LETTE E...RIVISTE - Le riviste di cinema da tutto il mondo (gennaio 2006)

Questo mese sguardo su: "Premiere", "Video Watchdog", "Sight&Sound", "Screenwriter", "Inside Film", "Total Film"

"Besson racconta tutto" strilla la copertina del mensile francese Premiere: e il regista, in occasione dell'uscita di Angel-A, si confessa senza risparmiare riflessioni sull'attualità, e soprattutto sul delicato link tra politica e fiction. Un genere che oggi ritorna di prepotenza sulla scena, fino al punto di farsi tendenza: non sarà un caso - come si legge nell'editoriale dell'ultimo numero - se sia il New York Times che Entertaiment Weekly hanno scelto di dedicare una special issue alla rinascita del film politico...contemporaneamente, anche Premiere pubblica un dossier sul tema "perché non solo negli USA, ma anche in Francia e in Italia le coscienze si risvegliano e con loro i cineasti". Guerre sparse, imperialismo dell'industria farmaceutica, traffico d'armi supportato ufficiosamente dai governi, corruzione, abusi di potere: progetti e idee si moltiplicano - da Sam Mendes (Jarhead) a Fernando Meirelles (The constant gardener) a Philippe Faucon (La trahison) -  e il film politico, che va al di là del documentario, spesso può scuotere le menti più di mille telegiornali...far riflettere. Che è ancora una delle funzioni principali del cinema.
www.premiere.fr

Video Watchdog, eclettico mensile made in Cincinnati (Ohio) che si firma "The Perfectionist's guide to fantastic video", per il primo mese del 2006 sceglie di spaziare tra Looney Tunes (con una panoramica sulla nuova collezione di classici home video prodotta dalla Warner: largo a Wile E. Coyote, Hubie and Bertie & friends!), Joe Dante - con un ampio e nostalgico sguardo sulle fatiche del regista di Gremlins - e Kiyoshi Kurosawa e i suoi Cure, Charisma e Bright Future. Nella sezione dedicata alla musica troviamo le colonne sonore scritte per Michael Winterbottom (Code 46) e Alex Wurman (La marcia dei pinguini), mentre tra i libri di cinema spicca una monografia dedicata a Carpenter (The cinema of John Carpenter: the technique of terror). La sezione DVD inaugura il nuovo anno sbilanciandosi decisamente a favore dell'horror/fantasy: fanno compagnia a Harry Potter e il prigioniero di Hazkaban titoli come The freakmaker di Jack Cardiff, I, monster di Stephen Weeks e addirittura la Sasquatch horror collection (The legend of bigfoot, Snowbeast, Snow creature): potenza del B-movie anni Settanta!
www.videowatchdog.com

Il nuovo sguardo di Woody Allen e la magia di Scarlett Johansson: grande attesa per Match Point, il primo film londinese del regista di Tutti dicono I love you. Un miscela esplosiva di passione politica e trasgressione erotica: è il Neil Jordan di Breakfast on Pluto, che a Sight&Sound racconta dinamiche e retroscena dei circuiti cinematografici irlandesi e britannici. Ancora politica e sesso: ecco lo speciale sul West che il mensile inglese dedica ai cowboys di oggi (celebrando Ang Lee per aver raccontato "una delle più grandi storie d'amore al cinema") e di ieri, con un profilo di Eli Wallach - star di I magnifici sette, Il buono, il brutto e il cattivo e I quattro dell'Ave Maria. Molta attenzione - con un'intervista al regista cileno Raúl Ruiz (Il tempo ritrovato, Ce jour-là) - è dedicata all'emergente realtà del Morelia International Film Festival: Messico, tre anni di vita, già parterre importante per il cinema digitale che esplora le realtà culturali e politiche di un Paese sovraccarico di contraddizioni. E per chiudere in bellezza il 2005, i film dell'anno secondo Sight&Sound: ai primissimi posti Brokeback Mountain, A history of violence di David Cronenberg, 2046 di Wong Kar Wai e Mysterious skin di Gregg Araki.
www.bfi.org.uk/sightandsound           

