thriller con Mark Wahlberg è uno dei migliori risultati della carriera dell'attore e ha battuto la riedizione 3D di Beauty and the Beast. La stella di Tom Cruise ha continuato a brillare: Ghost Protocol sta per avvicinare i duecento milioni e potrebbe diventare il migliore risultato della saga di Mission: Impossible.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 11/01/2012)


Il 2012 è iniziato con una gradita sorpresa: The Devil Inside ha esordito con un incasso al di sopra delle attese e ha confermato il fiuto della Paramount per le imprese a basso costo. Dopo i trionfali sviluppi della saga di Paranormal Activity, il demoniaco di William Brent Bell è costato solo un milione di dollari e ne ha incassati trentacinque in appena tre giorni. Tom Cruise ha abdicato ma si è consolato con il mezzo miliardo worldwide di Ghost Protocol, che ha dominato tutte le festività.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 05/01/2012)


Il week-end di Capodanno non ha offerto sorprese e il cinepanettone non si è riscattato. Vacanze di Natale a Cortina deve ancora superare i dieci milioni di euro e ha perso nettamente la sfida con Sherlock Holmes. Gioco di ombre si è comportato da blockbuster, sta per scavalcare Breaking Dawn e sta per diventare il film più ricco della stagione con appena quindici milioni di euro. Il gatto con gli stivali ha preso la vetta della classifica, ma il suo bottino finale riflette la crisi di tutto il mercato…

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 03/01/2012)


Il week-end non ha lasciato spazio a dubbi: Tom Cruise è tornato quello di una volta. Ghost Protocol ha mantenuto la vetta, ha superato Sherlock Holmes sulla linea dei centotrenta milioni di dollari e si gode anche le brillanti entrate worldwide. Il divo si è definitivamente ripreso dalle delusioni di Knight & Day e di Valkyrie e Ethan Hunt è l'unico eroe che non ha deluso le aspettative natalizie. L'adattamento di Guy Ritchie ha perso ulteriore terreno e ha più che dimezzato persino le sue entrate inglesi.

GLI ARTICOLI PIU' LETTI DEL 2011: vince "Sucker Punch" (del 01/01/2012)

Dopo aver vinto il referendum dei lettori Sucker Punch (con l’articolo dello speciale Sucker Punch – Chiudi gli occhi, apri la mente) si conferma anche nella classifica globale degli articoli più cliccati dai lettori di Sentieri selvaggi. Sorprende il 2° posto della rassegna UNKNOWN PLEASURES (3), la “coda lunga” del cinema, mentre al 3° abbiamo La révèrie' del cinema, “Habemus Papam”, di Nanni Moretti. Da segnalare ben 3 articoli della rubrica “Culture Digitali” (Twitter, Cineama e Steve Jobs) nella top 20. Tra le rubriche: DVD “Ultimo tango a Parigi”, LIBRI DI CINEMA “Quentin Tarantino” (Moviement), FILM IN TV "Inseparabili"; DOCUMENTARIO Punto Doc (novembre/dicembre); FOTO DEL GIORNO Il cinema di Brillante Mendoza finalmente in Italia; PROFILI Gli Sguardi di SUCKER PUNCH: Emily Browning, Jena Malone, Abbie Cornish; VIDEO DEL GIORNO Restless, di Gus Van Sant: il trailer

GLI ARTICOLI PIU' LETTI - Dicembre 2011 (del 01/01/2012)

E' la recensione di Vacanze di Natale a Cortina l'articolo più letto di dicembre, ma sono da segnalare i due articoli sul "caso Bellocchio"(Bellocchio, Englaro, La bella Addormentata e Strange Days…(Forza Bellocchio!) ) che in pochi giorni si piazzano ai primo posti. Nella Top 20 diversi articoli dal Torino Film Festival e due post dai Blog. Tra le rubriche, come sempre, dietro le invincibili News, ci sono Foto e Video del giorno, Concorsi, Film in sala e Culture digitali. I visitatori sono stati 275.512 (fonte viunk.com)

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 29/12/2011)


Il 2011 era iniziato con il memorabile exploit di Checco Zalone ed è finito nel peggiore dei modi. Il pubblico ha snobbato l'offerta natalizia e l'industria italiana si trova a piangere la fine del cinepanettone. La crisi di Vacanze di Natale a Cortina non lascia spazio a dubbi: le nuova commedia di Neri Parenti ha dimezzato le entrate del già deludente Natale in Sudafrica. Sherlock Holmes ha tenuto la vetta ma un anno fa i suoi sette milioni di euro sarebbero stati presi come un pesante flop.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 28/12/2011)


La wide release di Mission: Impossible ha confermato il promettente debutto limitato alle sale IMAX. Le nuove avventure di Ethan Hunt hanno conquistato il primo posto e viaggiano veloci verso i cento milioni di dollari. Tom Cruise ha riscattato le recenti delusioni ed ha vinto la sfida natalizia con Robert Downey Jr. e il suo Sherlock Holmes. La sua versione dell'investigatore di Baker Street ha bruciato tutto il credito del primo capitolo ed è stata l'ultima cocente delusione di questo sofferto 2011.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 21/12/2011)


Le speranze di un recupero del 2011 sono definitivamente tramontate dopo il debole esordio di Sherlock Holmes: il personaggio di Robert Downey Jr. ha perso venti milioni rispetto al primo capitolo e ha bruciato le sua possibilità di affermarsi come franchise. Allo stesso modo, un brand come Alvin and the Chipmunks è arrivato al terzo episodio e ha dimezzato le proprie entrate. Le uniche speranze sono in Mission: Impossible - Ghost Protocol: ha debuttato in mille sale IMAX e ha ottenuto una media impressionante.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 15/12/2011)


I cinepanettoni ed i blockbuster natalizi sono alle porte e il pubblico italiano ha premiato ancora una volta Midnight in Paris: la luna di miele tra Woody Allen e gli spettatori italiani è arrivata a superare la soglia dei cinque milioni e punta a diventare il miglior successo del cineasta di New York. I nove milioni di Match Point potrebbero non essere irraggiungibli... E' certo che il film ha attirato un bacino d'utenza eterogeneo e solitamente estraneo a quello dei suoi fan.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 13/12/2011)


Gli Stati Uniti hanno tradito anche un veterano come Garry Marshall: New Year's Eve non ha replicato il successo del precedente Valentine's Day e ha pregiudicato il futuro possibile della versione americana del cinepanettone. Le formula delle multiple storie romantiche si è scontrata con l'indifferenza del pubblico, nonostante un cast sontuoso. La great rush natalizia è partita con il piede sbagliato e le speranze di un recupero in extremis del 2011 si fanno sempre più ridotte.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 08/12/2011)


Midnight in Paris
è arrivato in Italia sulle ali dell'entusiasmo americano e il nostro pubblico non ha tradito la sua antica simpatia verso Woody Allen. Il cineasta di New York vale un bottino minimo di cinque milioni di euro, ma l'esordio del suo ultimo film promette un incasso finale soprendente. Il record di Match Point è inattaccabile, ma i due milioni di euro del primo week-end gli hanno fatto conquistare il primato e gli hanno permesso di battere Fabio Volo e il suo Un giorno in più.

