Lette e...riviste - Le riviste di cinema da tutto il mondo (settembre 2007)
Questo mese sguardo su Script, Cahiers du Cinéma, Asian Cult Cinema, FilmMaker, German Films Quarterly, Total Film
Arrivano i Simpson! Matt Groening, James L. Brooks, Al Jean, Mike Scully e il regista David Silverman raccontano a Script il lungo e strano viaggio che ha condotto la famiglia animata americana più popolare d’America dal piccolo al grande schermo. Mentre si attende l’imminente uscita nelle sale italiane, concomitante con gli eventi che la notte bianca romana dedica a Homer e co., i giovanissimi Seth Rogen e Evan Goldberg parlano della loro prima sceneggiatura per il cinema, che è diventata un film distribuito da Sony Pictures: la commedia giovanile Superbad, in Italia a fine settembre. In zona blockbuster, da segnalare l’intervista a Roberto Orci e Alex Kurtzman, la coppia di sceneggiatori che ha scritto Transformers di Michael Bay, e l’intervento sull’adattamento cinematografico di Michael Goldenberg, che prende spunto dalle scene dell’ultimo Harry Potter per spiegare le differenze tra trascrizione e trasposizione. E’ invece a partire dalle storie di vita che Michael Davis racconta il making of di Shoot’em up, intepretato da Clive Owen e Paul Giamatti.
‘Après le 30 juillet’, dopo il 30 luglio: questo il titolo dell’editoriale che apre il numero speciale dei Cahiers du
Cinéma, dopo il giorno che ha visto la scomparsa dei maestri Ingmar Bergman e Michelangelo Antonioni. I contributi di autori come Godard, Rohmer e Barthes costellano questa issue interamente dedicata alla produzione dei due cineasti, il cui cammino si è compiuto separatamente, ma su due percorsi paralleli. I film di Bergman e Antonioni non solo toccano e influenzano altri grandi registi, ma danno il via ad una riflessione molto più ampia sulla natura e lo stato attuale del cinema e del lavoro di critica, attraverso la riproposta delle riflessioni sulle loro pellicole pubblicate sulla storica rivista francese a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Così i Cahiers aggiungono una nuova preziosa tessera al 2007, che segna il loro cinquantesimo anno sulla scena della critica internazionale.
Due grandi protagonisti per questo numero di Asian Cult Cinema: il primo, da Hong Kong, è Ching Siu-Tung – autore di Duel to the death, A chinese ghost story, Terracotta warrior, Naked weapon – che racconta in un’intervista le sue variegate esperienze: non solo regista, ma coreografo e action director in film come Dororo, Curse of the golden flower, Hero, A better tomorrow II e Shaolin Soccer. La seconda è Rinko Kikuchi, l’attrice giapponese portata alla ribalta da Babel, che racconta alla rivista i suoi lavori precedenti, tra cui Hole in the sky, Survive Style 5+ e The taste of the tea. Tra le pellicole al centro dell’attenzione troviamo invece Red room di Daisuke Yamanouchi – declinazione giapponese del reality, un gioco al massacro per uscire dall’anonimato – e l’ultima generazione dell’horror koreano, che punta su leggende metropolitane e bambini in pericolo: i rappresentanti di spicco della new wave sono Jeong Jong-Heon (29 february) e Kim Seo-Hyeong (Forbidden floor).
I media, la celebrità, la verità e l’immagine: sembra riecheggiare l’arte di Andy Warhol e il nome stesso della
rivista da lui fondata nel 1969 il titolo del nuovo film di Steve Buscemi, Interview. L’attore di Brooklyn - che ha scritto, diretto e interpretato una pellicola centrata su un giornalista che, dalla politica, si vede costretto a passare alle starlette intervistando la più celebre attrice di soap americana (interpretata da Sienna Miller) - guadagna la copertina di FilmMaker. La rivista americana dedica questo numero alle nuove facce del cinema indipendente, realizzando come ogni anno un dossier sui registi più giovani, non ancora molto visibili ma estremamente promettenti; il corto circuito tra documentario e fiction torna al centro della scena con Werner Herzog e il suo Rescue Dawn (interpretato da Christian Bale): con la vera storia del pilota tedesco-americano Dieter Dengler, Herzog ritorna sul suo precedente documentario Little Dieter needs to fly (1997). Intervistati in questa issue Jason Kohn sul suo Manda Bala (violenza e corruzione a San Paolo, Brasile) e Frank Lin, che con American Fusion (storia d’amore tra una donna cinese reduce da un divorzio e un dentista messicano) prova a dimostrare che le commedie romantiche non sono solo per i ventenni!
Il focus dell’ultimo numero di German Films Quarterly, che esce in concomitanza con i Festival di Venezia, Toronto e San Sebastian, è un dossier sul panorama degli studios tedeschi: dallo storico Bavaria, nato nel 1919 e teatro dei film di Fassbinder, Bergman, Chabrol e Petersen, al nuovissimo Magic Media Company, a nord di Colonia, dagli Studio Hamburg, tra i più grandi e moderni del NordEuropa, fino al Media City Atelier di Leipzig, inaugurato nel 1998. La rivista dedica, come di consueto, uno spazio privilegiato agli artisti nazionali. Questa è la volta di Alexander Kluge: Leone d’Argento a Venezia con Yesterday Girl nel 1966, ottiene il massimo riconoscimento della Biennale due anni dopo, con Artists under the big top: perplexed. Altra regista sotto i riflettori è la berlinese Nicolette Krebitz, che ha appena completato il suo terzo film, The heart is a dark forest, dopo Jeans e il corto Mon Cherie. Tra le pellicole nuove di zecca in Germania, il magazine segnala il melodramma The big sleep, opera prima di Mona Lenz, e Porno!Melo!Drama!, esordio alla regia della coreana Heesok Sohn.
Total Film apre il numero di settembre con una esclusiva mondiale: la star Christian Bale, interprete di
Batman Begins e di film come Velvet Goldmine, The new world e I’m not there (in Concorso a Venezia) racconta alla rivista britannica le sue esperienze sul set di The dark knight, il nuovo capitolo della saga di Batman che sta attualmente girando, diretto da Christopher Nolan. Ancora incursioni nelle riprese dei dieci film più cool attualmente in fase di produzione: da Indiana Jones 4, in cui Spielberg dirige Harrison Ford, Shia LaBeouf (A guide to recognizing your saints, Bobby, Transformers) e Cate Blanchett, a Burn after reading, che vede Brad Pitt, John Malkovich e George Clooney diretti dai fratelli Coen nella storia delle memorie di un agente CIA che finiscono nelle mani sbagliate…Tra i protagonisti di questo numero anche Angelina Jolie, protagonista di A mighty heart (vita e morte del giornalista Daniel Pearl) e Matthew Modine – da Full Metal Jacket a Go go tales.
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