Sceneggiatori a caccia di ingaggio? Screenwriter - il quadrimestrale newyorkese dedicato a chi scrive per il cinema - pubblica l'Agency Issue per il 2005, un numero speciale che contiene l'elenco aggiornato di tutte le agenzie che attualmente ricercano nuovi sceneggiatori. Tre interviste spiccano in quest'ultima uscita. La prima è con Craig Brewer: il regista e sceneggiatore dell'imminente Hustle & Flow racconta sfide, dubbi e paure che accompagnano ogni "opera prima" e descrive la sua esperienza all'ultimo Sundance Film Festival; seguono Miranda July, acclamata regista e attrice per Me and you and everyone we know e infine Rob Zombie (La casa dei 1000 corpi), che ha scritto e diretto The devil's rejects. Interviste con agenti di Hollywood e consigli e dritte alle nuove leve della sceneggiatura completano il quadro della rivista, molto attenta a ciò che avviene nel mondo della produzione cinematografica - soprattutto "ai vertici" e in materia di decision making.
www.screenwritermag.com

Sorrisi per Peter Jackson e Naomi Watts dalla copertina dell'australiano Inside Film: King Kong si annuncia già come il blockbuster dell'estate 2006, e la rivista ne approfitta per discutere con Andrew Lesnie (il direttore della fotografia) e Grant Major (il production designer) una delle sfide del remake: la ricostruzione della New York dei tempi della Grande Depressione e della giungla preistorica di Skull Island a Wellington. Riflettori puntati, dopo mesi di battage, anche su Andrew Adamson (Shrek): è neozelandese il regista che ha portato sullo schermo "l'altro mondo" di C.S. Lewis con Le cronache di Narnia, così come Martin Campbell, intervistato per The legend of Zorro e l'imminente Casino Royale, in cui James Bond avrà il volto di Daniel Craig. E ancora: c'è vita dopo Saw? Inside Film lo chiede a Leigh Whannel, sceneggiatore di L'enigmista, che racconta il suo lavoro al sequel, in uscita nelle sale. Sul versante dell'industria cinematografica, un approfondimento sull'ascesa del DVD e il nuovo volto della fruizione, con interviste ai top manager di diverse case di distribuzione. Infine, otto cineasti australiani (da David Caesar a Adam Elliot a Richard Lowenstein) si confessano, raccontando un anno di memorabili..."DVD experiences"!
www.if.com.au/index.html

Il regista di Il signore degli anelli conquista il posto d'onore anche nel mensile britannico Total Film, che ringrazia Peter Jackson per aver fatto rivivere alla grande la scimmia più famosa - e anziana, visto che ha 70 anni - del cinema. Tra le interviste, la più sudata è senza dubbio quella fatta a Woody Allen per scoprire come il regista abbia scelto di abbandonare il terreno battuto della commedia per avventurarsi in quello infido e scivoloso del thriller con Match Point; quella del mese è invece dedicata a John Cusack (Stand by me, Con Air, Mezzanotte nel giardino del bene e del male, La sottile linea rossa, Essere John Malkovich, Serendipity) con curiosità inedite e rivelazioni sui suoi film e la sua vita - l'amore, le donne, la famiglia...Spazio poi agli interpreti di Brokeback Mountain - Heath Ledger e Jake Gyllenhaal - e al ritorno al cinema, dopo sette anni (La sottile linea rossa è del 1998) di Terrence Malick con l'attesissimo The new world. E ancora: esclusiva mondiale con Neil Marshall (The descent) e il suo epico Doomsday, la cui produzione dovrebbe iniziare la prossima primavera; i piedi e il feticismo secondo Uma Thurman e il new look di un certo cinema che si fa sempre più "politico" e "anni Settanta"...
www.totalfilm.com

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