GLI ARTICOLI PIU' LETTI - NOVEMBRE 2011 (del 06/12/2011)

La condanna definitiva di Jafar Panahi è l'articolo più letto del mese, che vede una generale diversificazione dei temi graditi ai nostri lettori. Secondo posto per l'intervista a Wes Studi di Bari, terzo al post del blog su Steve Jobs. Ottime reazioni al ritorno dei Comics (con Hergè e Tintin), le Cattive letture di Malapolizia, e al ritratto di Andy Serkis. Tra i film vince Il Re Leone per le info e Breaking Dawn per le recensioni. Tra le sezioni in crescita Culture Digitali, Serie Tv e Comics. Gli utenti sono 318.390 (fonte Viunk.com)

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 06/12/2011)


La great rush natalizia è alle porte e il calendario americano si è concesso una tregua  per prepararsi ai blockbuster in uscita. La pausa ha fatto il gioco di Breaking Dawn Part I, che ha conservato il primato per la terza volta consecutiva e ha avvicinato i duecentocinquanta milioni di dollari totali. Nessun altro titolo ha retto il suo passo: The Muppets ha vinto la gara tra i grandi delusi e ha battuto di nuovo Hugo e Arthur Christmas: il personaggi di Jim Henson hanno trovato una nuova dimensione commerciale.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 01/12/2011)


Breaking Dawn
ha difeso il primato dall'attacco di Ficarra & Picone e ha brindato al primo successo della sua avventura italiana: il nuovo capitolo della saga di Twilight ha superato la soglia dei tredici milioni di euro, ha scavalcato Kung Fu Panda 2 ed è diventato il titolo più ricco della stagione. Probabilmente non resisterà all'attacco dei prossimi cinepanettoni, ma il traguardo è embelmatico della portata del fenomeno letterario di Stephanie Meyer.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 29/11/2011)


Il Thanksgiving ha nuovamente sorriso a Breaking Dawn Part I. Il nuovo capitolo della saga di Twilight ha conservato la vetta della classifica, ha scavalcato la soglia dei duecento milioni di dollari e confermerà il risultato finale degli altri episodi. I personaggi di Stephanie Meyer hanno agevolmente sconfitto The Muppets: tuttavia, le creature di Jim Henson hanno superato avversari più accreditati come Arthur Christmas della Sony e Hugo, il team-up tra Martin Scorsese e Sacha Baron Cohen.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 23/11/2011)


L'Italia ha fatto la sua parte nel maestoso incasso internazionale di Breaking Dawn. Il nuovo capitolo della saga di Twilight ha spezzato il regno della commedia nazionale e si è imposto con sei milioni di euro: i suoi numeri sono più che positivi, ma non sono riusciti a battere quelli di Eclipse. I soliti idioti ha abbattuto la soglia dei dieci milioni complessivi ed è diventato il portabandiera dei titoli tricolori, almeno fino all'arrivo ormai imminente dei rinforzi natalizi.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/11/2011)


Nonostante tutti stessero con la penna in mano pronti ad aggiornare il libro dei primati, Breaking Dawn Part I ha avuto numeri da record ma non ne ha battuto nessuno, nemmeno quelli interni al franchise. Tuttavia, la saga di Twilight si è dimostrata di nuovo come l'unica erede di Harry Potter: i suoi fan valgono la mostruosa cifra worldwide di settecento milioni. Il suo arrivo ha distrutto le potenzialità di Happy Feet Two, che ha confermato le difficoltà della Warner nel mondo dell'animazione.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 17/11/2011)


I soliti idioti
non molla e sconfigge anche Immortals. Il pubblico ha premiato di nuovo i personaggi di Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio: il titolo è ormai vicino ai dieci milioni di euro ed è diventato il film italiano più visto della stagione. Le creature uscite fuori da MTV non reggeranno all'urto del cinepanettone, ma per il momento hanno abbattuto due eroi mitologici come Teseo ed Iperione. Il peplum hollywoodiano ha fatto segnare un buon esordio, ma non è bastato a guadagnarsi il primo posto.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 14/11/2011)


Katie Holmes rischia di affossare anche l'affidabilità di Adam Sandler. Dopo una lunga serie di successi, la sua collaborazione con Dennis Dugan ha incontrato qualche ostacolo: Jack and Jill ha mancato l'appuntamento con la vetta della classifica e il fiuto del flop della moglie di Tom Cruise ha colpito ancora. Il primo posto è stato occupato da Immortals, che ha debuttato con più di trenta milioni: dopo il trionfo di 300, i produttori Mark Canton e Gianni Nunnari si confermano come i re del peplum.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 09/11/2011)


Finalmente è arrivato quello che la commedia italiana si aspettava da tempo: se aveva ripreso il controllo del mercato da un mese, il genere non aveva ancora trovato un titolo che potesse dare una scossa decisiva a tutto il panorama. I soliti idioti si è imposto con la cifra di quattro milioni e mezzo e ha fatto rivivere lo stesso entusiasmo di Benvenuti al Sud e di Che bella giornata. L'adattamento del famoso programma di MTV è il miglior traino per l'abbuffata natalizia, in cui il cinepanettone cerca la rivincita.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 08/11/2011)


Puss in Boots
ha riscattato un esordio drammatico e ha alleviato le proporzioni del suo insuccesso, che suonavano come un de profundis per la Dreamworks. Lo spin-off di Shrek ha vissuto un secondo week-end da protagonista, ha battuto Ben Stiller e il suo Tower Heist e ha conservato intatto il suo bottino. Ora è vicino al muro dei cento milioni di dollari e dovrebbe evitare di diventare il peggior disastro dello studio di Stven Spielberg: tuttavia, la sua crisi è ancora sotto gli occhi di tutti...

