"The Legend of Zorro", di Martin Campbell

Il regista di "GoldenEye" e "Vertical Limit", forte della sua disinvoltura glam, non esita a contaminare il personaggio quanto più possibile perché ciò che conta è puramente il godimento dello spettatore. Zorro è un valore, un concetto americano di volta in volta rinnovatesi, da tramandare alle generazioni future.

Dalla maschera alla leggenda. Se nell'episodio precedente c'era una sorta di passaggio delle consegne da Anthony Hopkins ad Antonio Banderas, che raccoglieva l'eredità del giustiziere mascherato, qui c'imbattiamo un'operazione che interviene sul ruolo di Zorro, nella famiglia, nella società (e in fondo nel cinema), dentro di sè. Dietro e davanti la maschera, insomma... Il regista di GoldenEye e Vertical Limit, forte della sua disinvoltura glam, non esita a contaminare il personaggio quanto più possibile perché ciò che conta è puramente il godimento dello spettatore. Lo Zorro di Campbell sembra quindi nutrirsi con voracità della contemporaneità che lo consuma. Sia perché non si arrende all'idea che il suo ruolo romantico sia superato dagli eventi, come l'ingresso della California nell'Unione (c'è ancora bisogno di questi eroi per difendere la democrazia... eroi che sappiano sacrificarsi e famiglie che comprendano l'importanza del sacrificio...). Sia perché inverosimilmente lo troviamo su più registri, come un prodotto di laboratorio hollywoodiano nato dall'assemblaggio ardito ma divertito di parti in voga. Questo Zorro non può essere pensato senza le tendenze del momento, da Matrix al wuxapian, dai cinecomics al burlesque più ridanciano (vedere Tornado, il mitico destriero, bere e fumare la pipa è un atto di follia popolare di cui si sentiva la mancanza). Si insiste allora sul fracasso, sull'accelerazione, sulle acrobazie. In mezzo a tale tripudio orgiastico lo spettatore può meglio sopportare l'ennesimo cattivo transalpino. L'imprenditore vinicolo (Rufus Sewell) appoggiato dalla massoneria europea e venuto a minare con propositi esplosivi (a base di sapone e glicerina) il sogno americano, al fine di impedire con un'eventuale guerra civile l'affermarsi della superpotenza. Ma un eroe che sappia assumere come quartier generale la chiesa del fido padre Ignacio non può temere l'affermazione di questo progetto... Zorro come valore, come concetto americano di volta in volta rinnovatesi, da tramandare alle generazioni future. E il figlioletto Joaquin (Adrian Alonso), la cui verve è l'elemento più sorprendente del film, sembra preludere ad un ennesimo cambio della guardia. Necessario ed inevitabile perché Zorro sa come rinascere dalle ceneri del ricordo. Z come zombi.

Titolo originale: id.

Regia: Martin Campbell
Interpreti: Antonio Banderas, Catherine Zeta-Jones, Rufus Sewell, Nick Chinlund, Alberto Reyes, Adrian Alonso

Distribuzione: Sony Pictures Releasing
Durata: 130'
Origine: Usa, 2005

 

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

Tom Hanks e Catherine Keener per Paul Greengrass
Nel nuovo thriller Captain Phillips
Debutto USA per Joachim Trier
Il regista scandinavo prepara Louder Than Bombs
Isabelle Huppert e Hong Sang-Soo: In Another Country
La prima foto, il film forse a Cannes
John Lee Hancock adatta Grisham
Ennesima trasposizione di un legal thriller dello scrittore
In partenza il FilmForum Festival
Tra gli ospiti Dominic Gagnon
BERLINALE 62: "Les adieux à la reine" per la serata d'apertura
Domani alle 19.30 al Berlinale Palast
'Corpo celeste' vince l'Ingmar Bergman International Debut Award
La principale rassegna cinematografica dei paesi scandinavi a Goteborg
Oscar: dal 2013 addio Kodak Theatre
 La Kodak ha dichiarato bancarotta.
Cruise presentatore degli Academy Awards
Al Kodak Theatre il 26 febbraio
Presentazione del Box Cassavetes
Martedì 7 Febbraio alla Casa del Cinema
E' morto Bill Hinzman, il primo morto-vivente del cinema
Lo ''zombie del cimitero'' nella sequenza iniziale del film di Romero
Corso Salani racconta Nichi Vendola
mercoledì 8 febbraio proiezione di C'è un posto in Italia
Sentieri Selvaggi presenta i suoi corsi primaverili
Venerdì 10 febbraio, ore 19,30 in Via Carlo Botta 19
No Google per i Brangelina
I figli non posso "googlare" i genitori
I 60 anni di Vasco su "Film Tv"
Alexander Payne, Glenn Close e Berlinale
La neve blocca Muller
Rimandato il cda del Festival di Roma per decidere la nomina
Molte novità Minerva-Rarovideo in DVD
Scorsese, Cassavetes, Ferrara, Loach
Omaggio a Ben Gazzara
Il Salento Finibus Terrae omaggia l'attore scomparso
Operazione Paura a Serravezza
Dal 24 al 27 maggio, il primo festival finanziato con il crowdfunding
Doodle Truffaut
 Per gli 80 anni della nascita del cineasta
MacLaine in "Downton Abbey"
L'attrice sarà Martha Levinson
Tributo a Dario Argento
Hollywood omaggia il regista con una retrospettiva
Jim Jarmusch produce un dramedy erotico
Scritto dall'autore del bestseller Go the Fuck to Sleep
CUT salta
annullata la terza lezione
Joe Carnahan per remake del Giustiziere della notte
Il regista di A-Team per il cult movie interpretato da Bronson nel '74