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 03/11/2011)


Dopo essere stato a guardare per tutto l'autunno, il cinema italiano è tornato ad occupare le posizioni più importanti della classifica. Il week-end ha salutato una clamorosa vittoria su Hollywood: La peggior settimana della mia vita ha surclassato un kolossal come Le avventure di Tintin. L'esordiente Alessandro Genovesi ha fatto registrare il miglior esordio tricolore della stagione mentre Steven Spielberg si è consolato con i cinquanta milioni che gli sono piovuti dai paesi francofoni e dall'Inghilterra.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 01/11/2011)


L'esordio di Puss in Boots ha annunciato la crisi irreversibile della Dreamworks: lo spin-off di Shrek ha esordito con trentaquattro milioni di dollari e ha confermato una parabola discendente che è iniziata un anno fa con Megamind. Le entrate internazionali permetteranno al kolossal d'animazone di rientrare delle spese, ma lo studio di Steven Spielberg non ha più lo stesso appeal sul pubblico che aveva un tempo: nemmeno il ricorso a personaggi già conosciuti sta invertendo la tendenza.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 27/10/2011)


Dopo un inizio di stagione difficile, il cinema italiano continua a conquistare quote di mercato. I rinforzi della commedia hanno permesso alla classifica di regalarsi un podio tutto tricolore. Purtroppo, non c'è ancora nessuna cifra eclatante: Matrimonio a Parigi ha conquistato la vetta, ma ha perso rispetto ai precedenti prepanettoni di Massimo Boldi. Brilla solo la stella di Paolo Sorrentino: This Must Be the Place ha confermato come il regista napoletano si sia ormai guadagnato un pubblico affidabile.

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 25/10/2011)


L'appeal di Paranormal Activity 3 ha regalato una gradita sorpresa al mercato americano, che aspettava da tempo una scossa: il brand della Paramount ha debuttato con cinquantaquattro milioni di dollari, ha nettamente migliorato la cifra del secondo episodio ed è diventato il miglior esordio autunnale della storia. La formula mantiene un costo irrisorio e si è garantita una vita commerciale ancora molto lunga. Il fiuto di Steven Spielberg non tradisce e scova un altro successo...

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 18/10/2011)

Il mese di ottobre si sta dimostrando molto avaro di sorprese a sta piegando le timide speranze di ripresa di un anno sofferto come il 2011. Quello che doveva essere il week-end dei remake si è rivelato una delusione generale e Real Steel ne ha approfittato per mettere ancora una volta la testa davanti. Il fantascientifico sport drama di Shawn Levy si è affermato con poco più di quindici milioni e ha battuto sul filo di lana Footloose, che avrebbe dovuto dominare la scena.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 13/10/2011)


I Vanzina risorgono ancora e portano Ex - Amici come prima! in testa alla classifica italiana. Da quando è iniziata la stagione, è la prima volta che un film nazionale riesce a battere una produzione hollywoodiana e i due fratelli non conoscevano un esordio simile dai tempi del sequel di Eccezzziunale veramente. Tuttavia, le medie continuano a mentenersi basse e i duelli a colpi di decine di milioni di euro restano un lieto ricordo...

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 12/10/2011)

Real Steel non si è trasformato nella storia di riscatto che doveva essere: dopo una produzione tormentata e una release anticipata per non disturbare un avversario impossibile come Twilight, il pubblico non gli ha regalato nessuna rivincita. Il film di Shawn Levy ha esordito con meno di trenta milioni e non ha onorato un budget da blockbuster. George Clooney non ha problemi commerciali, ma The Ides of March per il momento ha mancato il suo obbiettivo: quello di farsi notare.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 05/10/2011)


Baciato dalla fortuna
non ha rispettato le aspettative e Vincenzo Salemme non ha superato la soglia del milione di euro. I mancati rinforzi della commedia italiana tengono il mercato in uno stato di depressione. In mancanza di avversari, I puffi hanno tenuto la vetta per la terza volta consecutiva: le creature di Peyo si stanno avvicinando ai dieci milioni di euro e il nostro paese ha contribuito al loro roboante incasso internazionale, che ormai ha superato il mezzo miliardo di dollari.

GLI ARTICOLI PIU' LETTI - SETTEMBRE 2011 (del 05/10/2011)

Fuori dalla stretta attualità continua l'interesse dei nostri lettori per Sucker Puch, che vince questo mese la classifica degli articoli più cliccati, seguito del pezzo di CINEAMA e dal bel profilo su Raul Ruiz. Da Venezia 68, molto seguita, è il film di Garrel il più letto. Tra le rubriche, dopo le News, video e foto del giorno sono ormai le più seguite. Ottimo posizionamento per le  "culture digitali" .

Alexa.com ci segnala che quasi il 20% dei nostri lettori arriva da Facebook, e il 6% da Twitter, segno che anche le nostre pagine/profili sui social network hanno il loro seguito. 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 03/10/2011)


L'autunno americano parla due lingue differenti: i film più ambiziosi come Moneyball arrancano, mentre degli outsider come Courageous sfruttano l'agilità del loro conto spese ridotto. Dolphin Tale si è preso la rivincita ed ha conquistato la vetta dopo un modesto debutto al terzo posto: tuttavia, il suo incasso complessivo resta deludente. Dopo due settimane da dominatore, The Lion King 3D ha messo insieme la miracolosa cifra di ottanta milioni di dollari. La Disney ha tirato fuori un altro coniglio dal cilindro...

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 21/09/2011)

I puffi sono sbarcati in Italia e si sono dimostrati all'altezza delle aspettative: la pioggia ha contribuito a riempire di nuovo le sale e il primo week-end ha fruttato più di due milioni e mezzo. La Warner Bros. ha vinto la sua scommessa anche da noi: un film sulle creature di Peyo era una scelta azzardata, ma le ha fatto trovare un brand capace di rivaleggiare con Alvin and the Chipmunks della Fox. La latitanza dei rinforzi veneziani continua ad appesantire il mercato: solo Carnage ha limitato i danni.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 20/09/2011)


Se gli sleepers latitano, il mercato americano è riuscito comunque a tirare fuori un asso nella manica. La riedizione 3D di The Lion King ha sfoderato un esordio da trenta milioni di dollari: una cifra che farebbe invidia a qualsiasi nuovo film. Il suo debutto è già superiore a quello di un tentativo precedente come The Princess and the Frog e probabilmente porterà la Disney a ripetere l'operazione con qualche altro kolossal del passato...

REFERENDUM DEI LETTORI 2010/2011: Vince "Sucker Punch” (del 18/09/2011)


Con grande sorpresa, tra i lettori di Sentieri selvaggi, vince nettamente Sucker Punch, di Zack Snyder, il più votato davanti a Transformers 3  di Michael Bay e The Tree of Life di Terrence Malick. Sorprende forse ancor di più il quinto posto e primo tra gli italiani di Giallo/Argento, che batte Habemus Papam di Moretti. Nella redazione di Sentieri selvaggi prevale, invece, The Social Network, che vince su Hereafter di Eastwood e The Tree of Life. Miglior film italiano Habemus Papam di Nanni Moretti. Sempre molti i voti espressi: oltre 348.000.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 15/09/2011)


Il rapido declino di Kung Fu Panda 2 ha abbassato il volume degli incassi italiani: il kolossal della Dreamworks non eguaglierà il primo capitolo. In vetta è salito Super 8 di J. J. Abrams, ma il suo dato è sotto il milione e conferma le difficoltà di apertura della stagione. Anche perchè i rinforzi di Venezia faticano a dare il loro contributo: Box Office 3D ha guadagnato un podio simbolico, ma una cifra ben lontana dai precedenti exploit della commedia tricolore.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 13/09/2011)

 

 

 

 

La corsa di The Help è finita dopo un mese e centoquaranta milioni di dollari. Il film di Tate Taylor è stato il vero protagonista di fine estate e ha lasciato il passo a Contagion di Steven Soderbergh. Il reduce veneziano ha debuttato con ventitre milioni di dollari e ha fatto da collegamento tra operazioni mainstream come la saga di Ocean e i tentativi più autoriali del regista. Tuttavia, nemmeno il cast sontuoso gli ha dato la certezza dei cento milioni finali

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 10/09/2011)







Il mercato continua il suo lento risveglio dalla pausa estiva. Kung Fu Panda 2 ha mantenuto la vetta e ha messo in cassa altri due milioni e mezzo di euro. E' ormai probabile che le nuove avventure di Pu riusciranno a pareggiare il risultato del primo capitolo. Se il kolossal della Dreamworks si è preso una rivincita rispetto alla disavventure casalinghe, Lanterna verde non è riuscito a fare altrettanto: il pubblico italiano ha confermato il trend negativo del superhero-movie della Warner Bros.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 06/09/2011)







Anche il Labor Day ha premiato The Help e gli ha regalato la vetta della classifica per la terza settimana consecutiva. Il film di Tate Taylor ha superato i cento milioni, è nella lista dei venti film più visti dell'anno ed ha ottime possibilità di scalare ulteriori posizioni. Le attenzioni del pubblico si sono concentrate tutte su Emma Stone: ne hanno fatto le spese dei potenziali outsider come The Debt con Helen Mirren e Apollo 18, il presunto found footage della missione cancellata dalla NASA.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 01/09/2011)


Anche questa stagione è stata inaugurata da un film d'animazione: Kung Fu Panda 2 ha esordito con quasi quattro milioni e mezzo di euro ed ha ripetuto l'exploit del primo capitolo. E' una buona notizia per la Dreamworks, che in patria ha visto il fallimento del suo brand. Le nuove avventure di Pu hanno una doppia velocità: un mezzo disastro negli Stati Uniti; un trionfo da quasi settecento milioni di dollari in tutto il mondo. Il mercato italiano dovrebbe regalargli un bottino finale sui quindici milioni.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 30/08/2011)







Il successo di The Help sta assumendo proporzioni che non possono essere trascurate: il film di Tate Taylor sta per superare i cento milioni di dollari e sfoggia molte di quelle qualità che fanno colpo sull'Academy. Il 2012 potrebbe essere l'anno della consacrazione di Emma Stone: per il momento, la ragazza è l'attrice del momento. E' un livello di attenzione che Katie Holmes non ha mai raggiunto: nonostante il patrocinio di Guillermo Del Toro, anche Don't Be Afraid of the Dark è finito nell'indifferenza del pubblico.

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/08/2011)


La vita dell'outsider è dura: per un titolo che arriva alla notorietà, ce n'è un altro che affonda nell'indifferenza del pubblico. Il week-end americano ha celebrato l'affermazione di The Help e ha decretato il fallimento di Conan the Barbarian, che ha visto franare le sue ambizioni di blockbuster. Il film di Tate Taylor ha tenuto i numeri del suo brillante esordio e si è preso la vetta della classifica. Emma Stone si conferma come uno dei giovani volti più interessanti e redditizi di Hollywood.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 17/08/2011)


Contro ogni pronostico, la stella di The Rise of the Planet of the Apes continua a brillare. Il film della Fox ha abbattuto la soglia dei cento milioni di dollari e ha sconfitto un avversario agguerrito come The Help della Disney. Il dramma antirazzista scritto e diretto da Tate Taylor si è comportato bene ed ha confermato la simpatie del pubblico verso Emma Stone. Tuttavia, il film ha perso la volata finale sui trenta milioni di dollari e si è visto sfilare la vetta.

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 08/08/2011)


The Rise of the Planet of the Apes
ha esordito con più di cinquanta milioni di dollari ed ha rapidamente occupato la testa della classifica. Dopo la modesta resa di The Planet of the Apes di Tim Burton, la Fox aveva atteso dieci anni prima di rilanciare il franchise. Il pubblico ha premiato la sua scelta, avvantaggiata da un budget alleggerito. The Change-Up ha concluso nel peggiore dei modi l'estate da incubo di Ryan Reynolds: dopo il disastro di Green Lantern, l'attore ha collezionato un altro incredibile flop.

VOTATE IL FILM DELL'ANNO 2010/2011: il referendum tra i lettori di Sentieri selvaggi (del 31/07/2011)

Ecco i film usciti nella stagione 2010/2011 di cui ci siamo occupati nelle nostre pagine. Sono 314 titoli, usciti regolarmente nelle sale da agosto 2010 a luglio 2011. Scegliete, tra questi, il vostro film dell'anno cliccando sul titolo da voi preferito, per eleggere il miglior film della stagione. Si può votare fino al 31 agosto.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 28/07/2011)


Harry Potter
non molla la presa, ma ormai è possibile prevedere quello che sarà il suo incasso finale. I doni della morte non riuscirà a battere il record de La pietra filosofale, che nel 2001 si fermò a ventisei milioni. Il suo bottino parziale è di diciassette milioni: una cifra straordinaria per le medie estive, che resta assai lontana dai trionfi di Benvenuti al Sud e di Che bella giornata. Il cinema italiano ha saputo difendere i propri exploit invernali dall'attacco dei blockbuster estivi.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 26/07/2011)

Harry Potter ha ancora numeri fenomenali, ma ha dovuto cedere la vetta della classifica a Captain America. L'allievo di Hogwarts viaggia spedito verso i trecento milioni di dollari ed è vicino ad abbattere la soglia del miliardo worldwide, ma i volumi delle sue entrate sono precipitati rispetto all'esordio da record. Il supersoldato di Stan Lee ne ha approfittato e ha ripetuto le orme di Thor: nonostante il passo falso di First Class, i film della Marvel si dimostrano invidiabilmente affidabili.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 19/07/2011)

Harry Potter ha deciso di abbandonare la scena a modo suo: la seconda parte di The Deatlhy Hallows ha distrutto un paio di record in pochi giorni. Con novantadue milioni di dollari, è diventato il miglior singolo giorno di tutti i tempi; con centosettanta, sarà ricordato come il week-end d'esordio più ricco della storia. I Transformers si sono dovuti inchinare e presto gli cederanno il titolo di film più visto di questo 2011.

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 12/07/2011)

I Transformers si confermano in vetta alla classifica e raccolgono altri cinquanta milioni di dollari. Il terzo team-up tra Steven Spielberg e Michael Bay ha già sfondato il muro dei duecentocinquanta milioni e si avvia a diventare il film più visto del 2011. L'estate ha visto cadere molti franchise affidabili, come quello di Cars e di Kung Fu Panda: Optimus Prime è sicuramente il più longevo, in attesa che Harry Potter si presenti a sfidarlo...

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 05/07/2011)


In Italia, i Transformers non hanno fatto disastri come in tutto il resto del mondo. Le loro attenuanti sono tante: il tradizionale ostracismo della platea italiana verso la fantascienza e l'irresistibile tentazione dell'ombrellone. Tuttavia, il loro esordio si è assestato sui quattro milioni: la cifra come il loro seguito non sia memorabile, ma è di certo fedele e garantisce un valore costante ad ogni capitolo della loro saga. Ormai, il calendario prevede solo l'ultima magia di Harry Potter...

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 04/07/2011)


Anche i Transformers hanno mancato l'impresa di questo 2011: nessun titolo è riuscito a debuttare sopra i cento milioni di dollari. Tuttavia, il team-up tra Michael Bay e Steven Spielberg non ha tradito le attese e ha onorato il week-end dell'Independence Day. Il marchio dei Transformers dovrebbe garantire alla Paramount il migliore incasso dell'anno. Solo Harry Potter e il capitolo conclusivo della sua saga potrebbero fare di meglio...

GLI ARTICOLI PIU' LETTI - GIUGNO 2011 (del 02/07/2011)

Sorpresa negli Hit di giugno: vince la recensione al libro "Twitter", della nuova rubrica "culture digitali", che si piazza al 6° posto tra le sezioni del sito. Non è una novità assoluta per Sentieri selvaggi, i cui lettori spesso non disdegnano affatto "sconfinamenti" dal cinema tout court, ma qui sembra indicare anche un attenzione verso l'emergente Social Network. Google poi ci consegna "I liceali" al 2° posto (una foto di un anno fa) mentre continua il successo "postumo" dello speciale Sucker Punch. Fa piacere, infine, vedere due articoli su Corso Salani al 9° e 11° posto: l'anniversario della scomparsa del cineasta fiorentino non è passato inosservato tra i nostri lettori.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 30/06/2011)


Cars 2
ha esordito con poco meno di settanta milioni di dollari. Il titolo della Pixar non ha replicato il trionfale exploit di Toy Story 3 ma ha fatto registrare delle cifre degne di un blockbuster. E' il quinto miglior esordio dello studio ed ha superato i numeri del primo capitolo. In un anno che ha visto cadere persino Kung Fu Panda 2, è un risultato da prendere con soddisfazione. Green Lantern ha capitolato definitivamente e Cameron Diaz è ritornata alla commedia: Bad Teacher si è piazzato secondo con trenta milioni.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 28/06/2011)


Cars 2
ha fatto del suo meglio per smuovere l'indifferenza balneare del pubblico italiano. Le nuove imprese di Cricchetto e di Saetta McQueen hanno esordito con quasi quattro milioni e hanno pareggiato il debutto di Toy Story 3. Il dato va relativizzato: arrivare a dieci milioni mentre tutto il pubblico vorrebbe essere sotto l'ombrellone è una vera impresa. E' difficile credere che Transformers possa fare di meglio: a questo punto, solo Harry Potter potrebbe insidiare il primato estivo di Cars 2.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/06/2011)


Green Lantern
ha bissato la delusione di X-Men: First Class. Il suo esordio da cinquanta milioni di dollari getta un'ombra sull'affidabilità dei superhero-movies. E' difficile che Kevin Reynolds e il suo costume verde possano recuperare un folle conto spese da duecento milioni. Le sorprese del mercato sono sempre più imprevedibili: Midnight in Paris è diventato il film più visto di Woody Allen. Un traguardo che il cineasta di New York ha raggiunto all'età di settantasei anni.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 18/06/2011)

X-Men: L'inizio ha confermato le sue difficoltà americane. L'Italia ne ha aggravato il passo, che non ha retto alle solite sirene estive, che spingono il pubblico verso le spiagge. Il nuovo marvel-movie ha conquistato la vetta ma ha superato a fatica il milione di euro: per ritrovare un prodotto altrettanto debole sulla scena, bisogna risalire a L'incredibile Hulk. Dopo un mese, Oltre i confini del mare ha toccato i sedici milioni: potrebbe diventare il migliore successo a stelle e strisce della stagione.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 14/06/2011)

Super 8 ha conquistato il primo posto ma non ha fatto sfracelli. Il film di J. J. Abrams ha sfruttato la brillante campagna pubblicitaria ed ha raccolto quaranta milioni di dollari: una cifra non all'altezza del sorprendente exploit di Star Trek e inferiore persino al debutto di Cloverfield. Tuttavia, il team-up tra il creatore di Lost e Steven Spielberg ha il vantaggio di un budget molto basso: il loro sci-fi ha già iniziato a dare profitti. X-Men: First Class non dovrebbe superare i centocinquanta milioni finali: una delusione.

GLI ARTICOLI PIU' LETTI - MAGGIO 2011 (del 13/06/2011)

 

E' “The Tree of Life, di Terrence Malick  l'articolo più letto del mese di maggio, la recensione da Cannes del film che ha diviso lettori e redazione di Sentieri selvaggi. Seguono Fast & Furious 5, ancora Habemus Papam e l'anteprima di “6 giorni sulla Terra”, di Varo Venturi.  Subito nella Top Ten il primo articolo della nuova rubrica Culture Digitali – “Legge 2.0. Il web tra legislazione e giurisprudenza”. Tra le rubriche dopo News, Video e Foto, arriva Cannes 64. Gli utenti unici nel mese di maggio sono stati 397.057 .

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 08/06/2011)


L'Italia difende le sue scelte e premia ancora una volta Jack Sparrow. Dopo un mese, Oltre i confini del mare è ancora al primo posto della classifica ed è ormai vicino a toccare i quindici milioni di euro complessivi. Come la scorsa settimana, la sfida con Una notte da leoni 2 si è conclusa sul filo di lana: Pirati dei caraibi l'ha spuntata per appena quaranta mila euro: il WolfPack di Todd Phillips può consolarsi con quasi sette milioni compelssivi.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 06/06/2011)


L'entusiasmo del Memorial Day è rapidamente sfumato. Il calendario ha consegnato il primo blockbuster zoppicante dell'estate. X-Men: First Class non ha sfondato e ha tradito le attese: il Dottor Xavier e Magneto hanno esordito con meno di sessanta milioni e hanno fatto peggio di Thor. Il brand dei mutanti creati da Stan Lee è in ribasso: dopo la trilogia ufficiale, nemmeno Wolverine aveva incantato. The Hangover Part II ha rellentato sensibilmente, ma è ormai vicino a sfondare il muro dei duecento milioni totali.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 01/06/2011)


Il caldo non ha influito sulla grande sfida tra Pirati dei Caraibi e Una notte da leoni 2. Il pubblico italiano ha premiato Jack Sparrow è Oltre i confini del mare si è di nuovo imposto sulla linea dei due milioni di euro. Il nuovo dopo sbronza thailandese di Zach Galifianakis e dei suoi amici ha un buon motivo per consolarsi: in pochi giorni ha raccolto lo stesso bottino del primo episodio.

 

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 31/05/2011)


The Hangover Part II
ha travolto tutti i suoi avversari e ha raddoppiato l'esordio del primo episodio, che nel 2009 si era fatto notare come la vera sorpresa dell'estate. Niente ha resistito alle avventure thailandesi del Wolf Pack: il regno di Jack Sparrow è durato solo una settimana e Kung Fu Panda 2 non è riuscito a sfondare. Zach Galifianakis e i suoi amici hanno sfiorato i novanta milioni di dollari e possono puntare ad avvicinare i trecento finali: Hollywood ha trovato un'altra formula di successo.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 23/05/2011)

Hollywood ha calato uno dei suoi assi estivi e Pirates of the Caribbean ha mancato l'obbiettivo di sfondare subito il muro dei cento milioni di dollari. Il week-end di apertura di Jack Sparrow ha perso venticinque milioni su At World's End e ne ha bruciati quasi cinquanta rispetto a Dead Man's Chest. Tuttavia, ha fatto meglio degli ultimi blockbuster della metà di maggio, come Shrek Forever After e A Night at the Museum: Battle of the Smithsonian.

GLI ARTICOLI PIU' LETTI - APRILE 2011 (del 22/05/2011)

Nanni Moretti e Zack Snyder, due cinema (solo apparentemente) agli antipodi, sono i protagonisti del mese di aprile per i lettori di Sentieri selvaggi. “Habemus Papam”, la recensione, è l'articolo più letto del mese, ma sono ben 4 gli articoli dello Speciale Sucker Punch nella Top 20 del mese. In evidenza anche Carpenter, ghezzi e I BAMBINI DI GOLZOW, e la nostra rassegna UNKNOWN PLEASURES (3). Tra le rubriche, dietro le imbattibili news, le recensioni precedono l'area multimediale dei video del giorno e foto del giorno.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 19/05/2011)


La velocità di Fast & Furious 5 resta altissima e il film sta per arrivare in fretta ai dieci milioni di euro. Vin Diesel ha conservato il primo posto dall'attacco di Red ed ha vinto la sfida con Bruce Willis. Il marchio ha migliorato il suo record interno e potrà divertirsi ad arricchire il proprio bottino. Thor ha iniziato la sua parabola discendente: con tutto le fosche previsioni che si portava dietro, in Italia ha fatto meglio di colleghi molto più spavaldi come Iron Man e Wolverine.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 17/05/2011)


In attesa che Jack Sparrow sbarchi nelle sale di tutto il mondo, il primo posto è ancora nelle mani di Thor. Il 2011 da altri segnali di risveglio, che seguono al confortante exploit di Fast Five. Il Dio del Tuono vola verso i centocinquanta milioni totali, mentre Vin Diesel ha migliorato tutti i numeri del suo franchise. Il mercato ha salutato anche il ritorno di Judd Apatow: ha prodotto Bridesmaid ed ha riscattato un difficile momento della commedia.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 12/05/2011)


Dominic Toretto ha fatto il pieno anche in Italia e Fast & Furious 5 ha spazzato via Thor dalla vetta della classifica. Vin Diesel già vede l'obbiettivo dei dieci milioni finali e celebra la sua totale rinascita commerciale. Le avventure del Dio del Tuono non verranno ricordate a lungo, ma il suo Mjollnir ha degnamente difeso il nome dei superhero-movies. Il risveglio di Hollywood potrebbe essere tardivo: sul mercato incombe l'apatia dell'ombrellone.

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 10/05/2011)


Thor
ha spazzato via i timori di un disastro annunciato ed è piombato nelle sale con più di sessanta milioni di dollari. E' andato lontano dagli esordi trionfali di Iron Man e ha perso anche il confronto con Wolverine. Tuttavia, si è dimostrato un degno marvel-movie e i suoi incassi internazionali lo hanno già fatto volare verso i duecentocinquanta milioni. Fast Five ha perso il primato ma si è consolato: ha distrutto il muro dei cento milioni totali ed è diventato il film più ricco del 2011.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 04/05/2011)


I tre milioni e mezzo di Thor sono stati salutati in modo positivo. Sul nuovo marvel-movie aleggiava il timore di un flop annunciato. Il figlio di Odino ha allontanato tutte le preoccupazioni e quanto meno se la caverà con un incasso finale di dieci milioni finali. La lotta tra Rio e Source Code ha premiato il film d'animazione della Fox, mentre Nanni Moretti si è sensibilmente avvicinato al traguardo dei cinque milioni. Come reagirà il Mjollnir all'arrivo di Vin Diesel?

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 03/05/2011)


Il mercato americano saluta Vin Diesel come un salvatore. Fast Five ha sfruttato tutte le potenzialità del team-up con The Rock e all'esordio ha sbancato con più di ottanta milioni di dollari. Le nuove avventure di Dominic Toretto hanno superato l'exploit del quarto capitolo e hanno fatto segnare il record relativo al mese di aprile. E' il modo migliore per aprire la grande corsa estiva dei blockbuster, che inizierà con Thor.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 26/04/2011)


Rio
ha conservato la vetta della classifica e si avvia a diventare uno dei pochi blockbuster capace di mantenere le promesse di questo 2011. Il film d'animazione della Fox punta dritto verso i cento milioni e vanta un bottino internazionale degno dei tempi d'oro. La volubilità del mercato non preoccupa Tyler Perry: il sesto capitolo della saga di Madea ha esordito con più di venti milioni, ha fatto registrare la media più alta e ha mancato di poco il primo posto.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 21/04/2011)


L'esordio di Rio ha pareggiato quello di Rango. La notizia non è incoraggiante: il titolo della Paramount aveva chiuso dopo appena un mese, con un bottino molto al di sotto delle attese. Il secondo week-end sarà decisivo per capire se il film d'animazione della Fox riuscirà a smuovere il riluttante pubblico pasquale. Habemus Papam ha debuttato con più di un milione, in linea con quelli che sono i numeri abituali di Nanni Moretti: il suo nome vale almeno cinque milioni finali.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 19/04/2011)


L'esordio di Rio ha fissato la soglia minima per partecipare alla corsa del film più visto del 2011: la cifra si è assestata sui quaranta milioni di dollari e segnala l'evidente flessione del mercato. Il suo debutto è stato comunque soddisfacente e basterà a migliorare il bottino di Rango. La strategia della Fox è stata premiata: i suoi film d'animazione costano meno della concorrenza e hanno una rendita più affidabile. Scream 4 si è presentato con meno di venti milioni: è il risultato peggiore della storia del franchise.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 12/04/2011)


Questa volta, la staffetta italiana in testa alla classifica non è stata completata. Paola Cortellesi non è riuscita a sostituire se stessa al primo posto: Nessuno mi può giudicare sta per chiudere la sua avventura commerciale su una cifra intorno ai sette milioni e mezzo di euro, mentre C'è chi dice no si è dovuto accontentare della seconda posizione. The Three Next Days è riuscito ad inserirsi in questo vuoto e ha preso il comando con meno di un milione di euro.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 11/04/2011)


La stella di Hop si è offuscata quasi subito. Tuttavia, la pochezza attuale del mercato americano gli ha permesso di mantenere la testa della classifica, con un incasso appena superiore ai venti milioni di dollari. Il week-end ha dimostrato le difficoltà della commedia, che non offre più le garanzie del passato: Russell Brand ha mancato la sua occasione da protagonista con Arthur; Danny McBride ha sprecato la sua chance con Your Highness, nonostante una Natalie Portman fresca di Oscar.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 07/04/2011)


La primavera si è abbattuta sul mercato italiano e ha fatto precipitare il volume degli incassi. Nessuno mi può giudicare ha tenuto la vetta della classifica con poco più di mezzo milione e si è riproposto come ennesima sorpresa di questa stagione: la sida con il nuovo Amici miei è stata vinta largamente. Il fallimento di Hop ha portato l'ennesima brutta notizia ad Hollywood: dopo il mediocre bottino di Rango, anche l'animazione sembra aver perduto il suo appeal sul pubblico

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 06/04/2011)


Dopo un inizio traumatico, il 2011 prova a rimettersi in piedi. Hop si è presentato con quasi quaranta milioni: in questo momento, la cifra rappresenta il miglior esordio dell'anno. La Universal si è confermata dopo il successo di Despicable Me e ha fatto nuovamente colpo sul pubblico dei più piccoli, l'unico in grado di offrire qualche certezza. Sucker Punch è franato al settimo posto e Source Code ha debuttato al secondo posto, con i soliti numeri della Summit Entertainment.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 21/03/2011)


Gli outsider si confermano i più adatti ad adattarsi allo spiazzante orientamento del pubblico. Commercialmente, il 2011 resta uno dei peggiori anni della storia di Hollywood. Il week-end ha premiato Limitless, l'action con Bradley Cooper e Robert De Niro: con un esordio sui venti milioni di dollari, la Relativity Media ha celebrato la sua prima volta in testa alla classifica. Il titolo ha avuto la meglio su Paul di Greg Mottola e The Lincoln Lawyer con Matthew McConaughey.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 15/03/2011)


Il digiuno americano risaliva ai tempi di Rapunzel. Da allora, Hollywood aveva subito la tempesta delle commedie italiane, pronte ad egemonizzare il mercato. Rango ha ripreso la vetta e ha staccato Il rito: il titolo della Paramount ha collezionato un esordio da due milioni e ha confermato come i kolossal d'animazione siano gli unici blockbuster in grado di difendersi dignitosamente. Manuale d'amore 3 retrocede fino al quinto posto: per Aurelio De Laurentiis, le speranxze sono riposte in Amici miei.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 14/03/2011)


Il week-end americano è stato condizionato dal tracollo di Mars Needs Moms della Disney, che è diventato uno dei peggiori esordi di tutti i tempi. Il difficile inizio del 2011 è stato traumatico e ha messo in luce la possibilità che l'effetto 3D si sia già esaurito. I film che non hanno il peso di un budget faraonico si muovono molto più facilmente tra le volubili simpatie del pubblico: Battle: Los Angeles è balzato in vetta senza l'angoscia del pareggio del bilancio.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 09/03/2011)


Manuale d'amore 3
ha continuato a deludere. Dopo il calo del cinepanettone, un altro affidabile franchise di Aurelio De Laurentiis è costretto a cedere il passo. Il film di Giovanni Veronesi ha incassato poco più di cinque milioni: il secondo capitolo li aveva messi insieme già dopo pochi giorni di distribuzione. I verdetti dell'Academy hanno fatto scalare tre posizioni a Il discorso del re, mentre The Fighter ha esordito al quinto posto. Il cigno nero si è confermato in ottima forma.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 08/03/2011)


La Paramount si è giocata la sua carta per entrare nel mondo dell'animazione: dopo il successo di Despicable Me della Universal, l'egemonia della Pixar e della Dreamworks ha dato l'impressione di poter essere attaccata. Il suo Rango ha conquistato subito la vetta e ha collezionato quasi quaranta milioni, grazie al nome di Johnny Depp. Se non gli farà difetto la tradizionale longevità di titoli simili, la major potrà dire di aver messo un piede in un campo che difficilmente accetta gli estranei.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 03/03/2011)


Il week-end non è stato come Aurelio De Laurentiis se lo aspettava: il suo Napoli è uscito ridimensionato da San Siro e Manuale d’amore 3 ha esordito a ribasso nelle sale italiane. Nonostante il battage pubblicitario e Robert De Niro, il film di Giovanni Veronesi si è presentato sotto i tre milioni e ha subito accusato una pesante perdita rispetto all’episodio precedente. Il produttore non è riuscito ad arginare la concorrenza della Medusa.

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 01/03/2011)


Al terzo tentativo, Gnomeo and Juliet è riuscito a sfruttare il letargo invernale e a prendersi la vetta. La tradizionale longevità dei titoli d'animazione gli ha permesso di sconfiggere i fratelli Farrelly, che erano tornati con Hall Pass e non sono andati oltre il secondo posto. The King's Speech ha toccato i centoquattordici milioni e adesso i Weinstein potranno passare alla cassa con quattro Oscar in mano. Liam Neeson ha vinto la sfida action con Nicolas Cage: il suo Drive Angry è franato rumorosamente.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 22/02/2011)


I nostri schermi sono stati invasi dai prossimi protagonisti della notte degli Oscar. Il cinema italiano non ha battuto ciglio ed è rimasto in vetta con Femmine contro maschi, che ha tenuto il primo posto per la terza volta consecutiva. Il cigno nero e Il grinta non sono riusciti a sfondare e a ripetere i loro exploit americani: in attesa che un'eventuale pioggia di statuette possa rivalutare le loro entrate, sono stati battuti anche da Amore e altri rimedi.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 22/02/2011)


Due anni fa, Taken divenne la sorpresa invernale e raccolse centocinquanta milioni di dollari. Liam Neeson è tornato all'action con Unknown ed è subito balzato al primo posto. L'attore si è preso lo scalpo di I Am Number Four, che aveva l'ambizione di lanciare un nuovo franchise sotto il patrocinio di Steven Spielberg e di Michael Bay. Unknown ha incassato venti milioni di dollari, mentre il film della Disney dovrà accontentarsi di emulare Percy Jakcson e Jumper, piuttosto che Harry Potter...

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 16/02/2011)


Il cinema italiano ha resistito al timido attacco di Sanctum, che sui nostri schermi non ha trovato la sua improbabile rivincita: per riprendersi il primo posto, Hollywood dovrà fare molto di più... Femmine contro maschi ha mantenuto la vetta, ha ripetuto il successo di Maschi contro femmine e procede a grandi passi verso i dieci milioni totali. Tra Fausto Brizzi e Paolo Genovese è iniziato un derby avvincente: infatti, Immaturi ha già superato i tredici milioni

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 14/02/2011)


Adam Sandler conferma l'affidabilità economica del suo nome: Just Go With It è balzato al primo posto con trenta milioni di dollari, gli stessi di Zohan e di Grown Ups. La sua nuova collaborazione con Dennis Dugan è sfociata nel romance e il titolo si è giovato di una star del genere come Jennifer Aniston. La battaglia per la vetta ha visto un rivale insolito: Justin Bieber ha quasi emulato le gesta di Hannah Montana: le teen-ager scatenate l'hanno portato vicino ad una clamorosa vittoria.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 09/02/2011)


Il mercato italiano saluta Che bella giornata e trova Femmine contro maschi. Il film-record con Checco Zalone ha iniziato a godersi la sua dorata pensione da quaranta milioni di euro, quello di Fausto Brizzi ha addirittura migliorato l'esordio del precedente capitolo della sua minisaga. Ancora una volta, il podio della classifica è tutto italiano: Immaturi e Qualunquemente vanno a braccetto da tre settimane, e anche questa volta hanno tenuto fuori ogni possibile rivale americano.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 07/02/2011)


The Rite
è passato precipitosamente dal primo al sesto posto. Tutti si aspettavano il trionfo di Sanctum, ma il survival-movie sottomarino della Universal ha mancato l’appuntamento, nonostante il patrocinio di James Cameron. La vetta è stata occupata da un altro low-budget: il thriller collegiale The Roommate è servito da trampolino di lancio per due stelline della tv come Leighton Meester e Minka Kelly, in cerca di gloria sul grande schermo

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 04/02/2011)


La musica non cambia nemmeno a febbraio. Ancora una volta, un magnifico terzetto di produzioni italiane ha occupato tutto il podio. Checco Zalone ha abbattuto il muro dei quaranta milioni di euro, Qualunquemente ha vinto un’appassionante sfida per la vetta contro Immaturi, che ha addirittura migliorato il suo risultato d’esordio. The Green Hornet è franato all’ottavo posto, il vento degli Oscar ha fruttato un milione a Il discorso del re.

 

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 02/02/2011)


The Rite
conquista stancamente la vetta, alla fine di un week-end pigro, che non ha risolto le difficoltà di inizio anno. Anthony Hopkins e il suo horror demoniaco hanno vinto la sfida con Jason Statham, che ha cercato di ripetere il successo di The Expendables: il suo The Mechanic si è fermato al terzo posto. Dopo i Golden Globe e il SAG, sia Natalie Portman che Colin Firth continuano a brillare in classifica: l’attrice ha due titoli in lista, l’attore si gode l’affermazione di The King’s Speech.

 

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 26/01/2011)


Il cinema italiano ha completato un'altra fantastica staffetta: Che bella giornata ha trovato un degno erede e si è concesso il meritato riposo, dopo una corsa che finora ha sfiorato i quaranta milioni di euro. Dopo aver conquistato il primo posto, Qualunquemente potrebbe unirsi presto al prestigioso club di film nazionali che hanno superato il tetto dei quindici milioni. Il capolavoro commerciale è stato rifinito da Immaturi, che ha chiuso uno splendido podio tricolore.

Box Office USA (di Emanuele Di Porto, del 25/01/2011)


Il week-end ha consacrato il momento d'oro di Natalie Portman: l'exploit di Black Swan e il Golden Globe non le sono bastati e l'attrice si è presa la vetta con No Strings Attached. La commedia di Ivan Reitman ha vinto una combattuta sfida contro un accettabile The Green Hornet, che si è conclusa sulla linea del traguardo dei venti milioni di dollari. Intanto, il terzetto composto dal film di Darren Aronofsky, da The King's Speech e da The Fighter continua a brillare, guidato da True Grit dei Coen.

Box Office ITALIA (di Emanuele Di Porto, del 19/01/2011)


L'irresistibile marcia di Che bella giornata ha raggiunto un altro traguardo storico per il cinema nazionale: in appena due settimane, ha già ridotto in polvere il primato de La vita è bella ed è diventato il film italiano più ricco di tutti i tempi. E' necessario andare a vedere su quali cifre (forse irraggiungibili) si era fermato Avatar: il fatto che Checco Zalone abbia costretto a riaprire il libro dei record assoluti da l'idea della dimensione del suo inatteso ed inequivocabile trionfo.

 

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